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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 22 Gennaio 2019, ore 15:31

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Contrasto di gioco tra Cristiano Ronaldo e Aquilani  
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Roma a testa alta ma sconfitta.

Champions League 2007-2008 Altro
Buona prova dei giallorossi a Manchester dove rimediano una immeritata sconfitta di misura. Domenica a Parma finalmente chiuso il ciclo di fuoco

Id Article:19493 date 3 Ottobre 2007

Roma, Con la trasferta di Parma si chiude il ciclo di fuoco che ha visto impegnata la compagine giallorossa. 

Il Bilancio purtroppo non è dei migliori ma non è nemmeno così preoccupante. 

E' evidente comunque che la Roma rispetto alle prime gare della stagione ha pagato oltremodo degli episodi sporadici (con Juventus ed Inter) e degli arbitraggi diciamo poco felici (Firenze e Manchester su tutti) che alla fine seppur la squadra non abbia demeritato hanno fatto si che il bicchiere risultasse mezzo vuoto. 

Care sono state pagate le ingenuità di Cicinho contro la Juve in occasione della rimessa invertita che ha portato al fortunoso goal di Iaquinta e il fallo di mani di Giuly contro l'Inter che ha lasciato la squadra per tre quarti di gara in svantaggio e con un inferiorità numerica che alla fine ha fatto la differenza. Lo stesso dicasi per la mancata espulsione di Mutu a Firenze, che poi ha realizzato la rete del pari o per il rigore negato ieri contro il Manchester quando il risultato era ancora in parità. 

In questo ciclo di gare la Roma comunque ha fatto vedere sempre il suo gioco spumeggiante, ha sempre creato parecchie occasioni da rete. Analizzando il rovescio della medaglia è stato notato che a tratti la squadra forse è sembrata un po stanca e che il tourn over magari andava gestito con maggiore oculatezza, ma soprattutto quello che lascia sconcertati è la troppa poca lucidità sotto rete specie ieri sera con troppe occasioni sprecate, è sufficiente ripensare ai tiri di Totti, Perrotta ed Esposito per domandarsi come sia stato possibile non agguantare un sacrosanto pareggio in casa dei Red Devils. 

Non dimentichiamo però che l'attacco infatti è inspiegabilmente il settore dove non è arrivato nessun rinforzo. Manca il centravanti, la punta centrale con l'istinto del goal. Giuly non ha certo queste caratteristiche,Totti è un fenomeno ma non è mai stato un attaccante puro, Vucinic è l'unico che ha giocato da punta centrale nel Lecce ma, anche se adesso sta bene fisicamente, la porta continua a vederla poco mentre sia Mancini che Esposito sono sempre e comunque degli esterni. La lacuna c'era lo scarso anno è c'è ancora anche se poi l'entusiasmo dei primi risultati sembrava aver fatto cadere in secondo piano il problema. 

Nel compilare il giudizio complessivo bisogna considerare anche alcuni infortuni importanti (tra tutti citiamo Cassetti, Taddei e da ultimo ieri sera Aquilani che rimarranno fuori per qualche mese) che comunque la rosa ampia quest'anno dovrebbe essere in grado di rendere meno dolorosi e come detto sopra alcuni arbitraggi poco felici (inspiegabile come ieri sullo 0 a 0 l'arbitro non abbia dato un rigore nettissimo per l'atterramento di Mancini in area) ma questi accadimenti nefasti non devono e non possono creare alibi per nessuno.
Forse la verità è che in tanti si sono esaltati troppo presto e l'entusiasmo spesso fa brutti scherzi, nonostante il buon Spalletti abbia sempre cercato di fare del suo meglio per gettare acqua sul fuoco. 

Bisogna ritrovare l'umiltà di inzio stagione e allo stesso tempo bisogna accrescere la sicurezza nei propri mezzi. Da questo ciclo terribile la Roma esce a testa alta, sicuramente con meno dei punti che potenzialmente avrebbe potuto raccogliere ma con la convinzione che si può ancora competere su tutti i fronti. 

Fondamentale sarà adesso la trasferta di Parma, da affrontare con le dovute cautele, ma anche con un occhio al passato in quanto proprio al Tardini la Roma facendo bene riuscì a gettare le basi per qualcosa di importante.


Antonio Dir. Delle Site