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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 20 Marzo 2019, ore 10:13

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Un patto importante per la Roma e per la famiglai Sensi  
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La Roma cambia proprietario?

Riprende con rinnovato vigore il tormentone del cambio di proprietà della Roma. Anche questa volta finirà come in passato?

Id Article:21465 date 26 Aprile 2009

Roma, Ormai sembra esser diventato uno dei tormentoni fissi che periodicamente vengono riproposti all'attenzione generale: c'è qualcuno che vuole acquistare la Roma e sembra, come nelle barzellette, che dopo russi e gli americani questa volta i compratori provengano da oltre le Alpi e precisamente dalla Germania.
La più banale delle leggi di mercato però prevede che in una compravendita figuri oltre all'acquirente anche il venditore.
Proprio su tale aspetto secondo il quotidiano "Il Tempo", ci sarebbe una spaccatura all'interno della famiglia Sensi in quanto Silvia e Maria Cristina vorrebbero cedere tutto il pacchetto azionario della società, mentre Rosella sarebbe intenzionata ad una partnership con i tedeschi. Il "Corriere dello Sport", invece, afferma che i futuri potenziali padroni della A.S. Roma avrebbero già depositato tra i 100 e i 120 milioni in un conto riservato, a dimostrazione della loro serietà. Nei prossimi giorni ci dovrebbe essere un incontro decisivo in un senso o nell'altro.
Nel comunicato uscito ieri, l'A.S. Roma e Italpetroli ribadiscono che sono attualmente in corso contatti ma sottolineano che "nessuna offerta, né da parte dei soggetti chiamati in causa dagli organi di stampa, né da qualsiasi altro soggetto, è stata formalizzata, direttamente o indirettamente, al gruppo Italpetroli. Inoltre nessun contratto, di alcun genere, avente ad oggetto la partecipazione in questione, è stato sottoscritto, né sono stati raggiunti accordi, di cui si preveda la sottoscrizione secondo quanto indicato da alcune notizie di stampa, con qualunque possibile investitore o acquirente. Si coglie l'occasione, infine, per ribadire l'assoluta armonia dei rapporti con il gruppo UniCredit, contrariamente a quanto riportato dagli organi di informazione".
"Il Messaggero", comunque rilancia la notizia svelato alcuni dettagli sulla trattativa: Flick offre 287 milioni di euro e non accetta quote di minoranza. Importanti gli investimenti futuri sul mercato: sarebbero pronti 300 milioni in 4 anni.
Ma chi sono questi signori che vogliono acquistare la Roma. Secondo "Milano Finanza" il finanziere tedesco Volker Flick, proveniente dalla famiglia che fu azionista della Daimler, si sarebbe mosso già alcuni mesi fa per prendere contatto con i vertici societari romanisti. Mediatore tra le parti sarebbe stato l'avvocato di fiducia della famiglia Sensi e la cordata interessata all'acquisizione,oltre al finanziere tedesco, conterebbe su una serie di imprenditori italiani, legati a Vinicio Fioranelli, agente Fifa. Le cifre su cui si discute sarebbero anche più alte rispetto a quelle presentate lo scorso anno dalla Inner Circle per conto del magnate Usa George Soros. La trattativa non è ancora stata conclusa, avverte il quotidiano, ma i colloqui sarebbero in fase avanzata.
La cordata Flick-Fioranelli vorrebbe il controllo del club giallo-rosso e la costruzione di uno stadio di proprietà. I Sensi, invece, manterrebbero una quota minoritaria e avrebbero un posto nel C.d.A. e la presidenza onoraria. Lo stadio sarebbe l'elemento centrale della trattativa e il gruppo interessato alla Roma avrebbe preso contatti con la Hpp, la società che ha costruito l'impianto dello Schalke 04. E riguardo allo stadio, nuovi dettagli sono arrivati da Alessandro Cochi, delegato del sindaco alle politiche dello sport: "Per il 5 maggio i progetti saranno completamente presentati - ha affermato a "Il Messaggero" - poi l'amministrazione capitolina valuterà la compatibilità con le norme urbanistiche, paesaggistiche e ambientali".
Sempre dal comunicato ufficiale si apprende che negli ultimi mesi il gruppo Italpetroli "è stato contattato da vari soggetti che hanno rappresentato l'interesse, direttamente o indirettamente, di vari gruppi, tutti internazionali, ad investire nel capitale di As Roma. Con nessuno di tali soggetti è stata raggiunta alcuna intesa, di alcun tipo, e nessuna offerta è stata formalizzata e che non le è noto un interesse diretto della famiglia Flick come riportato dalle notizie di stampa".
I contatti attualmente in corso con i soggetti che hanno manifestato il proprio interesse "sono, allo stato attuale, in una fase di verifica dell'esistenza dei presupposti per poter valutare eventuali operazioni. Inoltre, Compagnia Italpetroli ha precisato che qualsiasi scelta dovesse essere assunta in futuro in merito alla partecipazione in questione, terrà debitamente conto, come sempre in passato, degli interessi di A.S. Roma e dei soci di minoranza e che, in ogni caso, non si prevede un disimpegno della famiglia Sensi da A.S. Roma".




Antonio Dir. Delle Site