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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Venerdi 23 Agosto 2019, ore 08:42

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Id Article:2381 date 11 Marzo 2004

Roma, In una serata in cui parlare di calcio è quantomai difficile, alla luce dei tragici fatti accaduti questa mattina a Madrid, la Roma rimedia l'ennesima figuraccia europea, questa volta mettendo seriamente a rischio il passaggio del turno. Alle molte assenze romaniste (alla più eclatante, quella di Capitan Totti, ci si aggiungevano quelle di Dacourt, De Rossi, Candela, Chivu e Delvecchio) rispondeva invece un Villareal al completo con quasi tutte le sue stelle (Riquelme, Anderson, Jose Mari, Coloccini, Belletti e via dicendo) in campo dal primo minuto. Capello optava per un inziale 4-4-2 con tutti i difensori disponibili in campo, Tommasi accanto a Emerson e, in attacco, spazio dal primo minuto per il rientrante Montella accanto a Carew e con Cassano e il giovane Corvia (bomber della primavera) in panchina.
La Roma vista all'opera nel primo tempo è forse la peggiore della stagione: evanescente in attacco, statica ed immobile a centrocampo, sbadata e impacciata in difesa. E' un vero miracolo se il primo tempo si sia concluso solo sul due a zero per gli spagnoli, in rete con Anderson su svarione difensivo e con Jose Mari (che a quanto pare segna solo contro la Roma) che in un area affollatissima veniva lasciato libero di saltare e mettere in rete il definitivo due a zero. La reazione dei romanisti? Una pia illusione dei tifosi. Una squadra così brutta, abulica, senza idee e dalla staticità impressionante avrà sicuramente fatto arrabbiare Capello...tutti si aspettavano fuoco e fiamme nell'intervallo e un'altra squadra nella ripresa. Nonostante però la sostituzione di Montella con Cassano,la delusione restava tale anche per i secondi quarantacinque minuti. Il primo tiro in porta della partita da parte dei giallorossi,al 22' della ripresa, ad opera di Emerson, era facilmente parato dal portiere: una vera onta per il miglior attacco della serie A. Dellas sulla fascia provava a spingere ma era come pretendere di voler insegnare a volare ad un pollo;Emerson cominciava a non imbroccare più un passaggio ; Tommasi peggio ancora...mentre Carew si faceva notare solo per l'aver ripetutamente mandato a quel paese i suoi compagni, rei di non avergli servito palloni giocabili.
Solo a 5 minuti dalla fine la Roma sembra svegliarsi e voler segnare almeno quella rete che avrebbe reso meno arduo il ritono all'Olimpico tra due settimane. L'unica occasione della partita capitava al 88' al giovane Corvia, subentrato a Carew, che pur essendosi ottimamente liberato in area, vedeva respingersi da un difensore in calcio d'angolo il tiro a botta sicura. Adesso con il doppio vantaggio per i giallo blu, per passare il turno la Roma tra quindici giorni dovrà vincere con almeno tre reti di scarto. Per riuscirci però ci vorrà sicuramente un altra Roma e sopratutto un altro spirito. Quello che fa rabbia è che in un momento come questo, in cui ci si gioca il campionato, andarsi a complicare la vita in coppa proprio non ci voleva e non vorremmo che magari per conquistare il passaggio del turno poi si andassero a spendere energie preziose che si sarebbero potute risparmiare scendendo in campo con un po più di testa e con un po di cuore.



Antonio Dir. Delle Site