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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 22 Gennaio 2019, ore 16:28

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Roma deludente, Milan vincente!

Milan-Roma 1-0 2003-2004 Serie A

Id Article:2540 date 2 Maggio 2004

Roma,

Come accaduto l'anno scorso al termine della finale di ritorno di Coppa Italia, a reggere il moccolo alla festa rossonera ci ha pensato la Roma. Non è bastato l'entusiasmo che in settimana nella capitale aveva contagiato un pò tutti, nè le rassicuranti parole di Capello nella conferenza stampa di venerdì scorso.

La Roma esce sconfitta da quel di San Siro e non senza rimpianti.Le alchimie tattiche paventate da Capello alla vigilia per bloccare il Milan alla fine sembrano essere la solita 'minestra riscaldata' in quanto, recuperato Zebina al centro della difesa, l'unica novità è la scelta di schierare Candela sulla linea difensiva e lasciare D'Agostino in panchina. Nel Milan invece, forse per via dell'effetto Berlusconi (presente in tribuna), niente Rui Costa dal primo minuto e spazio a Tomasson, seconda punta.Dopo due minuti di gioco Milan in vantaggio: KaKà innesta il turbo e crossa in area, dormita della difesa romanista e colpo di testa del liberissimo Shevchenko che sigla la rete del vantaggio milanista.  La Roma per tutto il primo tempo ha il solo merito di non capitolare definitivamente. Tutta la prima frazione di gioco infatti è stata un monologo dei rossoneri che fanno il buono e il cattivo tempo. Incapace di riorganizzarsi, statica, senza idee, eccessivamente nervosa ed imprecisa negli appoggi più elementari, la squadra giallorossa riesce ad abbozzare la prima azione offensiva solo al 38' minuto, mentre per il Milan ci sono da segnalare almeno due occasionissime he avrebbero chiuso i conti: la prima con una bordata di Seedorf  finita fuori di poco al 25',  e al 42' con Shevchenko che conclude a lato da buona posizione.Cassano ed Emerson faticano ad entrare in partita, Totti cerca di prendere per mano la squadra senza riuscirci, Mancini e Candela sono inguardabili, Lima fa quello che può e Dacourt ad ogni entrata sembra rischiare il cartellino giallo, inoltre sembra mettercisi pure l'arbitro non fischiando alla Roma due falli abbastanza netti al limite dell'area di rigore. Dato lo scenario, l'intervallo arrivava un pò come una liberazione.Nella ripresa, anche grazie all'entrata di D'Agostino, si vede un altra Roma più volitiva e desiderosa di vendere cara la pelle.La Roma preme e dopo due minuti fallo di Gattuso su Totti e calcio di punizione dal limite dell'area. Sul pallone si presenta il capitano, tiro violento e pallone dritto sul gomito alto di Shevchenko (stesso identico episodio accaduto in Siena-Milan). Se l'arbitro fosse stato Collina sarebbe stato calcio di rigore ma evidentemente il pavido Messina non se l'è sentita di fischiare il penalty che avrebbe riaperto la gara. Le proteste dei giocatori romanisti sono veementi e fortuna che non ci scappi nessun provvedimento disciplinare. Il torto subito fa montare la rabbia dei soliti imbecilli che cominciano a tirare petardi in campo a più non posso, e a farne le spese è Gattuso. Ci vogliono almeno 5 minuti per poter riprendere il gioco grazie anche all'appello di Capello che, arrivato quasi sotto la curva romanista, implora calma e che ai giocatori venga lasciata la possibilità di giocarsi la gara fino alla fine. La Roma regge per altri venti minuti circa poi con il passare dei minuti comincia ad affiorare la stanchezza e lo sconforto per non riuscire a raddrizzare un risultato che avrebbe significato matematicamente lo scudetto al Milan. Lo stesso sentore lo hanno anche gli imbecilli di prima che non trovano di meglio che bersagliare Dida con petardi e oggetti di ogni genere (almeno due le interruzioni per portare le cure del caso all'estremo difensore rossonero). Con gesti incivili e stupidi come questi non solo si scredita la vera tifoseria romanista ma si va anche incontro a pesanti ripercussioni e non sarà certo una sorpresa o una persecuzione se in settimana il giudice sportivo prenderà provvedimenti contro una società e quindi anche contro una tifoseria già penalizzata con due giornate di squalifica del campo.Gli innesti di Delvecchio e De Rossi non vanno ad incidere sul corso della gara che, nonostante i sette minuti di recupero, alla fine si conclude con il successo di misura del Milan : il che significa scudetto numero 17 per i rossoneri e primo tricolore da allenatore per Ancelotti, forse l'unico  ad aver vinto scudetto e Coppa Campioni sia da giocatore che da allenatore con la stessa squadra.Onore al Milan quindi, artefice di un campionato stellare, che alla fine con 4 scontri diretti vinti su 4 (Coppa Italia inclusa ovviamente) ha dimostrato di avere un organico sicuramente più competitivo della Roma, che comunque ha disputato una stagione di buonissimo livello conquistando un secondo posto che significa Champions League senza preliminari.Rimane però il rammarico per non aver saputo sfruttare meglio alcune occasioni, compresa la sfida di oggi e sopratutto di non aver vinto nulla di importante specie alla luce del futuro incerto a cui la Roma sta andando incontro.Forse però fare ora analisi di questo genere è ancora prematuro in quanto c'è un campionato da onorare fino alla fine e siamo sicuri che Perugia e Sampdoria non faranno sconti.  



Antonio Dir. Delle Site