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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 22 Gennaio 2019, ore 15:29

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Mancini in una azione di gioco contrastato da Rosina  
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La Roma frena, l'Inter scappa

Torino-Roma 0-0 2007-2008 Serie A
I giallorossi pareggio 0 a 0 con il Torino l'Inter va in fuga a +7

Id Article:19894 date 17 Dicembre 2007

Roma, La gara di Torino si può analizzare da due punti di vista differenti.

Dal punto di vista della squadra ieri la Roma deve ringraziare la sua buona stella se è uscita dall'Olimpico di Torino con un punticino in tasca i quanto il Torino ha sbagliato una quantità eccessiva di occasioni da rete. 

Il vecchio cuore granata unito alla grinta, a volte anche eccessiva, e alla determinazione dei giocatori di Novellino ha permesso di colmare il gap tecnico tra le due compagini, facendo si che i vari Di Michele e Rosina di turno sembrassero dei mostri in confronto all'inconsistenza dei ragazzi di Spalletti

A tal proposito il mister, molto amareggiato, a fine gara ha detto che il calo della Roma non è una questione di stanchezza fisica dato che l'ultima mezzora (proprio come contro il Manchester) la squadra ha sfiorato la rete della vittoria ma di mentalità, di voglia di vincere e di lottare cosa che ieri è venuta meno (proprio come contro il Manchester). Poca corsa, poca convinzione, decisamente un involuzione preoccupante che ha permesso all'Inter di andare in fuga e alla Juve di arrivare ad un solo punto dai giallorossi.
Una situazione che richiede una risposta immediata già da domenica prossima con la Sampdoria.

Un altro aspetto però è bene valutare, anche se va detto subito che questo non deve essere assolutamente un alibi per giustificare prestazioni scarse come quella offerta dalla Roma. 

Assolutamente vero che non si meritava assolutamente di vincere ma nel finale l'atterramento di Vucinic in area non si capisce come mai non abbia comportato l'assegnazione di un sacrosanto calcio di rigore. 

Come diceva un grande vecchio della politica italiana “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina” e allora sentiamo che al processo iniziato a Napoli su calciopoli i magistrati dicono che Moggi ancora oggi non ha smantellato la sua rete di contatti,sentiamo più volte lo stesso Moggi alludere che oggi il potere viene gestito dalle squadre milanesi (soprattutto sponda nero azzurra visto che i contatti per avviare una collaborazione con il Milan non sono mai stati negati). 

E allora, magari sbagliando, prendendo un tassello da un parte ed uno dall'altra e aggiungendovi per esempio le prestazioni arbitrali di sabato che hanno sicuramente favorito la Juve sulla Lazio e l'arbitraggio di Torino, che comunque per tutta la gara ha permesso ai giocatori granata interventi molto ruvidi spesso al limite del regolamento non assegnando poi nel finale un rigore nettissimo, allora ci si chiede quanto possa essere vera la profezia che gira da più parti da inizio stagione in maniera più o meno sotterranea e con insistenza sempre crescente che lo scudetto lo vince l'Inter e che la Juve arriverà seconda?


Antonio Dir. Delle Site