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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 21 Agosto 2019, ore 20:40

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a cura di Andrea Corea

Pagina Nera per la White

Null 2003-2004
L'iridata nei 100 e 200 ammette di avere assunto steroidi ed Epo e testimonierà sul caso Balco. 2 anni di stop e cancellati i risultati dal 2000

Id Article:2592 date 19 Maggio 2004

Roma,
Clamorosi sviluppi nella vicenda di Kelli White, la campionessa mondiale di 100 e 200 metri che era risultata positiva per Modafinil (stimolante) in occasione della rassegna iridata dello scorso agosto a Parigi. La sprinter statunitense ha ammesso davanti all'Agenzia antidoping statunitense (Usada) di avere fatto uso di steroidi anabolizzanti, con chiaro anche se non esplicito riferimento al THG, e di Epo ed è stata squalificata per due anni con decorrenza dal 17 maggio. Inoltre sono stati cancellati tutti i suoi risultati dal 15 dicembre 2000 con conseguente perdita dei titoli nazionali e mondiali.
In un comunicato emesso per conto della White si legge che la sprinter ammette di avere usato sostanze illecite, anche non riscontrabili ai controlli antidoping, per migliorare le sue prestazioni: "Facendo questo - le parole della 27enne velocista - ho truffato me stessa, la mia famiglia, i miei amici e lo sport. Sono dispiaciuta per avere fatto delle scelte sbagliate". L'ammissione arriva dopo che l'Usada l'aveva informata di avere sufficienti prove per decretarne la colpevolezza.
A rendere particolarmente interessante la sua confessione arrivano le dichiarazioni del suo avvocato Jerrold D. Colton il quale ha fatto sapere che la sua assistita testimonierà non solo davanti all'Usada, ma anche davanti al Senato federale che sta indagando sulla vicenda Balco, la società farmaceutica di Victor Conte che avrebbe fornito THG e altri steroidi a molti atleti di primo piano. "Kelli White ha fatto degli errori - sono le parole dell'alto dirigente Usada Terry Madden - ma ammiro il suo coraggio nel prenderne atto e nell'accettare le sue responsabilità".
La confessione della White,il cui allenatore Remi Korchemny è da tempo sotto accusa per avere somministrato sostanze illecite agli atleti, potrebbe rompere un muro di omertà che finora ha caratterizzato gli atleti legati alla Balco. L'inglese Dwain Chambers, campione europeo dei 100, e altri tre atleti positivi per THG sono finora stati squalificati per due anni mentre non è chiaro se altre sanzioni verranno comminati ad atleti non rei confessi, come la White, che vengano giudicati colpevoli di pratiche illecite anche senza essere risultati positivi a un controllo antidoping.
A questo proposito Marion Jones, chiamata a testimoniare sul caso Balco insieme al compagno Tim Montgomery, primatista mondiale dei 100, ha fatto sapere nei giorni scorsi che adirà le vie legali se per qualsiasi motivo le fosse impedito di partecipare ai Giochi di Atene. Nick Davies, portavoce della Federazione internazionale (Iaaf), ha dato il benestare alla squalifica e al tempo stesso ha specificato che atleti rei confessi che aiuteranno a scoprire altri casi di doping potranno godere di una riduzione della pena ma soltanto dopo aver scontato almeno un anno di squalifica.


Andrea Corea
(Gazzetta dello Sport)