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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Domenica 20 Gennaio 2019, ore 20:12

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Il ct azzurro Roberto Donadoni  
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Naufragio azzurro: gli olandesi ci battono con un secco 3 a 0

Donadoni subito sulla graticola sbaglia tutto: dalla formazione di partenza all'aver aspettato troppo ad effettuare i cambi necessari

Id Article:20625 date 11 Giugno 2008

Roma, Il primo pensiero dopo le tre pappine rifilateci dall'Olanda è andato al presidente Abete che probabilmente avrà ripensato a quanto sia stato avventato rinnovare a Donadoni la fiducia fino al 2010 proprio prima dell'inizio della competizione europea.
I toni utilizzati per descrivere il disastro azzurro dalla stampa, specie quella non azzerbinata, sono stati apocalittici ma purtroppo rendono bene quella che è la sostanza. 

Mai così male l'Italia nella competizione continentale, mai così male in una gara ufficiale da almeno 25 anni (Italia –Svezia 0 a 3 a Napoli e in campo c'erano gli allora campioni del mondo Paolo Rossi, Bruno Conti, Beppe Bergomi e via dicendo). 

Incomprensibili comunque le scelte fatte da Donadoni; in primis in difesa dove fior fior di terzini sono stati preferiti a nonno Panucci, che alla Roma in quel ruolo ci gioca quando mezza squadra sta in infermeria, lasciando in panchina Chiellini e Grosso (che comunque quando è entrato ha fornito confortanti indicazioni). Centrocampo del tutto sballato con i tre milanisti decotti e con gente come De Rossi e Aquilani a scalpitare in panchina. In attacco l'isolato Toni veniva scarsamente supportato da Camoranesi e soprattutto da Di Natale, che i ben informati davano in forma smagliante, ma che a parte alcuni lampi, è andato spegnendosi con il passare dei minuti. 

Se già vi erano delle perplessità sulle convocazioni (che senso ha tenere una quantità spropositata di attaccanti tipo Borriello e Quagliarella, entrambi in fase calante da tempo, e rimandare a casa un centrocampista come Montolivo che invece potevo rappresentare una valida alternativa?), quando si è vista la formazione si è rimasti sconcertati ma ancora covava la timida speranza di esser smentiti dal campo, poi invece si rimaneva del tutto annichiliti dallo spettacolo fornito dalla squadra con il passare dei minuti. 

Anche Van Basten rimescolava le carte rispetto alla vigilia ma mentre al C.T. olandese tutto andava rose e fiori nelle file italiche invece, una volta in svantaggio, subentrava il black out totale. Lo sguardo perso nel vuoto di alcuni giocatori era emblematico. Se è vero che la rete degli orange era nettamente in fuorigioco e che l'arbitro svedese prendeva una svista clamorosa considerando Panucci,dolorante a fondocampo, attore attivo della vicenda e quindi in grado di rendere valida l'azione olandese; restava inspiegabile come  la squadra campione del mondo, pur subendo un ingiustizia, non fosse in grado di reagire e riorganizzarsi a dovere. 

Se Donadoni sbagliava la formazione perseverava nel suo errare non correggendo in corsa gli sbagli fatti all'origine, in quanto le sostituzioni tanto invocate non si vedevano se non nella ripresa (con ormai il risultato compromesso). Per la serie poche idee ma confuse ci piacerebbe sapere come mai il mister ha fatto scaldare per gli ultimi 20 minuti del primo tempo De Rossi, Cassano e Grosso per poi inserire come primo cambio Del Piero (subito reattivo e propositivo) al posto di Di Natale. Azzeccate ma tardive gli innesti di Grosso prima e Cassano poi anche se con quest'ultimo si aprivano ampie praterie per gli avanti olandesi che in classica azione di contropiede andavano poi a siglare la rete del 3 a 0. 

Altra pecca la scarsa combattività. In competizioni così brevi, dove anche la differenza reti può essere importante, invece di cercare la rete della bandiera, gli azzurri sembravano tirare i remi in barca, alla faccia della mentalità vincente. 

In sostanza quindi Donadoni e i calciatori si devono dare tutti una bella svegliata perché se con la Romania non si vince il ritorno a casa è quasi scontato.
Migliore in campo e anche fuori Gigi Buffon che con le sue paratone non solo ha reso meno copiosa la vittoria olandese ma per primo ha voluto chiedere scusa ai tifosi per la prestazione scadente offerta. 

Purtroppo sembra sia questo del destino della nazionale: i ritiri devono essere burrascosi e le polemiche roventi per far rendere gli azzurri, se si lavora in calma e tranquillità come accaduto nei giorni scorsi poi quando si arriva alla resa dei conti basta un rivale medio/alto con un minimo di motivazioni in più per rimediare la solita brutta figura. 

Nulla è ancora compromesso ma ormai il bonus è bello che andato e quindi adesso ogni errore verrà scontato a caro prezzo. 

Troveranno i nostri eroi la forza per rimettersi in carreggiata? Basta aspettare venerdì per saperlo e guai a fare battute sul fatto che si giochi il giorno 13... 


Antonio Dir. Delle Site