Comandi

Immagine logo sito
Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 25 Marzo 2019, ore 11:33

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Calcio , SkSoggetto:Roma , Tipo Articolo:Articoli Vari ,
,
a cura di Antonio Dir. Delle Site
Per saperne di piu' su di me...

Email: Premi per inviare un messaggio di posta elettronica , ,



Articoli: 634 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




Skede: 1 Premi per andare all'elenco delle skede soggetti che ho compilato
Luciano Spalletti, la sua Roma continua la sua rincorsa Champions  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Champions: Spalletti mostra cauto ottimismo

Nella consueta conferenza stampa pre partita il mister giallorosso si mostra carico al punto giusto

Id Article:21425 date 10 Marzo 2009

Roma, Cresce l'attesa per la sfida con l'Arsenal ma dall'infermeria di Trigoria arrivano notizie non del tutto positive. 

Nella consueta conferenza stampa pre partita questa la prima domanda rivolta a mister Spalletti. 

Totti, Pizarro e Aquilani faticano a recuperare come anche il portiere Doni e Quan mentre Mexes ha la febbre.
Formazione ancora in alto mare. Ci potrebbe fare il punto della situazione?

“Un'analisi ben precisa non la possiamo fare, bisogna aspettare gli sviluppi che daranno delle indicazioni. Francesco devo valutarlo bene ma devo fare poi una valutazione d'insieme, di tutta la squadra. Mi aspetto qualche risposta in più in base alla reazione post-allenamento”.
È la gara più importante da quando è a Roma?
“E' sicuramente un passaggio fondamentale della stagione, ci arrivo carico al punto giusto. Quando ci sono state partite di questo livello i ragazzi hanno dato sempre la risposta giusta. Poi in questi quattro anni ne abbiamo disputate tantissime di partite importanti e questa è una di quelle”.
Può passare un po' di futuro in questa partita?
“Non può essere il risultato di una partita, seppure importante, a determinare il nostro futuro”.
Tre cose fondamentali che vuole vedere domani in campo?
“La cosa fondamentale è che la squadra evidenzi lo spessore di personalità e di mestiere conquistati in questi anni. Nella gara di andata abbiamo avuto cinque-sei occasioni importantissime, è vero che non abbiamo giocato bene ma quello che mi interessa è andare dritto all'obiettivo e portare a casa il risultato”.
La stampa inglese vede spacciate le italiane in Champions League. Cosa ne pensa?
“L'articolo lo scrive una persona quindi quello è il suo giudizio. Vediamo come va la partita e poi valuteremo”.
Giocherà Pizarro?
“Ci sono ancora delle ore di margine, aspettiamo per vedere come valutarlo”.
Ha visto la partita dell'Arsenal contro il Burnley in FA Cup? Baldini ha detto che Van Persie può essere il giocatore chiave. C'è un giocatore che teme in particolare?
“L'ultima partita dell'Arsenal mi sembra sia stata amministrata molto bene come cambi e come gestione in se stessa. Ho una conoscenza approfondita dell'Arsenal, penso che la forza e la spinta sulle fasce siano le cose a cui dobbiamo fare attenzione e poi, come dico sempre ai suoi colleghi italiani, a me piacciono i miei di giocatori”.
Quest'anno c'è la finale di Champions a Roma. Ha qualche avviso per i tifosi?
"Lo sport in generale, non solo il calcio, è uno spettacolo e va vissuto come tale al di là della posta in palio. Queste due squadre gocheranno un confronto di alto livello e gliene va dato atto, vivendolo nella maniera corretta. Dal mio punto di vista ci rimarrei male se dovesse accadere qualcosa determinato dai tifosi della Roma".
Cambia la posizione di Baptista? Questa mattina lo abbiamo visto giocare come mediano centrale.
“Questa mattina facevamo delle esercitazioni e qualcuno è stato costretto a giocare semplicemente in un ruolo diverso”.
Crede che la sua Roma sia più furba, più esperta rispetto ad un Arsenal con giocatori così giovani?
“Secondo me sotto l'aspetto dell'età noi siamo più esperti. Probabilmente ci somigliamo in quella che è la programmazione del club. Chio gioca nell'Arsenal sa cosa lo aspetta, qual è l'autorità che deve esibire, gli viene trasmessa subito una qualità fondamentale che è la personalità. Ovvero il dover raggiungere velocemente l'obiettivo finale. Penso che sotto questo aspetto stiamo parlando di due squadre preparate".
Dell'Arsenal di domani non si fida del singolo,del collettivo o di Wenger?
“Wenger l'ho conosciuto anche personalmente e mi sembra una persona capace. Ha questo ruolo di gestore di risorse, è preciso e sa allenare bene la squadra in campo. Si vede che la squadra ha un comportamento d'assieme”.
Perché la Roma non può fare quello che fa l'Arsenal? Mancanza di risorse economiche, di organizzazione o anche una 'resistenza' del calcio italiano?
“Come risultati, negli ultimi tre anni, stiamo facendo quelli dell'Arsenal. Il progetto si può fare, basta vedere come abbiamo agito quest'anno. Siamo andati a prendere qualche giocatore che ci desse spessore e soprattutto qualità fisica che sembrava che ci mancasse, dovendoci confrontare a livello internazionale. Ma abbiamo anche ringiovanito la squadra ed investito molto su Menez. Se si vuole fare un confronto tra noi e l'Arsenal, bisogna vedere da quanti anni lavora Wenger e da quanti lavoriamo noi a questo progetto". 
Quella di Aquilani è una stagione particolare: crede che abbia difficoltà a livello psicologico, cioè cominci a sentire la pressione della piazza?

“Sicuramente a livello psicologico non ha nessun tipo di problema. E' chiaro che quando si ha una serie di infortuni e non si hanno partite alle spalle è difficile; poi c'è anche un po' di sfortuna perché gli ultimi sono stati traumi e non infortuni muscolari. Ora gli è successo questo problema al piede ma lui non fa vedere nessun segno di difficoltà a livello caratteriale. Non ci dimentichiamo che è di Roma e sotto l'aspetto della prontezza e del confronto è ancora più pronto di uno che viene da fuori per quello che gli chiede la piazza”.
La serie A è un campionato più straziante a livello fisico rispetto al calcio europeo?
“Penso che per quello che si è visto anche all'estero hanno diversi infortunati. Il nostro campionato ci porta a giocare un numero di gare a volte ingestibile anche a livello di tensione rispetto agli altri campionati”.
Nella conferenza successiva alla partita di Londra, lei disse che si aspettava un'Arsenal diverso. Adesso si aspetta che imposti la partita nello stesso modo?
"Avevo detto che avevano sviluppato ciò che forse non si aspettavano neanche loro, per il momento che stavano attraversando. Nella partita di andata sono stati bravi a fare buon calcio e a mettere dentro una consistenza fisica che nelle ultime gare non si era vista. Ora hanno vinto queste ultime gare, hanno recuperato qualche giocatore, hanno l'entusiasmo e me li aspetto così. Però so che siamo diversi da quello che abbiamo evidenziato a Londra e soprattutto abbiamo il sostegno del nostro pubblico: questa componente qui può fare la differenza. Anche se è difficile, è totalmente possibile il passaggio del turno". 

Intanto l'Arsenal deve fare i conti con una serie di problemi aerei che hanno costretto Arsene Wenger a disertare la conferenza stampa organizzata all'Olimpico dall'Uefa. I Gunners atterreranno a Roma solo alle 21, prendendo direttamente la strada dell'albergo. 

Dal fronte campionato giungono notizie dal giudice sportivo. De Rossi è stato squilificato per due turni. Nelle prossime ore la Roma valuterà se presentare o meno ricorso.
Domenica contro la Sampdoria Luciano Spalletti dovrà anche fare a meno di Philippe Mexes, che contro l'Udinese ha rimediato il quarto cartellino giallo della sua stagione che gli è valso una giornata di squalifica.


Antonio Dir. Delle Site