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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 19 Febbraio 2019, ore 11:43

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a cura di Luigi Scrimieri
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Siena celebra così il suo tricolore.  
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Mens Sana Siena, Internazionale e vincente

Molti punti in comune tra le scudettate di calcio e basket: campionato dominato, tanti stranieri in squadra …ma non solo

Id Article:18378 date 20 Giugno 2007

Parma, La Montepaschi Mens Sana Siena e l'Internazionale di Milano sono le squadre campioni d'Italia 2006/2007 per i due principali sport italiani (rigorosamente in ordine alfabetico e non ce ne vogliano gli appassionati di pallavolo): basket e calcio.

I due successi provengono da realtà con un pedigree estremamente diverso.

Pur contando da sempre su uno zoccolo duro di sostenitori (celebri i derby con Pistoia, Firenze e Montecatini), nel basket Siena è stata considerata fino a fine anni '90 una squadra di medio lignaggio. Poi la Dea Fortuna si è manifestata sotto forma di persona giuridica e ha preso le sembianze della Monte dei Paschi Spa, primario istituto di credito con sede proprio nella città del Palio, munifico sponsor e sospirato benefattore che ha permesso il salto di qualità nell'ultimo decennio (un po' come successe al Parma A.C. nel calcio prima del crack-Parmalat di fine 2003), mandando in visibilio i tanti appassionati senesi: scudetto nel 2004, bissato quest'anno dalla corazzata di Pianigiani.

Dell'Inter c'è poco da aggiungere a quanto tutti conoscono: è, con Milan e Juve, una delle tre grandi storiche del calcio italiano, caduta peraltro in disgrazia negli ultimi 30 anni (solo 2 scudetti in più di tre decadi, prima della doppietta degli ultimi due anni), fattore che comunque non ha portato alla disaffezione dei tanti sostenitori, sordi alle critiche e agli sfottò dei tifosi rivali, tanto rumorosi da far diventare quasi un fenomeno di costume la “sfiga interista”.

La stagione 2006-2007 risulta invece piena di similitudini tra queste due realtà.

Innanzitutto hanno dominato il campionato, La gioia di tutta la squadra nerazzurra dopo la vittoria del 15' scudetto, il secondo dell'era Moratti  
(Premi per la FOTO Ingrandita) tanto che nessuno da dicembre in poi ha mai messo in discussione il tricolore, diretto per l'Inter, mediato dal viatico dei playoff per Siena.

Si sono avvalse di roster quasi interamente composti da giocatori esteri, lasciando solo le briciole ai portacolori nostrani (la bandiera Materazzi tra i nerazzurri, il marginale Carraretto tra i biancoverdi) e diventando dei conglomerati apparentemente fragili, in realtà solidissimi e dotati di una personalità invidiabile.

Hanno subìto degli stop amari in Europa (Valencia per l'Inter, Kazan per Siena), nadir di una stagione da incorniciare e spunto per i soliti critici faciloni, sùbito smentiti in campionato.

Sono state protette da una società compatta e competente: una piacevole novità nella Milano morattiana, una consolidata certezza per Minucci e colleghi.

Tanti sono quindi i parallelismi possibilie tra i dominatori di basket e calcio che, come fa solo chi è forte e sa di esserlo, hanno già archiviato i trionfi e guardano avanti. Siena ha tutte le possibilità per bissare il successo in Italia semplicemente puntellando il telaio di quest'anno, già migliorato in questi giorni con gli acquisti di Krystof Lavrinovic e Ramel Curry (quest'ultimo al posto di Joseph Forte, dato per partente), tasselli importanti per ben figurare in EuroLega. L'Inter, invece, si è appena lasciata sfuggire il cagliaritano Suazo, ma il mercato è ancora lungo e siamo sicuri che il presidente Moratti regalerà ai tanti tifosi qualche perla da aggiungere ai vari Ibrahimovic, Vieira, Figo e compagnia valente.

Luigi Scrimieri