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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 19 Febbraio 2019, ore 11:52

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a cura di Luca Gabriele Punziano
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Sonia Cirronis, punto di forza dell'Astro Cagliari

La pivot del Cagliari, intervistata, racconta della sua vita cestistica

Id Article:20296 date 18 Marzo 2008

Roma, Dopo le protagoniste del San Salvatore Selargius, c'è tempo e spazio anche per un' atleta dell'Astro Cagliari, ovvero Sonia Cirronis.

 
Quando la vidi giocare a Roma, contro Il Città Futura, poco prima di Natale, assistetti ad una prestazione super da parte di questa giocatrice, da qui il desiderio di intervistarla:volontà esaudita, grazie alla disponibilità della persona in questione . 


Ma chi è Sonia Cirronis? 


Nata ventinove anni fa ( è infatti del 1979) , alta 182 cm e pivot di ruolo la brava Sonia ci racconta di come è nato il suo amore verso questo sport. A dire il vero, una casualità: “Si, all'età di sette anni fu mio padre, senza che io conoscessi il basket, a spronarmi affinchè potessi giocare. L'avrà fatto forse per non avermi a casa per fare danni.”
Felice intenzione fu quella di papà Cirronis : sua figlia infatti si appassionò subito al basket ed in breve tempo fu una colonna portante della squadra di San Gavino, il Vitalis, dove ci rimase per ben undici anni. 


Una bella dimostrazione di attaccamento alla maglia da parte di Sonia: “ Ogni anno ricevevo proposte da parte delle squadre di Cagliari ma fino a quando non mi sono diplomata ho preferito non spostarmi, anche perché mi trovavo bene dove ero. Una volta diplomata ho detto finalmente di si alla Virtus dove ho giocato dalla stagione 99-2000 fino all'anno scorso dove mi sono trovata benissimo.” 


Il presente è però diverso: “ Oggi gioco nell'Astro,oramai il lavoro non mi permette più di essere al cento per cento e forse sono un po' stanca, ma non ci rinuncio comunque”. 

Di questa stagione è soddisfatta a metà: l'Astro infatti, partito per salire in serie A2, ha fatto bene solo nella prima fase; vincendo solo una partita nella seconda. 


“ Ho trovato un ambiente familiare, visto che c'erano tutte o quasi giocatrici della Virtus, ed anche rilassante. All'inizio ho fatto fatica ad ambientarmi ad un campionato diverso da quello dell'A2: ho ricevuto tanti colpi, più del solito ma poi ci siamo riprese ed abbiamo raggiunto la seconda fase. Peccato che la seconda fase, a causa di infortuni vari, sia andata male: Lucca e Pomezia sono irraggiungibili. Ma resto fiduciosa per l'anno prossimo.” 


Infine un ultimo commento sul perché il basket in rosa abbia poca audience e su cosa fare per accrescere l'interesse: “ Non so come mai abbia poco interesse a livello televisivo, è purtroppo meno seguito rispetto al maschile. Riguardo a cosa fare per migliorare il tutto, penso che nel nostro campionato dovrebbe essere cancellata la regola dell'over. Non esiste infatti nemmeno della serie A2, perché da noi si? Sono infatti d'accordo che debbano giocare anche le giovani, ma penso che così facendo il livello tenda ad abbassarsi e quindi anche questo potrebbe cambiare in meglio”. 


Un parere che è giusto che possa essere vagliato dagli organizzatori federali: da un parte mia un sentito ringraziamento alla giocatrice per la disponibilità in questa intervista.



Luca Gabriele Punziano