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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Domenica 16 Giugno 2019, ore 20:42

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Totti esulta con Vucinic  
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Ribaltone Roma

Roma-Milan 2-1 2007-2008 Serie A
I giallorossi sotto di una rete in tre minuti ribaltano il risultato e battono forse il miglior Milan della stagione

Id Article:20283 date 16 Marzo 2008

Roma, Contro forse il miglior Milan della stagione la Roma ribalta l'iniziale svantaggio e in soli tre minuti ribalta il risultato lasciando ancora aperta la rincorsa all'Inter che adesso deve stare ben attenta a non commettere passi falsi.
Questa volta un plauso va a mister Spalletti che ha saputo leggere in maniera ottimale l'andamento della gara facendo le sostituzioni vincenti e facendo entrare Giuly e Vucinic che nel giro di tre minuti hanno capovolto il risultato permettendo alla Roma di incamerare i tre punti.
Con Mexes infortunato spazio a Panucci centrale accanto a Juan mentre Pizarro veniva preferito ad Aquilani e Mancini a Vucinic.
Ancelotti ritrovava Gattuso e Seedorf e preferiva Favalli a Bonera.

Il primo tempo non regalava troppe emozioni, anzi. Il ritmo rimaneva molto blando con improvvise accelerazioni e di occasioni da rete se ne contavano ben poche.
Il Milan più volitivo mancava quasi sempre nel passaggio conclusivo anche grazie alla bravura dei difensori giallorossi, mentre per la Roma da segnalare solo una sforbiciata alta di Mancini su assist di Totti.

Prime dell'intervallo grande clamore ha suscitato al 47' il secondo assistente dell'arbitro Rizzoli, Nicoletti, che fermava in maniera dubbia un calcio d'angolo battuto dalla Roma con uno schema secondo cui un giocatore avrebbe dovuto toccare, nell'area d'angolo, impercettibilmente la sfera per poi lasciarla ad un compagno libero, così, di andare verso l'area avversaria, indisturbato e con la palla al piede. Uno schema, quello del calcio d'angolo battuto-non battuto, che Spalletti ed i suoi ragazzi avevano visto mettere in pratica al Recreativo Huelva, nella gara contro il Real Madrid. Proprio il mister a fine gara ha infatti dichiarato: “Preparando l'incontro di Champions abbiamo guardato quella partita e abbiamo visto questo schema. Pensavamo ce lo facesse il Real e invece l'abbiamo copiato noi. Una volta è simpatico da fare e può dare vantaggio l'effetto sorpresa”.

Nella ripresa il Milan entrava in campo decisamente più motivato e con un Seedorf incontenibile metteva in serie difficoltà la Roma. All'11 una discesa sulla fascia di Oddo creava lo scompiglio nell'area romanista e Kakà era bravissimo a sfruttare la situazione e a raccogliere l'assist siglando il vantaggio dei rossoneri.
La Roma tardava a reagire e il Milan sfiorava il raddoppio in due occasioni; la prima clamorosa con Seedorf messo da Pato davanti a Doni vedeva ribattuta la conclusione ma, Vucinic e De Rossi esultano per la vittoria  
(Premi per la FOTO Ingrandita) nonostante fosse in equilibrio precario, riusciva ad indirizzare verso la porta sguarnita dove fortunatamente Cicinho in recupero disperato riusciva a respingere. La seconda capitava a Kakà ma Doni si superava deviando in angolo.

Spalletti vedendo la sua squadra in difficoltà interveniva con cambi perfetti.
Prima faceva entrare Vucinic per Mancini poi Giuly per Pizarro e infine giocava la carta Aquilani al posto di Taddei. Nel Milan invece usciva Seedorf, vittima di un piccolo problema muscolare ed entrava l'ex Emerson, accolto da boato di fischi, come del resto era immaginabile dato come si consumò lo strappo quando il giocatore decise di rompere con la Roma per andare alla Juventus.

I cambi davano una forza inaspettata alla Roma che come detto in soli tre minuti prima pareggiava con Giuly e poi metteva il sigillo finale sulla gara grazie alla splendida rete siglata da Vucinic.
Ancelotti schierava prima Gilardino e poi il baby Paloschi ma la banda Spalletti pur con qualche patema di troppo riusciva a vincere la partita e a restare nella scia dell'Inter che adesso sa che ogni errore potrebbe costargli caro. 

E già da ora si parla del Derby di mercoledì!


Antonio Dir. Delle Site