Comandi

Immagine logo sito
Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 20 Marzo 2019, ore 22:50

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Calcio , SkSoggetto:Roma , Tipo Articolo:Voce del Direttore ,
,
a cura di Antonio Dir. Delle Site
Per saperne di piu' su di me...

Email: Premi per inviare un messaggio di posta elettronica , ,



Articoli: 634 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




Skede: 1 Premi per andare all'elenco delle skede soggetti che ho compilato
Totti si infortuna ed esce dal campo  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Roma, un sabato da dimenticare

Roma-Livorno 1-1 2007-2008 Serie A
La Roma pareggia 1 a 1 contro il Livorno e saluta definitivamente i sogni di rimonta scudetto

Id Article:20453 date 20 Aprile 2008

Roma, Sabato bestiale per la Roma che in un colpo ha perso il suo capitano per almeno 4 mesi ma soprattutto ha definitivamente detto addio ai sogni di rimonta scudetto.
Il pareggio per 1 a 1 rimediato contro il Livorno ha dato ragione alla tattica barricadera di Camolese, che ha impostato l'intera gara arroccandosi in difesa in attesa di un un colpo di fortuna che puntualmente è arrivato nel finale grazie ad una magistrale punizione battuta dal gioiellino Diamanti, autore dell'unica conclusione pericolosa verso la porta di Doni.
Forse alla fine questo punto non servirà ai toscani per salvarsi ma sicuramente consentirà all'Inter, battendo il Torino nel posticipo, di chiudere definitivamente il discorso campionato in quanto con 6 punti di vantaggio e solo 4 gare al termine bisognerebbe sperare che l'Inter perda due gare e ne pareggi una mentre la Roma dovrebbe vincerle tutte e quattro.

Spalletti senza Aquilani e Cassetti recuperava Vucinic in extremis e lo schierava dal primo minuto preferendolo a Mancini che si accomodava in panchina con Panucci e Giuly.
Nel Livorno all'ex Tavano veniva affidato il compito di giostrare in contropiede mentre tutti gli altri erano votati alla difesa ad oltranza.
I toscanio chiudevano tutti gli spazi, superavano raramente il centrocampo e si affidavano ai lanci lunghi e ai possibili svarioni delle difesa della Roma.
Dal canto loro i giallorossi sembravano soffrire oltremodo il catenaccio dei toscani e l'unico che sembrava in grado di inventare qualcosa sembrava Totti che con insistenza cercava di scardinare la porta avversaria con conclusioni dalla distanza che però quando non finivano a lato venivano neutralizzate dall'ottimo Amelia, che come spesso accade a chi ha vestito la maglia della Roma in passato, ci teneva a fare bella figura.
Purtroppo il capitano si infortunava al ginocchio (brutto il suo infortunio al legamento crociato che lo costringerà ad un lungo stop) e veniva sostituito da Mancini che impiegava almeno una ventina di minuti ad entrare in partita.
La Roma priva di Totti,nonostante le barricate dei toscani sfiorava in più occasioni il vantaggio ma l'approssimazione sottoporta, purtroppo una delle costanti negative di questa stagione, faceva si che il primo tempo si concludesse sullo 0 a 0. I giallorossi lamentavano anche un rigore per un evidente tocco di mano che purtroppo l'arbitro Orsato non vedeva e quindi non sanzionava.
Ad inizio ripresa la Roma ripartiva volenterosamente ma la paura di non sbloccare il risultato aumentava con il passare dei minuti.
Ci voleva un invenzione, una magia che per i colori giallorossi si materializzava con il gran colpo di testa di Vucinic che riusciva a battere Amelia e regalare il vantaggio alla Roma.
Il Livorno non si scomponeva ed anzi continuava con le barricate, superando la metà campo giallorossa solo di rado. La Roma a questo punto invece di chiudere la gara si metteva a tocchettare con il pallone, diventava leziosa, rendendo praticamente ininfluente il costante possesso palla.
Vista l'incapacità dei giallorossi a chiudere la partita, Camolese intuiva che nel finale si potesse tentare il colpaccio ed inseriva il promettente Diamanti, che subito aveva un impatto positivo sulla gara. Spalletti avvertiva il pericolo e dava disposizioni in proposito a De Rossi di tenerlo sotto controllo, ma proprio su una sortita del trequartista amaranto nasceva la punizione che lo stesso Diamanti andava a realizzare.
La Roma rabbiosa si gettava in avanti con tanto foga ma con poco costrutto e proprio nel finale era uno strepitoso intervento di Amelia a respingere il colpo di testa ravvicinato di De Rossi che sembrava dentro.
Anche se ormai lo scudetto è andato la Roma non può permettersi di perdere colpi proprio adesso, la Juventus in grande forma è li ad un passo e il secondo posto va difeso con le unghie e con i denti.

Antonio Dir. Delle Site