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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Domenica 20 Gennaio 2019, ore 20:34

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cassano segna di testa in Italia-Svezia
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Per gli azzurri beffa svedese.

Italia-Svezia 1-1 2004 Europeo
Segna Cassano ma alla fine e' pareggio e la qualificazione si complica terribilmente.

Id Article:2676 date 18 Giugno 2004

Roma, Dopo aver visto la partita di questa sera, la delusione per il pareggio beffa e' tanta e l'unica consolazione e' la metamorfosi che gli azzurri sono riusciti a compiere in soli quattro giorni. Rispetto alla sfida con la Danimarca si e' vista finalmente una squadra combattiva e grintosa che per buona parte della gara ha dato spettacolo e creato numerose azioni da rete. Purtroppo e' mancata solo la vittoria. Memore del vecchio adagio che le partite si vincono a centrocampo il Trap decideva di schierare Pirlo, Gattuso e Cassano dall'inizio e si capiva subito che sarebbe stata tutta un'altra cosa. Nel primo tempo per almeno 20 minuti la Svezia non vedeva un pallone. Buffon e i due centrali si limitavano a gestire l'ordinaria amministrazione; sulle fasce Zambrotta e Panucci facevano sfaceli, a centrocampo tutto andava per il meglio grazie alle geometrie di Pirlo e il grande lavoro di Perrotta e Gattuso. In avanti Cassano era un furetto inarrestabile, saltava sempre l'uomo e serviva deliziosi assit ai compagni di reparto. Male Vieri che sbagliava almeno quattro occasioni limpide e leggermente meglio Del Piero, che comunque il solito golletto riusciva a sprecarlo. All'Italia mancava solo la rete ed eccola arrivare puntualmente al 35'del primo tempo, grazie ad una incursione eccezionale sulla fascia di Panucci e alla perfetta deviazione di testa di Cassano che realizzava meritatamente il goal del vantaggio. Nella ripresa l'Italia partiva bene ma nonstante le occasioni la rete della sicurezza non arrivava. Vieri faceva capire a tutti perche' i tifosi interisti negli ultimi tempi lo fischiavano sonoramente. Impegno tanto ma risultati pochi e osservandolo tornavano alla memoria gli ultimi scampoli nel campionato italiano di un altro grande attaccante sul viale del tramonto Omar Gabriel Batistuta. Con il passare dei minuti la Nazionale non riusciva più a produrre la mole di gioco del primo tempo e a centrocampo si cominciavano a perdere troppi palloni. Arrivavano i cambi puntuali di Trapattoni nel tentativo di irrobustire il centrocampo ma inspiegabilmente ad uscire erano i migliori,ovvero prima Cassano e poi Gattuso. I risultati sperati però non si vedevano e con il passare dei minuti la Svezia diventava sempre più pericolosa fino ad arrivare alla clamorosa occasione capitata al 32' con Jonson, fortuna voleva che un super Buffon con un guizzo spettacolare riuscisse a salva il risultato. Purtroppo pero' la beffa era rinviata solo di pochi minuti. Al 40' Ibrahimovic di tacco trovava la rete del pari grazie ad un pizzico di fortuna e all'unica svista dell'arbitro, che nella azione del goal da prima ignorava almeno un paio di falli subiti da giocatori italiani e poi convalidava la rete nonostante il guardalinee fosse rimasto fermo al suo posto invece di correre al centro del campo. Senza più attaccanti se non il totem Vieri a nulla servivano i pochi minuti restanti nonstante il generoso tentativo degli azzuri di concludere la gara in avanti. Adesso con questo pareggio il discorso qualificazione si complica terribilmente. L'imperativo categorico e' battere la Bulgaria con il maggior numero di reti possibili e confidare che nella sfida tra Danimarca e Svezia una delle due ne esca sconfitta. La speranza e' l'ultima a morire ma ci si chiede perche' tutte le volte ci si deve ridurre a dover giocare la partita della vita e a sperare che siano i risultati degli altri a regalarci la qualificazione.

Antonio Dir. Delle Site