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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 20 Marzo 2019, ore 10:38

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Id Article:2299 date 22 Febbraio 2004

Roma, Con un tennistico 6 a zero la Roma liquida i bianconeri toscani, assai temuti alla vigilia, mantenendo invariato il distacco dalla vetta della classifica.
Un passivo forse eccessivo per gli uomini di Papadopulo che negli ultimi tempi stanno vivendo un periodo particolarmente difficile e avaro di risultati utili, anche per via dei nuovi innesti che, invece di aumentare il livello qualitativo, fino ad ora hanno creato più problemi che benefici. Da evidenziare anche le pesanti assenze per entrambe le formazioni; per il Siena fuori Ardito, Ventola e Taddei più lo squalificato Mignani mentre per la Roma assenti Dacourt e Montella.
Capello avendo recuperato Chivu, Zebina e soprattutto Mancini optava per una camaleontico 4-4-2 con l'esterno brasiliano a sostegno delle due punte Totti e Cassano, mentre a centrocampo accanto ad Emerson veniva preferito De Rossi a Tommasi.
Nel Siena dentro "gli ultimi arrivati" Roque Junior, Vergassola e Junior (ex Parma) oltre ai due ex Guigou e Cufrè, che stanno disputando con la maglia bianconera un campionato più che dignitoso.
L'inizio per i giallorossi non era dei migliori: il gioco stentava a decollare e la manovra era lenta e prevedibile. Al 20'la chiave di volta della partita: su calcio d'angolo arrivava la rete del vantaggio romanista di Cassano abile a correggere sotto misura un colpo di testa di De Rossi.
La reazione del Siena avrebbe potuto concretizzarsi un minuto dopo ma l'incursione di Lazetic non veniva sfruttata a dovere dai compagni.
A questo punto, deve essere scattato qualche meccanismo misterioso nei giocatori romanisti perchè a macinare azioni su azioni era solo la compagine di Capello.
Nel giro di 10 minuti partita chiusa: al 25' Cassano realizzava la doppietta personale sfruttando un cross di De Rossi ma sopratutto un maldestro intervento di Cufrè, che sbagliando uno stop di petto, forniva su un piatto d'argento al funanbolo barese una palla solo da appoggiare in rete. Al 30' era sempre Cassano, questa volta nelle vesti di rifinitore, a servire una palla facile facile a Mancini che solo soletto infilava il povero Fortin per la terza volta.
Nella ripresa ci si attendeva solo accademia e sbadigli ed invece le emozioni non sono venute meno. Ad aprire le danze un inutile intervento da "codice penale" a centrocampo di Zebina su Cufrè che per Collina era da rosso diretto (anche se il francese era già stato ammonito) e quindi Roma in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo.
Al 55' su azione prolungata Totti,riusciva a conquistare un calcio di rigore che però si faceva neutralizzare dal portiere senese.
A questa punto iniziava la partita personale del capitano contro il portiere del Siena che si concluderà solo a cinque minuti dal termine quando Totti, dopo innumerevoli tentativi, finalmente riuscirà a realizzare il suo novantunesimo centro in serie A, nonchè la rete del definitivo 6 a zero, sfruttando un cross di Delvecchio deviato maldestramente da Roque Junior.
Nel frattempo da registrare la bella ed unica parata di Pellizoli al 69' su tiro dell'appena entrato Menegazzo, la tripletta di Cassano (la prima in maglia giallorossa) su assist di Totti e la rete del neo-entrato Delvecchio ottimamente servito da Mancini dopo poco più di un minuto dal suo ingresso in campo.
Da segnalare inoltre il palo centrato da un evanescente Chiesa su punizione e sul proseguimento dell'azione la rete come detto del 6 a 0 romanista.
A fine gara Papadopulo visibilmente seccato dalle leggerezze dei suoi difensori ha dichiarato: "La Roma ha disputato una grande partita e io non ho certo intenzione di sminuire i suoi meriti. Però, abbiamo dato ai giallorossi la possibilità di andare sul 2-0 dopo venti minuti, facendo emergere tutti i nostri limiti attuali."
A Capello invece tante domande sul Milan e sulla possibilità di poter riagguantare i rossoneri in vetta alla classifica. "Ieri nel derby il Milan ha dato una dimostrazione di grande forza e carattere rimontando una gara compromessa - ha detto il tecnico della Roma - però ci sono ancora tante partite e diversi scontri diretti, quindi i conti li faremo alla fine. La corsa per lo scudetto resta a tre, la Juve è squadra che non molla mai e conoscendo i bianconeri sono sicuro che lotteranno, come noi, fino alla fine".
"Cassano? Ha disputato una ottima prestazione come del resto tutta la squadra. Mi auguro che con la stessa determinazione venga affrontato l'impegno di giovedì contro i turchi in coppa Uefa. Il calcio turco ormai da qualche anno si esprime su ottimi livelli e poi Lima (che ha giocato proprio da quelle parti) ci ha riferito delle difficili condizioni ambientali che troveremo...."
Come dire, a buon intenditor ecc, ecc.


Antonio Dir. Delle Site