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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 19 Marzo 2019, ore 02:43

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Doni segna il rigore decisivo  
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La Roma annichilita a Bergamo

Brutta prova degli uomini di Saplletti che prendono tre reti in meno di dieci minuti senza riuscire mai a reagire

Id Article:21394 date 16 Febbraio 2009

Roma, Una giornata storta può capitare anche se purtroppo quest'anno alla Roma di giornate storte se ne sono contate un po troppe. 

Quelle di inizio stagione hanno segnato il destino in campionato relegando la Roma ad un ruolo di secondo piano. D'ora in avanti invece il rischio è quello di perdere contatto con le squadre che lottano per un piazzamento in Champions. 

Alla fine della partita l'analisi di Spalletti è perfetta: solo con la tecnica non si vincono le partite, serve sacrificio, corsa e spirito di squadra tutte caratteristiche che oggi si sono viste solo a sprazzi. 

Una Roma troppo molle e sbarazzina ha giochicchiato solo nella seconda metà del primo tempo sfrondo anche il vantaggio ma ad inizio ripresa è stata letteralmente annichilita dai nerazzurri di Del Neri che in 10 minuti hanno realizzato tre reti chiudendo di fatto la partita. 

Prima rete siglata dal giovane difensore centrale Capelli abile a raccoglie un rimpallo nel cuore dell'area romanista, mentre le altre due segnature sono state realizzate dell'inossidabile Doni, nome che in passato in occasione delle varie sessioni di calcio mercato era stato accostato alla Roma, che evidentemente a Bergamo sta vivendo la sua seconda giovinezza facendo cose egregie al punto da far drizzare le antenne anche allo staff di Marcello Lippi. 

Due azioni e due reti una più bella dell'altra con relative brutte figure da parte della retroguardia romanista,decisamente non impeccabile in nessuna delle occasioni. 

La reazione romanista si esauriva con un bel tiro di Motta, il migliore dei suoi, sempre più convincente, su cui però si esaltava l'estremo difensore Consigli. 

A nulla serviva il cambio di Bizzarro con Baptista; Vucinic sprecava lo sprecabile Totti e De Rossi (per lui l'ammonizione rimediata oggi significa squalifica certa contro il Siena) non davano il solito prezioso contributo mentre un nervosissimo Perrotta riusciva a concludere in anticipo la gara beccandosi il secondo giallo. 

Spalletti annichilito dai bergamaschi non proferiva verbo per tutto il secondo tempo e a fine partita faticava non poco a rilasciare le interviste di rito alla stampa. 

Una brutta sconfitta che ricalca in parte il passo falso di Catania, anche se però in quella occasione la Roma riuscì a sfiorare il pareggio abbozzando una seppur minima reazione d'orgoglio, cosa che oggi è venuta totalmente a mancare. 

L'unica buona notizia arriva da Genoa dove un salomonico pareggio tra i rossoblu di Gasperini e la fiorentina di Prandelli fanno si che la Roma rimanga in scia di entrambe le squadre e quindi ancora in corsa per la quarta posizione in classifica. 

Serve però ritrovare quanto prima le doti indicate da Spalletti, in quanto sia con il Siena sabato che martedì 24 con l'Arsenal serve un altro approccio e soprattutto ben altro spirito.


Antonio Dir. Delle Site