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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 22 Luglio 2019, ore 16:55

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a cura di Luca Gabriele Punziano
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Dispiace criticare un direttore di gara, ma oggi l'Italia ha pagato a caro prezzo le ingiuste decisioni dell'arbitro  
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Italia, contro la Romania è solo pareggio

La squadra disputa una partita di gran cuore, fermata dalla sfortuna e da un pessimo arbitraggio

Id Article:20637 date 13 Giugno 2008

Roma, ITALIA
Buffon, Zambrotta, Panucci, Chiellini, Grosso, Camoranesi (40'st Ambrosini), Pirlo, De Rossi, Perrotta (13'st Cassano), Del Piero (32'st Quagliarella), Toni. All.: Donadoni 

ROMANIA
Lobont, Contra, Tamas, Goian, Rat, Radoi (25'st Dica), Codrea, Chivu, Petre (15'st Nicolita), Mutu (43'st Cocis), Niculae. All.: Piturca.

Arbitro: Ovrebo (Nor)

Reti: 9'st Mutu (rig.), 11'st Panucci

Ammoniti: De Rossi, Pirlo, Goian, Chivu, Mutu





Povera Italia. Non era nato certo sotto una buona stella quest'Europeo per gli azzurri, prima l'infortunio di Cannavaro, poi la sonora sconfitta con l'Olanda. Nel giorno in cui tutti aspettavamo una risposta dai Campioni del Mondo, un pizzico di sfortuna e la terna arbitrale condizionano in maniera negativa la gara con la Romania. 


Donadoni sceglie Chiellini e Panucci centrali, con Grosso a sinistra e Zambrotta a destra. A centrocampo Pirlo, De Rossi e Perrotta, che molto spesso si cambia posizione con Camoranesi, agendo alle spalle delle due punte Del Piero e Toni. Parte bene l'Italia, proprio Del Piero sembra uno dei più vivi, lo juventino manca di poco la segnatura che sbloccherebbe la partita. Grosso spinge sulla fascia e riesce spesso a crossare in mezzo, dove però Toni non è puntuale all'appuntamento con il gol. Piano piano prende coraggio la Romania, a salvare l'Italia ci pensa prima Buffon, bravo a respingere su Mutu, e poi il palo, su punizione maligna di Chivu deviata da Panucci. Sul finire del primo tempo Toni va in gol, Ovrebo, arbitro che davvero porta male alle squadre italiane, annulla su segnalazione di fuorigioco dell'assistente di linea. Le immagini chiariscono invece che l'attaccante del Bayern Monaco è in posizione regolare: dopo il gol dato a Van Nistelrooy nella gara con l'Olanda,sembra quasi una beffa. 



Nella ripresa insiste l'Italia, che probabilmente è ancora convalescente dopo l'uragano oranje: gli azzurri sembrano giocare con il freno a mano tirato, con una lucidità che viene molto spesso a mancare. La partita diventa sonnecchiosa, la Romania non ha fretta eppure trova il vantaggio: Zambrotta appoggia di testa a Buffon, non accorgendosi che alle sue spalle arriva Mutu. Il romeno intercetta il passaggio e batte il numero uno azzurro. Si aprono le porte dell'Inferno per l'Italia, che però ha una reazione d'orgoglio, orchestrata e finalizzata tra l'altro dai due difensori centrali: su corner di Del Piero Chiellini fa la sponda per Panucci, che insacca a un metro dalla porta. Uno a uno e ritorno in Purgatorio, ma il Paradiso, come nel film, può attendere. Donadoni inserisce Cassano per Perrotta, e il barese sembra accendere la luce come suo solito, duettando bene soprattutto con Zambrotta sulla fascia destra, e mettendo costantemente in apprensione la retroguardia romena.


 Lobont ci mette del suo e nega in maniera clamorosa il gol a De Rossi, ma a dieci minuti dalla fine c'è il capolavoro di Ovrebo: il fischietto norvegese vede una trattenuta in area di Panucci, e indica il dischetto. Seguendo il suo metro di giudizio, dovremmo assistere sempre a partite piene di rigori. Mutu si incarica di battere il penalty, Buffon lo ipnotizza, tenendo ancora in vita la Nazionale. Che però sembra non averne più, nonostante l'ingresso di Quagliarella che non riesce mai ad andare al tiro in maniera pericolosa. Ci toccherà tifare per gli odiati cugini di oltralpe stasera, e martedì tentare quella che a questo punto ha tutti i contorni dell'impresa: batterli a Zurigo.



Luca Gabriele Punziano