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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 23 Gennaio 2019, ore 06:28

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Si finisce con un pareggio.

Sampdoria-Roma 0-0 2003-2004 Serie A
La Roma-baby non va oltre lo zero a zero.

Id Article:2583 date 16 Maggio 2004

Roma, Zotti, Candela, Chivu, Samuel, Zebina, De Rossi, Lima Totti, Cassano, Montella, Carew: questa la formazione che si è goduta il sole della capitale e una domenica di tutto riposo, complice qualche infortunio e le scelte tecniche del mister.
Gli altri, compresi otto primavera, tutti a Marassi per onorare l'ultimo impegno di una stagione già archiviata da un paio di settimane.
Contro la Sampdoria spazio ai giovanissimi Corvia, Wahab e Galasso, schierati dal primo minuto, e a quelli che fino ad ora avevano giocato poco tipo Dellas, Tommasi e Delvecchio. Unica eccezione il secondo portiere del terzo scudetto Cristiano Lupatelli che, reduce da un'annata sfortunata, non è mai riuscito a giocare nemmeno un minuto. A lui vanno i nostri migliori auguri per un pronto riscatto.
Ne è venuta fuori una gara improntata alla non belligeranza in cui magari qualche 'golletto' in più avrebbe certo reso maggiormente felici gli spettatori paganti.
Inedita la posizione di Emerson, (a sentire gli addetti ai lavori oggi avrebbe giocato la sua ultima gara in giallorosso) che schierato davanti alla difesa ha fornito una prestazione decisamente convincente (cosa che non accadeva da un po di tempo) e sulla quale potrebbe puntare per allungare la sua carriera di almeno un lustro.
La prima grande occasione è subito per i doriani: 8' minuto Diana dalla destra crossa per Bazzani ma Pelizzoli prima e Dellas poi riescono a respingere la minaccia. Passato lo spavento e nonostante il ritmo blando, con il trascorrere dei minuti ecco venire fuori la voglia della Roma baby, abile a controllare il gioco ma incapace di insidiare la porta di Turci.
Al 30' e al 32' si fa nuovamente pericolosa la Samp con Bazzani che prima impegna un attento Pelizzoli e poi conclude fuori da buona posizione.
L'occasione d'oro per la Roma invece capita sui piedi di D'Agostino, un pò troppo lezioso in alcuni frangenti, che con un gran tiro da fuori area, a portiere battuto, si vede negare la gioia della seconda rete stagionale dal palo.
Nella ripresa le cose restano più o meno immutate. Il ritmo resta lo stesso compassato del primo tempo con l'unica differenza che ad essere più pericolosa è quasi esclusivamente la Roma. Al 55' è bravissimo Corvia a liberarsi in area e a concludere,con Turci che si supera negando la gioia del goal al giovane bomber della squadra primavera giallorossa.
Dopo una decina di minuti l'unico episodio da moviola della gara: sempre Corvia si libera in area e Corazzieri nel tentativo di liberare rifila un sonoro calcione all'attaccante romanista; per il direttore di gara tutto regolare. Prima del triplice fischio finale da segnalare l'unico tiro in porta dei doriani della ripresa ad opera di Bettarini deviato da Pelizzoli, e anche l'esordio in serie A del sedicenne Cerci, giovane di sicuro avvenire.
Cala quindi il sipario sul campionato e si va incontro ad un estate, come dicono ormai in molti, rovente. La Roma ha giocato una prima metà del campionato da 10 e lode, si è poi un po persa per strada ma ha sempre mantenuto saldo il secondo posto e ha cercato di insidiare il Milan fino alla fine. Adesso però bisognerà capire se nella prossima stagione la Roma sarà competitiva e potrà dire la sua sia in Campionato che in Champions League : la risposta l'avremo nei prossimi mesi quando si sarà concluso il calciomercato. Gia da adesso si parla solo di cessioni eccellenti, di problemi di bilancio, di passaggi di proprietà, ma è inutile iniziare ora a fasciarsi la testa. Sentiremo di tutto di più e i tanti nemici della Roma ne approfitteranno per 'inzupparci il pane', ma...come sempre, solo ' a boccie ferme' avremo gli elementi per poter formulare giudizi con un minimo di fondamento. 
Pure lo scorso anno quando si parlava dell'arrivo di Mancini erano in tanti a storcere il naso e poi alla fine ci siamo trovati in casa un campioncino che non ha per nulla fatto rimpiangere la partenza di Cafù. Certo, questa volta la situazione e ben più grave ma se lasceremo lavorare i vari Baldini e Capello con serenità, siamo sicuri che nonostante tutte le difficoltà di questo mondo riusciremo ad avere anche per la prossima stagione una Roma competitiva e, speriamo, finalmente vincente.


Antonio Dir. Delle Site