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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 22 Luglio 2019, ore 20:18

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a cura di Jacopo Lualdi


Id Article:2293 date 31 Gennaio 2004

Milano, Ora c'è davvero da preoccuparsi: cos'è successo a quella squadra che fino a un mese fa sembrava invincibile, dotata del miglior gioco italiano, quella squadra che sembrava in grado di distruggere tutto?
Dopo la sconfitta di Brescia, i giallorossi non sanno se guardare al passato, per capire cosa manca rispetto al girone d'andata, o al futuro: già, perchè domenica prossima c'è Roma-Juventus, una delle sfide chiave della stagione che determinerà, indubbiamente, il corso del campionato al vertice.
Al di là di un Brescia tonico e determinato (e mancava persino il Divin Codino), la Roma è parsa davvero assente, senza personalità. Quasi senza voglia di vincere.
La gara è stata per lunghi tratti nervosa: Totti ha spesso cercato la rissa, Bolognino non è stato capace di gestire e calmare gli animi non estraendo mai cartellini,e così, i giallorossi, non sono riusciti a rimontare lo svantaggio subìto per opera di Bachini su penalty.
Per le rondinelle tutto è andato bene, con due ex, Di Biagio e Petruzzi, davvero gladiatorici, oltre a un buon Castellini in difesa ed un versatile attaccante-sponda come Caracciolo. Da parte nostra, invece, il caos: davanti, Totti e Cassano, sembravano non conoscersi nemmeno, Carew era inesistente, a centrocampo Tommasi non ha reso come doveva, con poca grinta e determinazione nei contrasti, e dietro si è sentita la cattiva condizione di Samuel, autore del fallo che ha causato il rigore per il Brescia.
Ci si domanda, dunque, se la Roma vista quest'oggi sarà in grado di voltare subito pagina, con una vittoria sulla Juve, o se, perdendo anche il big match, cadrà in un'oscura crisi da cui sarebbe molto difficile uscire...


Jacopo Lualdi