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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Sabato 23 Marzo 2019, ore 15:54

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roma e manchester  
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Andata amara per la Roma

champions league 2007-2008 Altro
Il Manchester punisce oltremodo una Roma troppo timida ed imprecisa mettendo una seria ipoteca sul passaggio alle semifinali

Id Article:20363 date 2 Aprile 2008

Roma, Per quello che si è visto in campo la Roma non meritava un passivo così pesante.
Lo 0 a 2 finale pesa come un macigno e rende quasi nulle le possibilità di qualificazione alla semifinale. Nei restanti novanta minuti la Roma dovrebbe compiere un impresa stratosferica ma altamente improbabile visto l'ottimo connubio tra individualità e organizzazione di gioco di questo Manchester.
Che gli inglesi fossero fortissimi non è certo una novità e uscire dalla competizione ad opera loro non è certo un disonore, l'amaro in bocca però resta in quanto la Roma nei primi venti minuti della ripresa ha fatto vedere di non esser poi tecnicamente così lontana dagli inglesi anzi in quel frangente il Manchester è stato schiacciato nella propria trequarti e deve dire grazie solo alla bravura dei suoi difensori e all'imprecisione dei romanisti se la porta dei Red Devils è rimasta inviolata.
Quello che manca ancora ai ragazzi di Spalletti è la tanto decantata mentalità vincente; l'impressione è che sia venuto meno qualcosa a livello di testa che ha impedito alla Roma di giocare quella partita perfetta che le sarebbe servita. E' vero che mancavano elementi importanti come Perrotta, Juan e sopratutto Totti, giocatore che quando scende in campo, anche in condizioni menomate, rappresenta uno sprone per i compagni, però ci si chiede se con loro in campo sarebbe cambiato l'atteggiamento che ha visto per tutto il primo tempo una Roma troppo timorosa (anche se lo stesso appunto lo si può fare al Manchester, che comunque fuori casa non è certo quella macchina schiacciasassi rispetto a quando gioca tra le mura amiche).
La Roma timidamente un paio di occasioni se le sarebbe pure ritagliate ma allo scadere del primo tempo,alla prima vera occasione da rete per gli inglesi, era una imperiosa zuccata di Cristiano Ronaldo, complice forse un intervento un po troppo leggerino da parte di Cassetti, a regalare agli inglesi la rete del vantaggio.
Nella ripresa la Roma scendeva in campo con un altro passo ma la troppa imprecisione negava la gioia della rete prima a Tonetto e poi a Panucci, mentre il portiere Van der Sar era chiamato al prodigio in un paio di occasioni su una conclusione sempre di Tonetto e su un bel colpo di testa di Vucinic.
Purtroppo tutte le velleità di pareggio venivano spazzate via dalla dormita generale con annessa papera di Doni per il definitivo 0 a 2 che metteva Rooney in condizione di appoggiare in rete a porta vuota lasciando imbambolata la Roma e permettendo agli inglesi di controllare agevolmente fino alla fine. Per fortuna poi che in contropiede i Red Devils sprecavano malamente almeno tre limpide occasioni per il possibile terzo goal limitandosi a colpire un legno con il solito incontenibile Ronaldo.
Un'unica certezza ci conforta, il gap tecnico rispetto ai migliori non è poi così abissale anzi, con pochi ritocchi la Roma può diventare ancora più competitiva, l'unica cruccio è che si deve ancora lavorare molto sull'aspetto psicologico per rafforzare quel concetto di mentalità vincente che ha caratterizzato l'era Capello e che durante la gestione Spalletti ha spesso avuto alti e bassi.



Antonio Dir. Delle Site