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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 21 Agosto 2019, ore 19:57

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a cura di Beatrice Leoni

Lo striscione in curva sud akki stadio Olimpico pro Valentina "Valentina lotteremo con te!"
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La lezione di Valentina

Null 2002-2003

Id Article:2602 date 21 Maggio 2004

Roma,

Non conoscevo bene Valentina, eravamo andati a trovarla nelle scorse settimane, mentre lei era già in una fase delicata della sua malattia, con tutti i timori e l'imbarazzo di chi vuole far sapere che c'è, e che vuole dare in qualche modo il suo appoggio, senza finire per essere invadente, inopportuna o con la presunzione di strafare.

Non so se siamo riusciti in questo intento, ma so che una volta di più, come succede sempre in questi incontri, che non temo di definire 'del destino', siamo andati per...dare e abbiamo finito per ricevere.

Le parole del papà Mario, tenace, arrabbiato con chi non 'ha capito in tempo' e nello stesso tempo amorevole e tenero con Valentina: 'Ha una voglia di vivere che Dio solo lo sa', lo sfogo della mamma Giulia che tante volte si è tormentata domandandosi perchè un angelo dovesse soffrire così tanto prima di tornare in paradiso, le parole di Sonia (sorella di Valentina): 'E' lei che tante volte ci ha dato coraggio...', potevano già avermi dato un'idea dello spirito di Valentina, ma non penso di esagerare dicendo che oggi, il giorno dopo aver assistito ai suoi funerali, la conosco davvero, è mia amica, è mia sorella.

In Chiesa ieri lei c'era, ancora una volta nella compostezza, nella forza e nell'amore della sua famiglia, nella presenza numerosa, nel silenzio commosso, ma anche nell'entusiasmo, nella speranza e nella certezza di tutti i suoi amici che erano lì.

E non potrà che esserci ancora, più presente che mai, ovunque e sempre.

Ieri, durante la celebrazione, due sue amiche hanno preso la parola e quello che hanno condiviso con tutti noi lì, oltre al ricordo dei momenti vissuti da Valentina,è stata la totale fiducia nella presenza e nella vicinanza della stessa Valentina ieri, lì, e tutti i giorni accanto a loro, nel loro cuore, nei loro sogni e nel loro domani.   
 
'La storia ha inizio tempo fa, quando un uomo punisce sua figlia di 5 anni per la perdita di un oggetto di valore ed il denaro in quel periodo era poco. Era il periodo di Natale, la mattina successiva la bambina portò un regalo e disse 'Papà è per te'. Il padre era visibilmente imbarazzato, ma la sua arrabbiatura aumentò quando, aprendo la scatola, vide che dentro non c'era nulla. Disse in modo brusco 'Non lo sai che quando si fa un regalo, si presuppone che nella scatola ci sia qualcosa?'. La bimba lo guardò dal basso verso l'alto e con le lacrime agli occhi e disse 'Papà,...non è vuoto. Ho messo dentro tanti baci fino a riempirlo'.. Il padre si sentì annientato. Si inginocchiò e mise le braccia al collo della sua bimba e le chiese perdono.

Passò del tempo e una disgrazia portò via la bambina. Per tutto il resto della sua vita, il padre tenne sempre la scatola vicino al suo letto e quando si sentiva scoraggiato o in difficoltà, apriva la scatola e tirava fuori un bacio immaginario ricordando l'amore che la bambina ci aveva messo dentro.

Ognuno di noi ha una scatola piena di baci e amore incondizionato dei nostri genitori, dei nostri figli, dei nostri sposi, dei nostri amici e di Dio. Non vi sono cose più importanti che si possano possedere : gli amici sono angeli che ci sollevano da terra quando abbiamo difficoltà a ricordarci come fare a volare.'



Beatrice Leoni