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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 20 Marzo 2019, ore 10:18

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Id Article:2462 date 14 Aprile 2004

Roma,

Tre punti per regalare ai tifosi una serena Pasqua e tenere viva l'esile speranza di poter ancora rosicchiare qualche punto al Milan, così da arrivare al big-match di San Siro del 2 maggio prossimo con il minor numero di punti di distacco.
Per entrambe le formazioni la vigilia della gara non era stata certo una delle migliori, per via delle numerose assenze dovute ad infortuni e squalifiche. Sulla sponda romanista assenti Totti, Montella, Candela, De Rossi e Samuel mentre per i clivensi restavano fuori gli ex laziali Marcheggiani e Baronio oltre a Santana e Cariello.
Nella Roma, confermato D'Agostino,e con in campo Carew dal primo minuto a far coppia con Cassano, mentre il Chievo non faceva mistero di puntare ai tre punti schierando Zanchetta a supporto delle due punte Cossato e Sculli.
Prima del fischio di inizio qualche problema degli operatori audio dello stadio di Palermo a gestire l'ormai consueto inno di Venditti, che accompagna da tempo la presentazione delle formazioni quando la squadra romanista gioca in casa, protrattosi per alcuni minuti a partita iniziata e poi troncato bruscamente.
La gara appariva subito molto nervosa e il campo, anche se apparentemente in ottime condizioni, non evitava ai giocatori continue perdite di equilibrio. La più clamorosa quella di Chivu che scivolando permetteva a Cossato di trovarsi solo soletto davanti a Pelizzoli,ma fortunatamente per la Roma l'attaccante gialloblu sparacchiava clamorosamente alto. Al 29',pallone alzato di tacco da D'Agostino, Moro in anticipo sul pallone si addormentava e Carew lo bruciava sul tempo insaccando di sinistro.
Nemmeno 4 minuti e Cossato pareggiava con un preciso colpo di testa in tuffo;il bel gesto atletico veniva macchiato dalle offese rivolte inspiegabilmente alla panchina romanista che facevano andare inevitabilmente su tutte le furie sia Capello che Tempestilli.
Nella ripresa dopo un quarto d'ora a passare è nuovamente la Roma grazie a Cassano che, proprio sulla linea di porta ribadiva in rete un colpo di testa di Carew, "rubandogli" la segnatura.
Al 78' partita chiusa grazie all'autorete di Barzagli: bella discesa di D'Agostino e insidioso cross a centro-area che il difensore gialloblù nel tentativo di liberare metteva dentro la sua rete.
Il doppio svantaggio metteva virtualmente fine alla partita e quindi ultimi minuti rivolti con la testa a San Siro dove le speranze di rosicchiare due punti alla capolista venivano vanificate a tre minuti dalla fine da un generossissimo rigore concesso dall'arbitro Paparesta.
Da segnalare gli incomprensibili sei minuti di recupero concessi dall'arbitro Tombolini.
Adesso certamente la trasferta di Modena e l'altra "forzata" contro l'Empoli non agevolano il compito della rincorsa, ma quello che chiedono i tifosi alla squadra è di crederci fino alla fine, come del resto Capello va predicando da tempo.



Antonio Dir. Delle Site