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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 20 Giugno 2019, ore 01:33

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Taddei esulta per il goal vittoria insieme a De Rossi oggi capitano  
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Un vittoria importante

Roma-Udinese 2-1 2007-2008 Serie A
Battendo per 2 a 1 l'Udinese la Roma consolida il secondo posto in classifica restando nella scia dell'Inter, sempre prima

Id Article:19833 date 2 Dicembre 2007

Roma, La Roma batte una buona Udinese, coriacea e combattiva fino alla fine vincendo lo scontro di alta classifica e di fatto conquistando il secondo posto solitario in classifica alle spalle di un Inter schiaccia sassi, uscita vincitrice anche dal Franchi di Firenze dove Juventus e Roma non erano state capaci di andare oltre il pareggio.

Primo tempo bellissimi per intensità e fattura delle giocate con entrambe la squadre a ribattere colpo su colpo ad un ritmo frenetico. Ripresa inevitabilmente meno bella con la stanchezza delle fatiche di coppa che limitava la verve della Roma che nel finale doveva ringraziare la follia dei friulani che in un minuto riuscivano a rimanere due cartellini rossi.

La notizia è che nella Roma c'è, anche se in panchina e comunque contrariamente alle previsioni della vigilia, Francesco Totti. Rispetto alla vittoria di Champions in campo dal primo minuto Mancini mentre venivano confermati accanto a Vicinic punta centrale Taddei e Giuly. In difesa Cassetti e Tonetto giostravano da esterni mentre Panucci iniziava la gara accanto a Totti.

Nell'Udinese, reduce da una striscia di 8 risultati utili, Marino non rinunciava al solito tridente con Pepe accanto a Di Natale e Quagliarella mentre in difesa Zapata sostituiva lo squalificato Felipe. In campo comunque molti ex. Nella Roma il cileno Pizarro mentre nelle file dei friulani scendevano in campo D'Agostino e Pepe mentre in panchina si accomodavano Chimenti e Ferronetti.

Prima della gara un uggioso pomeriggio di inizio dicembre, con una curva sud con ampi spazi vuoti per lo “sciopero” dei gruppi ultras, faceva da sfondo al minuto di silenzio per commemorare la scomparsa di Nils Liedholm e Manuela Prandelli, la moglie dell'allenatore della Fiorentina scomparsa qualche giorno fa.

Roma subito in avanti con Handanovic che negava la segnatura a Taddei dopo 3 minuti, ma nulla poteva all'11' quando Juan siglava la rete del vantaggio romanista con una doppia conclusione in un primo momento respinta proprio dall'estremo difensore bianco nero.
Nemmeno un minuto e l'Udinese pareggiava subito con una bella conclusione di Quagliarella su cui Doni non riusciva ad intervenire.
Se al 22' De Rossi sfiorava di testa il vantaggio due minuti dopo era Inler a chiamare Doni a un grande intervento con un destro dalla distanza. Al 27' la Roma trova il raddoppio grazie a Taddei che inizialmente ciccava la palla ma che al secondo tentativo ribadiva in rete complice anche una deviazione di Lukovic. Prima del riposo Spalletti per infortunio sostituiva Cassetti con Panucci.

Nella ripresa inevitabilmente la Roma calava il ritmo e alcuni dei giocatori cominciava ad andare in debito di ossigeno anche se comunque la partita si manteneva sempre su ritmi più che accettabili. Il copione vedeva i giallo rossi impegnati a tessere trame di gioco e l'Udinese a cercare di colpire in contropiede e per essere più incisva Marino schierava Mesto sulla fascia,giocatore cercato in estate dalla Roma con una certa insistenza.
Incredibile al 12' l'uscita a vuoto del portiere Handanovic che consentiva a Vicinic di calciale da posizione molto defilata ma a porta vuota il pallone che, attraversato tutto lo specchio, usciva di un nonnulla.
Altra occasione da mangiarsi le mani quella capitata a Mancini qualche minuto dopo, che solo davanti al portiere invece di servire Giuly solo a centro area tentava la conclusione direttamente in porta che il portiere bianco nero riusciva a respingere.
Con il passare dei minuti cominciava a serpeggiare un po di nervosismo, Saccani distribuiva alcuni gialli discutibili e Spalletti sull'ammonizione di Tonetto, prima sbottava e poi, su richiamo dell'arbitro si scusava, chiedeva scusa e invitava i tifosi a placare le varie bordate di fischi.

Cominciavano i cambi: uscivano D'Agostino per Pinzi e Pepe per Floro Flores mentre la Roma sostituiva Taddei per Cicinho. Proprio Pinzi da bravo ex laziale interpretava la partita con eccessiva irruenza tanto da farsi espellere per un entrata da dietro a centrocampo da codice penale su Juan. Al rosso diretto di Saccani scappava qualche parola di troppo a Dossena che rimediava il secondo giallo e veniva a sua volta anche lui espulso. A 10 minuti dalla fine la Roma quindi per un paio di minuti di follia dell'Udinese si trovava con il doppio vantaggio numerico ma paradossalmente andava in confusione ed invece di giocare sul velluto addirittura rischiava di subire la rete del pari ad opera di Floro Flores ottimamente neutralizzato da Doni, mentre per i friulani sembrava fosse scattata una molla particolare in quanto raddoppiavano le energie, riposizionandosi in campo in modo egregio.

Spalletti si infuriava con i suoi per l'incapacità di saper gestire la cosa e invece di far assaporare a Totti il campo di gioco negli ultimi minuti preferiva schierare Brighi al posto di Mancini per far quadrare il cerchio e far passare con maggior tranquillità gli ultimi minuti.

La vittoria a questo punto vale molto in quanto venuta contro una squadra ottimamente schierata e decisa a fare risultato, da rivedere il finale di gara dove la maledizione di Empoli per qualche attimo ha aleggiato sull'Olimpico.
Adesso il 5 la partita di recupero con il Cagliari, una gara all'apparenza facile ma che se affrontata con la mentalità sbagliata può rivelarsi molto insidiosa.
A Spalletti il compito di motivare al meglio i suoi che in questo momento hanno il compito di rimanere il più possibile in scia dell'Inter ....





Antonio Dir. Delle Site