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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 20 Marzo 2019, ore 10:25

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La Champions sorride alla Roma

champions league 2007-2008 Altro
I giallorossi battono con merito il Real Madrid per 2 a 1 regalando al pubblico dell'Olimpico una notte magica.

Id Article:20153 date 19 Febbraio 2008

Roma, Anche se non è stata la migliore Roma della stagione questa sera la squadra capitolina è riuscita a battere per 2 a 1 il Real Madrid ribaltando un risultato che l'aveva vista sotto dopo nemmeno 10 minuti e facendo quindi un piccolo passo in avanti in attesa della gara di ritorno a Madrid.

Gli spagnoli non hanno fatto sconti ma dopo un ottimo primo tempo nella ripresa non sono stati in grado di impensierire Doni se non nel finale con uno sfortunato palo colpito da Van Nilstelroy.

I ragazzi di Spalletti con le unghie e con i denti hanno sopperito alle carenze del momento a cominciare dalla forma fisica precaria, con grinta, personalità e una buona dose di cinismo, lottando e credendo fino alla fine di poter battere i “galacticos” anche se affrontare la squadra di Madrid metteva i brividi e la cosa si percepiva nettamente sia dalla tribuna che dalla televisione.

Roma con Juan al centro della difesa con Mexes mentre Panucci sulla corsia laterale sostituiva Tonetto. A centrocampo conferma per Pizarro accanto a De Rossi mentre Giuly veniva preferito a Taddei.

Nel primo tempo a dettare legge però erano i blancos che dopo 8 minuti erano già in vantaggio grazie ad una conclusione di Guti deviata imparabilmente da Raul.
La reazione della Roma un minuto dopo con la conclusione di Cassetti sarebbe stata per diversi minuti l'unica azione dei giallorossi, che ci mettevano impegno e grinta ma che faticavano non poco ad arrivare dalle parti della porta madrilena.
Gli spagnoli invece mantenevano il possesso palla e con improvvise accelerazioni andavano addirittura in rete con Van Nilstelroy (annullata per evidente fuorigioco) e poi sfioravano il raddoppio con Raul che di testa sfiorava il palo da ottima posizione.
Quando sembrava prospettarsi l'orlo del baratro ecco apparire come per incanto capitan Totti, fino ad allora spettatore non pagante, che innescava Mancini che metteva una palla al centro respinta dalla difesa Madrilena ma raccolta da Pizarro che di rabbia scagliava una sassata che si adagiava alle spalle di Casillas.
L'Olimpico esplodeva in un urlo di liberazione e finalmente un po di streghe venivano spazzate via.

Nella ripresa gli spagnoli continuavano a tenere il possesso palla e Robben quando partiva palla al piede sembrava imprendibile ma la loro azione risultava sempre meno incisiva forse per colpa della stanchezza mentre la Roma cominciava a fiutare la possibile impresa.
Totti, si scrollava dal torpore che fino a quel momento lo aveva contraddistinto e partiva palla al piede seminando il panico tra le maglie bianche degli avversari per poi servire un assist al bacio per Mancini che, saltata la difesa, depositava alle spalle dl portiere Casillas.

A questo punto il Real tentava il forcing finale ma con esiti modesti mentre per la Roma, a parte alcuni controlli di palla discutibili, cercava di addormentare il gioco e di condurre in porto senza eccessivi patemi la vittoria finale.
L'ingresso di Aquilani, Tonetto e Ferrari aiutava la Roma amentenere la freschezza necessaria per controllare la gara mentre l'ingresso di Baptista e Drenthe metteva qualche apprensione ma nulla di più.

Alla fine per la Roma missione compiuta: certo la rete del Real pesa parecchio ma almeno la vittoria consentirà alla Roma di giocare per due risultati su tre e la cosa non è certo da poco.
Per la verità appuntamento tra 15 giorni al mitico Santiago Bernabeu per stabilire chi potrà continuare l'avventura europea.





















Antonio Dir. Delle Site