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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 19 Marzo 2019, ore 03:04

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Grande festa all'Olimpico per la vittoria della Coppa Italia n'9 nella storia della Roma. A consegnare il trofeo nelle mani di Capitan Totti è il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano  
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Auguri Capitano!!!!

Oggi Totti compie 32 anni. L'augurio è di rivederlo presto in campo perchè la Roma oggi non può prescendere da lui.

Id Article:21126 date 27 Settembre 2008

Roma, Auguri a Francesco Totti nato a Roma il 27/9/1976, che oggi compie 32 anni.
Il suo esordio nel calcio che conta avvenne nella stagione 1992-93. Annata magra per i giallorossi guidati da Boskov che conclusero una stagione mediocre in campionato e persero in finale la Coppa Italia per la differenza reti. La squadra non era fortissima me nemmeno da buttare via potendo contare su ottimi elementi come capitan Giannini, Rizzitelli, Carnevale e Mihajlovic, il problema erano le cattive acque in cui navigava la società. Il presidente Ciarrapico, travolto dal ciclone “mani pulite” stava per cedere la guida della società con relativi debiti al binomio Sensi-Mezzaroma e di li a poco in quel di Trigoria molte cose sarebbe cambiate. Proprio in quella stagione fece il suo esordio in campionato un ragazzino non ancora diciasettenne dai capelli biondi e dalla faccia da schiaffi che rispondeva al nome di Francesco Totti. La Roma stava vincendo sul campo del Brescia grazie alle reti realizzate da Caniggia e Mihajlovic e la partita si era ormai incanalata sui giusti binari. Mister Boskov disse “ Riscaldati che entri!”; Totti per sua stessa ammissione credette che l'allenatore si stesse rivolgendo a Muzzi che era sudeto acconto a lui e ci mise un po per capire che invece era stato lui il prescelto a scendere in campo. Iniziava così la storia di Francesco Totti calciatore della AS Roma.
Da allora sono passati 16 anni e Totti ormai è divenuto per la Roma un pezzo di storia vivente oltre che un elemento fondamentale per il prossimo futuro della compagine romanista.
Che potesse fare strada nel mondo del calcio professionistico lo si era capita fin da quando aveva 5 anni in quel di Torvaianica, dove trascorreva le vacanze con la famiglia e dove gli allenatori dei vari tornei estivi facevano già allora a gara per averlo in squadra. Cominciò a tirare i primi calci nella Fortitudo, poi la Smit Trastevere e infine la Lodigiani, prima squadra a metterlo sotto contratto. Nel 1989 il passaggio alla Roma e la trafila nelle giovanili dove riscosse continui complimenti fino all'esrodio in A. La passione per la prima squadra però è sempre stata enorme e lui per stargli vicino chiese esplicitamente di poter fare da raccattapalle. Nella sfortunata finale di ritorno di Coppa Uefa del 1991 lui era uno di quei ragazzi che per consentire alla Roma di recuperare il 2 a 0 patito a S. Siro contro l'Inter appena il pallone terminava fuori ne aveva sempre uno nelle vicenanze da rimettere in campo per evitare perdite di tempo. Purtroppo non bastò la rete di Rizzitelli per raddrizzare il risultato e la Coppa finì a Neroazzurri guidati dal Trap.
Dopo qualche giorno sempre all'Olimpico ci fù l'addio al calcio di un altro grande campione giallorosso, Bruno Conti e per l'occasione scesero in campo gli eroi dello scudetto dell'82-83 e tra questi si mise in luce un pimpante Roberto Pruzzo, allora ancora in forma smagliante e con un record invidiabile che sembrava decisamente irraggiungibile, le famose 106 reti segnate in campionato con la maglia della Roma.
Francesco dopo il suo esordio riusci nelle stagioni successive a conquistare la fiducia e la simpatia dell'ambiente prima con Mazzone, che in molti definiro quasi un “padre putatitvo”; poi rispondendo con i fatti sul campo alle parole dell'argentino Carlos Bianchi, che ad un certo punto della stagione ne caldeggiò addirittura la cessione etichettandolo come un giocatore non indispensabile e infine con Zeman che, alla sua prima stagione in giallorosso, gli affidò per la prima volta la maglia numero 10 e la fascia di capitano a soli 21 anni. Parliamo della stagione 97-98 quella in cui Totti realizzò 13 reti ovvero più di tutte quelle realizzate fino a quel momento nelle stagioni precedenti. A coronamento di un'ottima annata nell'ottobre del 1998 arrivò l'esordio nella nazionale maggiore dopo la vittoria nel 96 del campionato Europeo under 21.
Dal boemo a Capello fu un continuo crescendo che portò la Roma a vincere il suo terzo scudetto e la Coppa di Lega .
Il 19 dicmbre 2004 durante la partita con il Parma Totti va a segnare la rete numero 107, che gli permette di diventare il miglior cannoniere della storia della Roma superando un attaccante rimasto per sempre nei cuori giallorossi, il bomber Roberto Pruzzo.
Mentre per il mitico bomber il record arrivò a coronamento di una carriera eccezionale per Totti invece questo traguardo è arrivato nel momento della maturità e quindi con ancora diversi anni per poter ulteriormente migliorare lo score personale. La media goal a partita è di 0, Premiazione di Totti con la scarpa d'oro  
(Premi per la FOTO Ingrandita) 36 contro quella del Bomber di Crocefieschi che è di 0,44 ma va detto che Totti viene considerato un centrocampista con spiccate doti offensive e non è un attaccante puro come era Pruzzo. Nella primavera del 2005 Totti ha rinnovato il suo contratto con la Roma fino al 2010 e in questo modo si è virtualmente legato a vita alla squadra di cui da sempre è tifoso.
Con l'arrivo di Spalletti alla guida della Roma, Totti sembra ritrovare una seconda giovinezza. Nell'anno dei mondiali però nel corso della partita Roma-Empoli a causa di un intervento falloso da parte dell'empolese Vanigli, Francesco ha subito la frattura del perone con interessamento ai legamenti della caviglia. Operato il giorno stesso, Totti grazie alla sua immensa forza di volontà, effettuò un recupero lampo, rientrando ufficialmente in campo nella finale di ritorno di Coppa Italia contro l'Inter riuscendo così a farsi convocare dal CT della nazionale Marcello Lippi.
Pur non al massimo della forma Fransceso contribuì a far vincere all'Italia il suo quarto titolo mondiale eguagliando così il suo mentore ed amico Bruno Conti.
Il 2007 è un anno importante per Totti. L'11 febbraio ha segnato durante la partita contro il Parma il suo 139° gol in Serie A, superando Enrico Chiesa e diventando il miglior marcatore italiano fra i giocatori ancora in attività. Il 17 maggio, da capitano, vince la sua prima Coppa Italia, sconfiggendo in finale l'Inter al quarto tentativo di altrettante finali e il 27 maggio con la doppietta ai danni del Messina, si è aggiudicato la classifica marcatori stagionale, con un totale di 26 goal, traguardo che gli ha permesso di vince anche la Scarpa d'oro, il trofeo che premia l'attaccante più prolifico d'Europa. Il 19 agosto (a sei anni esatti di distanza dalla prima) Totti vince la seconda Supercoppa Italiana della sua carriera, battendo al Meazza l'Inter per 1-0. Il rigore della vittoria, tirato da De Rossi viene procurato proprio dal capitano giallorosso impossibilitato a calciarlo a causa del dolore dopo il fallo subito.
Quella che segue è ormai cronaca. Il 16 gennaio 2008 Totti raggiunge un altro importante obiettivo: nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia (Roma-Torino 4-0), con una doppietta raggiunge quota 200 gol con la maglia della giallorossa, a cui vanno aggiunte le reti realizzate con le varie rappresentative Nazionali.
Sempre nel mese di gennaio Totti vince gli Oscar del calcio come migliore calciatore italiano (quinta volta in carriera) e miglior cannoniere; risultando inoltre l'unico giocatore ad aver vinto più trofei agli Oscar del calcio, ben 11 di cui 5 come miglior calciatore italiano, 2 come miglior giocatore assoluto, 1 come capocannoniere del campionato, 1 come miglior giovane, e 2 per il goal più bello.
Il 24 febbraio Totti batte un altro record: raggiunge nella gara interna contro la Fiorentina le 386 presenze in serie A con la maglia giallorossa, eguagliando il primato precedentemente detenuto da Giacomo Losi (capitano romanista degli anni '60). Il record viene poi superato nella successiva partita di campionato con l'Inter con la presenza n. 387. Francesco Totti diviene così il giocatore con più presenze in assoluto in Serie A nella storia dell'AS Roma.
In Napoli-Roma dello scorso marzo (0-2), Totti ha collezionato la 500esima presenza complessiva con la maglia della Roma.
Il 24 maggio vince di nuovo la Coppa Italia, battendo l'Inter per 2-1 in finale unica all'Olimpico. Totti non giocherà la partita a causa dell'infortunio subito un mese prima contro il Livorno, ma sarà comunque lui ad alzare al cielo la sua seconda Coppa Italia consecutiva, stavolta davanti al proprio pubblico e diventando così il Capitano con più titoli della storia giallorossa.
Il suo rientro dopo l'infortunio avviene lo scorso 24 agosto nella sfortunata finale di Supercoppa Italiana vinto dall'Inter ai calci di rigore.
Oggi il disastroso avvio della Roma e il fatto che in Nazionale un elemento con le sue caratteristiche servirebbe come il pane fa sperare tutti che Francesco si riprende al meglio e in modo definitivo.
I nostri auguri sono quindi oggi per il compleanno ma soprattutto per il prossimo futuro, per un suo rientro esplosivo nella Roma e magari anche con la maglia azzurra in modo da poter regalare a noi, suoi grandi e appassionati tifosi, gioie e soddisfazioni che oggi sembrano solo sogni irraggiungibili.


Antonio Dir. Delle Site