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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Domenica 16 Giugno 2019, ore 20:44

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L'azione che ha portato De Rossi in rete  
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Livorno e Roma pareggiano 1 a 1

Livorno-Roma 1-1 2007-2008 Serie A
La Roma non va oltre il pari e adesso l'Inter è prima in classifica con un margine di 5 punti

Id Article:19866 date 9 Dicembre 2007

Roma, “Nemo profeta in patria” deve aver pensato Luciano Spalletti che nella sua toscana con la Roma proprio non ci riesce a vincere. Dopo Fiorentina ed Empoli ecco arrivare un'altro pareggio contro un Livorno catenacciaro, abile a difendersi e a chiudere tutti gli spazi e micidiale nel giostrare in contropiede con due punte che si esaltano con questo tipo di gioco.

E'vero che i toscani al Picchi hanno fermato pure l'Inter, anche se parliamo ancora della gestione Orsi, e oggi con un po di fortuna e tanta grinta sono riusciti a limitare i danni e a bloccare i giallo-rossi che adesso vedono sfuggir via i nero-azzurri che hanno passeggiato con il Torino rifilando ai granata un rotondo 4 a 0. Camolese ha dato ai toscani quella concretezza che prima mancava e ha rigenerato prima Tavano e in particolare Tristan, l'attaccante spagnolo, fino ad ora una specie di oggetto misterioso, arrivato in toscana come potenziale pensionato ed oggi invece è stato un autentico spauracchio per la difesa romanista.

La Roma ha pagato la troppa leziosità, peccato più volte ripetuto in questa stagione, abbinata alla scarsa concretezza di alcuni elementi come Pizarro e Tonetto che hanno sbagliato troppo risultando irritanti ed inconcludenti, Taddei incapace di fare la differenza, Totti risucchiato dalla difesa toscana e soprattutto ancora da recuperare da un punto di vista fisico e Vucinic, ultimamente in fase calante, che in almeno un paio di occasioni non ha avuto la freddezza necessaria per ribadire in rete. Mettiamoci poi il terreno pesante che da sempre rende più facile il compito a chi si deve difendere e penalizza la squadra più tecnica abituata a giocare palla a terra, la sfortunata traversa colpita da Juan e non da ultimo un arbitraggio irritante che ha avuto il suo culmine quando ha annullato per ragioni inspiegabili la rete di De Rossi nel secondo tempo ed ecco fornito il mix di eventi che ha portato al risultato di parità finale.

Ritorniamo qui ad un nostro vecchio pallino,la punta di esperienza da buttare nella mischia nei momenti di difficoltà, una ruolo scoperto che potrebbe esser colmato con la prossima campagna acquisti senza spendere cifre assurde e di nomi possibili ve ne sono molti (Zampagna sembra voler cambiare aria, la Sampdoria potrebbe privarsi di un Caracciolo o un Bonazzoli di troppo, Riganò tornerebbe in Italia anche a piedi, ecc. ecc.); i ben informati però sembrano confermare che tale acquisto non sia una delle priorità degli uomini di mercato della società di Trigoria.

Venendo alla gara se la Roma andava subito in vantaggio con De Rossi di testa grazie anche ad una uscita a vuoto dell'ex Amelia, nemmeno un minuto dopo arrivava il pareggio di Tristan che ridicolizzava Ferrari e Tonetto e insaccava in rete. Esclusi i botti iniziali la partita poi si incanalava su binari ben determinati, la Roma manteneva uno sterile possesso palla mentre il Livorno si limitava a difendersi a pieno organico e a ripartire in contropiede.
Nonostante i tentavi ad oltranza alla fine il risultato rimarrà sempre lo stesso con buona pace dell'Inter che adesso vanta un ragguardevole +5 e la gioia delle inseguitrici (in primis Juventus ed Udinese) che vedono sempre a portata di mano la possibilità di puntare al secondo posto.

Purtroppo siamo allo stesso punto della passata stagione; tutti a sperare che l'Inter prima o poi perda colpi e ad augurarsi che se mai questo accadrà sperare che la Roma non si sia attardata troppo. Se ciò non dovesse verificarsi allora andrà in scena il copione già visto lo scorso anno quando la lotta era solo per arrivare secondi e aver così l'accesso diretto alla Champions League.



Antonio Dir. Delle Site