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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Domenica 16 Giugno 2019, ore 21:29

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Derby avvincente, ma addio scudetto

Lazio-Roma 1-1 2003-2004 Serie A

Id Article:2499 date 22 Aprile 2004

Roma,

In un assolato pomeriggio di primavera la Roma impattando 1 a 1 con la Lazio probabilmente pone una pietra tombale sulla possibile rincorsa al Milan capolista. In un Olimpico stranamente mezzo vuoto per quello che rigurda un derby (ma da come si erano messe le cose sempre meglio giocarlo oggi in un giorno lavorativo e a porte aperte che in altra data ma senza pubblico) Roma e Lazio hanno fornito uno spettacolo decisamente apprezzabile ed avvincente specie nel secondo tempo dopo il pareggio ragginto dalla Roma. Peccato che il pareggio non serva a nessuna delle due squadre.

Capello, recuperato in extremis Samuel, schierava il solito 4-4-2 con Candela preferito a D''Agostino e con Emerson e Dacourt in mezzo al campo. Nella Lazio le assenze di Stam e Cesar costringevano Mancini a schierare un centrocampo di sostanza con Giannichedda ed Albertini, mentre era Muzzi a vincere il ballottaggio per il reuolo di seconda punta accanto a Corradi.

Primo tempo di studio con la Lazio a fare gioco ma a concretizzare poco o nulla (degna di noto solo una punizione di Mihajlovic parata con qualche apprensione da Pelizzoli) mentre la Roma si limitava ad operare di rimessa e ad ottenere le occasioni più ghiotte con Mancini e Lima, che pero'' le sprecavano malamente. Al 39'' come un fulmine a ciel sereno ecco arrivare la rete del vantaggio biancoceleste: Candela in evidente difficolta'' si faceva superare da Muzzi, cross in area spizzato da Corradi di testa che Zauri con maestria rimetteva al centro per il tocco sporco di sinistro del centroavanti senese che metteva in rete.

Nella ripresa una Roma stile secondo tempo di Modena con D''Agostino per Candela e con un super Totti partiva subito a razzo e per quindici minuti schiacciava la Lazio nella propria trequarti. Gli sforzi venivano premiati al 15'' della ripresa quando l''arbitro Rosetti,su segnalazione del guardalinee, assegnava ai giallorossi un calcio di rigore per fallo di mano di Corradi, sollevando le vibrate proteste da parte dei biancocelesti. Totti dal dischetto lasciava partire una bordata imparabile su cui Peruzzi non poteva proprio fare nulla.

Da questo momento la partita diventava avvincente in quanto ad entrambe le squadre il pareggio non sarebbe servito a molto. Dieci minuti dopo ancora il capitano romanista su punizione costringeva Peruzzi a deviare sulla traversa. La Lazio barcollava e Mancini decideva di schierare Liverani per ridare le giuste geometrie alla manovra biancoceleste; peccato però che il centrocampista riusciva in circa dieci minuti a farsi cacciare via per doppia ammonizione rimediata per due falli commessi su Totti.

La Roma in superiorita'' numerica si gettava in avanti alla ricerca dei tre punti ma la troppa fretta non permetteva ai giallorossi di mantenere la lucidità necessaria per assestare il colpo del definitivo KO e quindi la partita terminava con il risultato più giusto, il pareggio.

Certo i rimpianti per non aver vinto sono tanti, ma siamo certi che sono altre le occasioni in cui la Roma, rinunciando a giocare, ha gettato alle ortiche punti preziosi (ad esempio contro il Brescia, l''Ancona e il Bologna) che avrebbero permesso di arrivare allo scontro diretto con i rossoneri con un 'gap' decisamente inferiore.

Ovvio la speranza è l''ultima a morire ma il partito degli inguaribili ottimisti questa sera credo si sia assottigliato ulteriormente.



Antonio Dir. Delle Site