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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 25 Marzo 2019, ore 11:37

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Cassano si dispera, nonostante il suo bellissimo gol, L'Italia è fuori
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Tutti a casa!

Italia-Bulgaria 2-1 2004 Europeo
La vittoria non basta per passare il turno. Stupendo Cassano, che non si arrende fino alla fine. Peccato non sia sufficente per passare il turno.

Id Article:2719 date 22 Giugno 2004

Roma, Non basta la rete di Cassano al 94', non basta la vittoria all'ultimo minuto; come accadde all'Italia di Sacchi nel 1996 è il risultato dell'altro campo a sancire la nostra eliminazione dall'Europeo. Allora facemmo 4 punti e finimmo fuori, oggi ne facciamo uno di più ma per la differenza reti torniamo a casa. Rimane il rammarico per il pareggio con la Svezia ma sopratutto per le stelle tanto attese che hanno fatto cilecca. Doveva essere il campionato di Totti (fuori dopo la prima partita per la nota vicenda dello sputazzo ripreso dalla telecamera personalizzata di un media danese), di Vieri (abile a sbagliare caterve di reti e non saper tenere a freno le parole in conferenza stampa) e dell'eterno assente Del Piero promessa incompiuta da Francia '98 ad oggi. E' stato invece l'Europeo di Cassano, convocato come riserva, autore di due reti e di prestazioni convincenti, ad esclusione della partita d'esordio dove cumunque a deludere fu tutta la sqaudra. Discorso a parte merita Trapattoni e probabilmente chi, nonostante il naufragio del mondiale, lo ha confermato alla guida della nazionale. Nel 2002 il Trap fu salvato dall'arbitro Moreno, oggi però non ci sono giustificazioni per nessuno. Per molti sono state sbagliate le convocazioni a cominciare dalle esclusioni di Gilardino e Baggio; toppata clamorosamente la formazione contro la Danimarca e i cambi contro la Svezia. Il gioco se non nel primo tempo con la Svezia non si è mai visto. Discorso a parte merita la partita di questa sera dove la formazione per infortuni e squalifiche era obbligata e dove alla fine a salvare la faccia ci ha pensato un Cassano zoppicante, che forse non avrà l'esperienza che pretendeva il Trap ma lasciato in campo per novanta minuti, anche con una gamba sola, ha segnato la rete della vittoria. Venendo alla partita l'Italia nel primo tempo contro la già eliminata Bulgaria non riusciva a combinare molto. Al 13' Cassano serviva Fiore che in acrobazia sparava in porta, il portiere Zdravkov respingeva e Del Piero a porta vuota metteva incredibilmente fuori. Al 28'cross dell'ottimo Zambrotta,Cassano di tacco serviva Corradi ma la palombella era lenta e Zdravkov parava agilmente. Al 32' altra occasione fallita, Corradi conquistava di testa un pallone servito a Cassano che con l'interno destro mandava fuori. Al 44' l'arbitro Ivanov concedeva un fantasioso calcio di rigore per fallo di Materazzi su Berbatov. Dal dischetto Petrov portava in vantaggio la Bulgaria. Nella ripresa l'Italia scendeva in campo con un altro spirito e le cose si mettevano subito bene dato che dopo tre minuti arrivava la rete di Perrotta, alla prima segnatara in maglia azzurra, abile a ribadire in rete un pallone che Cassano aveva spedito sulla traversa. L'Italia schiacciava i bulgari nella loro metà campo ma passavano i minuti e la rete del vantaggio non arrivava. Ci provavano Pirlo, Vieri, Del Piero, Cassano e Zambrotta ma di 2 a 1 neanche a parlarne. In pieno recupero l'Italia passava in vantaggio con Cassano con una bellissima girata di destro su un cross dalla destra, ma la gioia presto si tramutava in lacrime perchè dalla panchina comunicavano al talento barese che Svezia e Danimarca avevano salomonicamente pareggiato 2 a 2 e che la rete realizzata serviva solo per gli almanacchi. Già si parla di Lippi come prossimo C.T. e di possibili lanci di ortaggi quando gli azzurri arriveranno a Fiumicino. Resta il fatto che ancora una volta dovevamo spaccare il mondo, eravamo già in finale e poi siamo riusciti a tornare a casa con le pive nel sacco. Nella speranza che il futuro ci riservi altre emozioni e che dopo 22 anni si possa tornare a vincere qualcosa a livello di nazionale sono d'obbligo alcune considerazioni su tanto sbandierato Fair Play di Svezia e Danimarca: il risultato di 2 a 2 era il risultato statisticamente più improbabile eppure nonstante tutto al 90' le due squadre si sono assestate sul pareggio. Forse anche noi nella stessa situazione avremmo fatto lo stesso però per favore non offendete la nostra intelligenza dicendo che non era tutto previsto!

Antonio Dir. Delle Site