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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 23 Luglio 2019, ore 09:26

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a cura di Marco Juric
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Totti alza le braccia al cielo: col suo rigore ha appena eliminato l'Australia   
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Totti: “Nazionale addio”

Francesco annuncia la fine dell’avventura azzurra

Id Article:18788 date 20 Luglio 2007

Roma, Come ampiamente preventivato Francesco Totti dice addio alla Nazionale. Mette in prima fila la sua salute e la sua Roma. Giocare tutte le partite della Roma e in più girare l'Europa con l'Italia era diventato troppo dispendioso per lui. Da qui l'addio alla maglia azzurra. 

“E' finita l'avventura azzurra? Finita è brutta come parola, però ho preso questa decisione circa un mese fa per motivi fisici. Ho valutato per un anno intero questa possibilità, mia moglie non voleva che smettessi e ho deciso per non creare problemi al gruppo e allo staff tecnico. Mi dispiace tantissimo, ma la salute è la prima cosa. Non esistono altri problemi, ad esempio quello che Vito Scala non faceva parte dello staff. La Roma è la mia priorità, non posso giocare cinquanta o sessanta partite l'anno. Le parole di Cannavaro? Io ho un altro pensiero a differenza sua. Io se ho un problema chiamo direttamente la persona chiamata in causa, non parlo attraverso i giornali."

Un pò di rammarico forse però rimane: " Io sono giallorosso, il mio bilancio con la maglia dell'Italia parla chiaro: un Mondiale vinto, un secondo posto all'Europeo e un Europeo Under 21. Nessuno mi ha trattato male, mi sono sempre sentito benissimo, ho incontrato gente fantastica, ho instaurato rapporti fuori dal campo con altri calciatori. Questa decisione fa più male a me che agli altri. Il problema principale che Totti è romano, fossi nato al Nord non ci sarebbe stato tutto questo o un anno di critiche continue. Dovrebbero essere trattati tutti allo stesso modo, purtroppo non è così, ora si attaccheranno a De Rossi e Aquilani. Il romano è etichettato in quel modo e sarà sempre così. Sono loro i primi a dire che non sono mai stato decisivo e che mai lo farò. Spero si metta un punto ora, sono il capro espiatorio di questa storia. Per ora è questa la mia decisione, poi se un giorno me dovesse partire la brocca...”

La decisione di ritirarsi però non sembra prescindere dal neo allenatore Donadoni: “Se ci fosse stato ancora Lippi? Non lo so,con Donadoni mi ci sono sentito tre o quattro volte. C'è sempre stato un rapporto di stima e di rispetto. E' normale che con Lippi avevo instaurato un altro tipo di rapporto. Mi ha sempre spronato a recuperare quando mi ero fatto male e io ho dato il massimo anche per lui.”

Si è parlato anche di Roma e della stagione che si attende: “Spero in una stagione bella e impegnativa fino in fondo. Vogliamo centrare obiettivi importanti. E' sempre bello alzare trofei e con gli acquisti possiamo creare problemi alle altre squadre. Non è finita qua, ci saranno altri colpi come mi ha detto la società. Nessun giocatore lo ha sorpreso particolarmente: "Sono elementi importanti che possono fare la differenza, sicuramente sono contento di quello che ha fatto la società. In che zona del campo potremmo migliorarci? : "La domanda è più da fare al mister, l'importante sia di quantità e qualità. Un ruolo preciso non è facile trovarlo, voi 'o sapete? Un centravanti? Siamo in tre, così facciamo più gol. Comunque basta giocare seconda punta, lo potrei fare per esigenze di squadra, ma apprezzo molto questo ruolo. Non corro troppo...”

Su Chivu non rassicura la gente romanista, ma spera come tutti: “Io con Cristian ho un rapporto calcistico e umano. Rispetto la sua decisione, io posso solo dargli un consiglio ma l'ultima parola spetta a lui. E' un ragazzo straordinario, buono e generoso. Con lui potrebbe essere una Roma da scudetto. Se dovesse andare via sarebbe una grave perdita, giocatori così è difficile trovarne. Non lo dico per sminuire gli altri, ma lui farebbe molto bene a questa squadra. Io spero che ci ripensi e resti a Roma.”


Marco Juric