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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 22 Gennaio 2019, ore 23:54

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Il cardinal Bertone benedice le bare delle vittime del sisma abruzzese  
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Oggi i funerali delle vittime del sisma

Nel giorno di venerdi Santo a L'Aquila si sono svolti i funerali delle vittime del terremoto

Id Article:21446 date 10 Aprile 2009

Roma, Questa mattina si sono tenuti, alle ore 11, i funerali di Stato delle vittime del terremoto, presso la Scuola sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito, a L'Aquila. 
Secondo le forze dell'ordine sono stati circa 5.000 i presenti, di cui 1.600 sarebbero parenti delle vittime. La cerimonia è stata officiata dal cardinal Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano, insieme all'Arcivescovo de L'Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, assistiti dal segretario generale della Cei, Mariano Crociata, e da monsignor Domenico Sigalini, assistente generale dell'Azione cattolica. Il segretario particolare del Pontefice, monsignor Georg Gaenswein, ha letto un messaggio di Benedetto XVI rivolto alle famiglie stravolte dal sisma. Sul piazzale sono stare allineate le bare di 205 defunti. Alla funzione sono presenti il Capo di Stato Giorgio Napolitano oltre alla maggiori cariche istituzionali del Paese.

Padre Georg Gaenswein ha letto il messaggio inviato dal Papa: «In queste ore drammatiche in cui un'immane tragedia si è riversata su codesta terra, mi sento spiritualmente presente in mezzo a voi per condividere la vostra angoscia, implorare da Dio il riposo eterno per le vittime, la pronta ripresa per i feriti, per tutti il coraggio di continuare a sperare senza cedere allo sconforto. Ho chiesto al mio Segretario di Stato di venire a presiedere questa celebrazione liturgica straordinaria in cui la comunità cristiana si stringerà intorno ai propri defunti per dare loro l'estremo saluto. Affido a lui, e al mio segretario particolare, il compito di recarvi di persona l'espressione della mia accorata partecipazione al lutto di quanti piangono i loro cari travolti dalla sciagura. In momenti come questi, fonte di luce e di speranza resta la fede, che proprio in questi giorni ci parla della sofferenza del Figlio di Dio fattosi uomo per noi: la sua passione, la sua morte e la sua risurrezione siano per tutti sorgente di conforto ed aprano il cuore di ciascuno alla contemplazione di quella vita in cui 'non vi sarà più la morte nè lutto nè lamento nè affanno, perchè le cose di prima sono passate' (Ap 21,4). Sono certo che con l'impegno di tutti si può fin d'ora far fronte alle necessità più impellenti. La violenza del sisma ha creato situazioni di singolare difficoltà. Ho seguito gli sviluppi del devastante fenomeno tellurico dalla prima scossa di terremoto, che si è avvertita anche in Vaticano, ed ho notato con favore il manifestarsi di una crescente onda di solidarietà, grazie alla quale si sono venuti organizzando i primi soccorsi, in vista di un'azione sempre più incisiva sia dello Stato che delle istituzioni ecclesiali,come anche dei privati».

Durante l'omelia il cardinal Bertone ha esortato la popolazione a «Riprendere il cammino portando insieme il dolore dell'incolmabile assenza dei defunti, con una presenza più assidua, fraterna e amichevole presso le loro famiglie, ancora più autenticamente diventate le nostre famiglie. Dio può sembrare assente. Ma il nostro Dio è un Dio che soffre con noi e per noi. Soffrendo tiene accesa la speranza. In questa vostra città e nei paesi vicini, che hanno conosciuto altri momenti difficili nella loro storia si raccoglie oggi idealmente l'Italia intera, che ha dimostrato, anche in questa difficile prova, quanto siano saldi i valori della solidarietà e della fraternità che la segnano in profondità. Si tornerà a dare vita a questi posti con la forza che vi contraddistingue».

L'Arcivescovo de L'Aquila monsignor Giuseppe Molinari ha rivolto il proprio ricordo dell'incontro con i familiari delle vittime: «Ci siamo abbracciati, abbiamo pianto e pregato insieme accanto alle bare delle loro persone care che non ci sono più. Mi sono tornati davanti agli occhi volti noti, legati a nomi che conservo nel cuore con immenso affetto: Claudia, Fabrizia, Valentina, Filippo, suor Gemma, suor Anna, suor Lucia e tanti, tanti altri che ora non sono più tra noi. Ma la fede ci dice che non sono lontani da noi, neppure la tragedia del terremoto potrà mai strapparli dal nostro cuore. È il momento della grande fede, come mi diceva il papà di due fratellini morti in questa tragedia. Una fede che è più forte del dolore, dello smarrimento, della paura, dell'odio e della disperazione. Che da questa insopportabile e assurda storia di morte nasca una nuova luminosa storia di vita e di speranza».

Al termine della cerimonia, Il Cardinal Betone e l'Arcivescovo Molinari hanno benedetto le 205 bare, aspergendole con acqua santa e incenso. Prima della chiusura della cerimonia l'Imam Nur ha letto un messaggio di commiato per i defunti di religione islamica: "Parlo per tutti e prego per tutti. La vita e la morte, tutto fa parte del grande disegno divino. Per tutti gli uomini, le donne e i bambini morti, vogliamo far sentire il nostro sostegno ai sopravvissuti che dovranno affrontare la ricostruzione. Chiediamo al nostro Signore l'Altissimo di consolare il dolore di chi piange i suoi cari e guarda al futuro con la voglia di ricominciare. Che Dio ricompensi tutti coloro che hanno lavorato e stanno lavorando per questa regione. Che la pace sia con voi".


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Antonio Dir. Delle Site