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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 17 Luglio 2019, ore 09:37

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a cura di Giuseppe Stumpo
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Simone Perrotta vuole una Roma sempre più competitiva  
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Perrotta:felice del rinnovo di Mexes

Simone Perrotta afferma come il rinnovo del centrale sia un segnale positivo dato dalla società.

Id Article:18053 date 30 Maggio 2007

Perrotta e un giro panoramico sulla Roma e il resto del calcio dal raduno della Nazionale. Si parte da Mexes e dai casi della Roma e si arriva alla Juventus e al ritorno dei bianconeri in serie A, passando per la stanchezza di giocatori che fanno troppe partite. A Perrotta va bene il tetto agli ingaggi della Roma. Non vuole guadagnare meglio. Preferirebbe avere qualche compagno in più all'altezza per tirare il fiato ogni tanto.

MEXES - «Non dubitavo che restasse perché ha sempre detto di voler restare. È innamorato della tifoseria romanista.
Il suo rinnovo è il segnale che la società è sana e forte e potrà investire ancora».

CHIVU - «Sarebbe davvero un peccato rompere questo gruppo. Non posso dire che Chivu non andrà via, ma sono fiducioso perché anche lui è molto legato alla tifoseria».

IL TETTO INGAGGI - «Non credo sia una limitazione. Noi stiamo bene così, servirebbe semmai investire qualcosa per allargare la rosa. Quest'anno abbiamo giocato tantissime partite, non siamo riusciti a riposare molto. C'è bisogno di ricambi,perché si rischia di giocare troppo senza riposare. Ma questo la società lo sa».

LE MILANESI - «Noi per ora siamo un gradino sotto le milanesi. Sono felice per loro che hanno fatto delle grandissime imprese, l'Inter vincendo lo scudetto e il Milan la Champions League. Noi ci siamo presi la nostra magra consolazione, magra per modo di dire ovviamente, vincendo la Coppa Italia, e questo deve essere un punto di partenza . Veniamo da una stagione eccezionale. Dobbiamo cercare di migliorare ma sarebbe importante anche confermarci, pur lottando un po' di più per lo scudetto».

LA JUVENTUS - «Il suo rientro nel giro scudetto dipende da cosa farà sul mercato. Non credo in un ritorno di Lippi. Se devo essere sincero lo vedo in un'altra società. Alla Juve ha già vinto, è andato via e ha rivinto. Quando vedo lui penso alla Juve. Io sono dalla parte di Deschamps. Li ha portati in serie A, vincendo un campionato molto insidioso come quello di B e nonostante la penalizzazione. Per me resta un grande allenatore come Prandelli, un tecnico che stimo molto». 

ilmessaggero.it

Giuseppe Stumpo