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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 26 Agosto 2019, ore 03:35

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a cura di Luca Gabriele Punziano
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Francesca Di Battista, decisiva anche in questa stagione  
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Fiera di Roma, un anno travagliato ma vincente

Ottenuta la salvezza, ma quanta fatica in una stagione complicata da sfortuna ed infortuni vari

Id Article:20497 date 1 Maggio 2008

Roma, E' finita la stagione della Fiera di Roma Pomezia che, al termine di un'annata vissuta tra alti e bassi, può comunque ritenersi soddisfatta del raggiungimento del tanto agognato obiettivo come lo testimoniano le parole del general manager Alessandro Di Paola, alla sua seconda salvezza consecutiva: “ Siamo stati tutti davvero contenti per aver mantenuto la massima serie, ci tenevamo tutti alla salvezza ed anche quando le cose non giravano per il verso giusto abbiamo avuto il merito di non abbatterci e di avere sempre fiducia nei nostri mezzi”. 


Si, perché questa squadra, partita con il fardello di dieci sconfitte consecutive, ha ottenuto la sua prima vittoria solo a metà dicembre nel derby, guarda caso, contro al Gescom Viterbo che è stata poi successivamente sconfitta nei play out salvezza


E' stato strano ed allo stesso tempo davvero sorprendente vedere una squadra, costruita sapientemente dallo stesso Di Paola, brancolare nel buio per diversi tratti della stagione, a tal punto che diversi addetti ai lavori la vedevano oramai condannata già da tempo. 


Eppure il nono posto, obiettivo dichiarato alla vigilia del campionato dalla società, non sembrava essere una chimera, vista la conferma della playmaker Francesca Di Battista, che anche in questa stagione si è dimostrata bravissima e giocatrice di assoluto spessore, grande trascinatrice specialmente nei momenti più importanti della stagione ( si prenda a titolo di esempio gara 2 e gara 3 contro Viterbo). 


Oltre alla playmaker, è stata un'altra romana a trascinare le proprie compagne: Claudia Gattini, ovvero la grinta allo stato puro unita da ottimi fondamentali e tanta bravura specialmente nei tiri dalla lunga distanza. 


Nel gruppo delle italiane, hanno dato il loro prezioso aiuto Selene Scimitani che ha dato tutto quello che aveva e che è uscita alla distanza nei momenti topici della stagione, facendosi valere con la sua stazza sotto i tabelloni, unitamente al binomio giovanili Sabrina Cinili e Daniela Servillo, la prima brava a farsi trovare pronta nei momenti in cui è scesa in campo, la seconda importante nel dare fiato all'altra play e sua grande amica, Francesca Di Battista. 


Unitamente a loro cinque, ecco le straniere: la riconfermata a suon di applausi Clarisse Machanguana e divenuta in questa stagione anche capitano della squadra, la miglior marcatrice della scorsa stagione ed ex Montigarda Doneeka Hodges, l'italo brasiliana Thais Mendes Da Sousa, che è stata prelevata dopo una breve parentesi a Faenza,la ceca Jana Lichnerova ed infine la svedese Lisa Carroll che è stata poi sostituita dalla Beljanski. 


Com'è stato quindi possibile che una squadra di così belle speranze e ricca altresì di giocatrici di grande spicco come il tandem straniero Machanguana-Hodges unitamente alla presenza del forte trio italiano, arricchito ulteriormente da altre giocatrici brave e che avrebbe dovuto rappresentare il salto di qualità della formazione pometina.
Peccato davvero quindi aver sofferto le pene dell'inferno per portare a casa il mantenimento della categoria: ma com'è stato possibile che una squadra così forte sia che una squadra così forte sia stata costretta ad una fatica enorme pur di salvarsi? 


La sfortuna e gli infortuni che hanno tenuto a riposo diverse giocatrici di spicco ( a volte assente Francesca Di Battista, altre invece capitan Machanguana) non possono giustificare il ritardo nella vittoria, giunta, ripetiamo, solamente all'undicesima giornata. La squadra ha sicuramente patito il cambio di allenatore, da coach D'Antoni dello scorso anno al tecnico Bernardini, che ha guidato la squadra per quattro giornate prima di essere stato avvicendato dall'altro tecnico Sandro Incecchi.



 La sconfitta casalinga contro Priolo, giunta peraltro al termine di una partita persa in modo rocambolesco, hanno fatto cambiare i piani societari ritenendo opportuno un cambio nella guida tecnica, ma nonostante l'arrivo di coach Incecchi avesse dato linfa vitale a Di Battista e compagne, quest'ultime hanno faticato non poco pur di oliare i giusti ed efficaci meccanismi di gioco tanti cari allo stesso coach romano. 


Una volta però assimilati i metodi ed i consigli del nuovo tecnico, le ragazze hanno risposto nel miglior modo possibile, portando a casa vittorie su vittorie con la svolta tra febbraio e marzo dove hanno inanellato ben cinque vittorie in sei partite, portando a casa punti fondamentali negli scontri diretti. 


L'inizio della svolta è stata paradossalmente dopo la sconfitta netta ed umiliante di Venezia ( di cinquanta punti) in cui lo stesso coach Incecchi ha saputo strigliare le sue allieve e dare loro la forza di reagire fino ad ottenere la meritata salvezza. 


E' felicità quindi in casa Fiera di Roma, che ha dimostrato ancora una volta quanto più di ogni altra cosa, contino l'affiatamento e lo spirito di sacrificio per fare del proprio meglio: in questo caso regalarsi per altre stagione e magari con obiettivi più altisonanti la massima serie.


Luca Gabriele Punziano