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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 22 Luglio 2019, ore 20:18

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a cura di Francesco Conti
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Il centrocampista brasiliano festeggia la rete  
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Mancini: "La Roma merita 9 in pagella"

L'esterno brasiliano esalta la stagione della squadra giallorossa e manifesta la sua intenzione di voler rimanere, e vincere, nella Capitale

Id Article:17747 date 11 Maggio 2007

Roma, Amantino Mancini vuole vincere, e vuole farlo con la maglia giallorossa. E' questo il messaggio lanciato dal talentuoso esterno brasiliano in sala stampa.

E dopo il 6-2 inflitto all'Inter, facciano gli scongiuri del caso i più scaramantici, giovedì potrebbe arrivare il suo primo trofeo da quando è a Roma, quella Coppa Italia che negli ultimi anni è sembrata stregata con 3 finali perse: "Per me questa Coppa conta tantissimo - afferma Amantino in conferenza stampa - vale come una Champions. A Moratti non interessa? E' un pensiero suo, forse - ironizza Amantino - lo ha detto perché ha perso 6-2".

Il clamoroso risultato dell'Olimpico, insieme al successo a Milano in campionato, ha dimostrato che la distanza in classifica tra Roma e Inter è quanto meno eccessivo. E' dello stesso avviso anche il brasiliano che però riconosce i meriti della squadra nerazzurra e evidenzia nella continuità il discriminante che ha fatto la differenza: "Ci siamo rimasti un po' male, pensando ai 18 punti che ci hanno dato in classifica quest'anno... Però l'Inter è stata molto continua e concentrata. Loro hanno trenta giocatori di alto livello, speriamo anche noi l'anno prossimo di poter aumentare la rosa".
 
In ogni caso, se il campionato dell'Inter è stato strepitoso per continuità e costanza, la stagione della Roma merita un voto alto secondo Mancini che fa anche i complimenti a tecnico e società: "Alla Roma darei un 9. Abbiamo fatto e stiamo facendo molto bene - spiega l'esterno - La rosa è importante, l'allenatore è capace e la società sta facendo diventare questo gruppo potente. Siamo una delle squadre più forti in Europa. Per arrivare a 10 servono acquisti? Gli acquisti sono importanti, però il discorso del mercato spetta al mister e alla società. Spetta a loro discuterne”

Tornando alla Coppa Italia, L'abbraccia tra Totti e Mancini  
(Premi per la FOTO Ingrandita) Mancini conferma la sua voglia di vincere e mette in guardia i suoi da eventuali cali di tensione, come è successo al Barcellona proprio ieri (eliminato in Coppa del Re dopo il ko per 4-0 nonostante il 5-2 dell'andata, ndr): "Voglio vincere qualcosa in questa città. Spero che giovedì potremo entrare nella storia della Roma. Dobbiamo essere concentrati, giovedì tutti abbiamo visto cos'è successo in Spagna con il Barcellona. L'Inter sarà avvelenata nel ritorno, vorranno vincere a tutti i costi. Giocare il pomeriggio o la sera non mi cambia, l'importante è che sia una partita tranquilla, e che vinca la Roma".

Non poteva mancare una domanda sul suo rapporto, tanto discusso, con Francesco Totti. Mancini conferma i dissidi negli ultimi 2 anni ma spiega che ormai è acqua passata: "Tra me e lui è tutto chiarito, c'è stato un litigio e per due anni non ho parlato con lui, perché entrambi siamo orgogliosi. Ma in campo il rapporto è sempre stato buono, io ho fatto segnare lui e lui ha fatto segnare me. L'importante è quello".

Infine, sul proprio futuro, il n° 30 giallorosso, il cui contratto scadrà nel 2009, dichiara di essere intenzionato a rimanere ma frena sui tempi di un eventuale rinnovo: "Qui sto bene ma è ancora presto per guardare avanti. Su di me sono state dette tante cattiverie quando stavo vivendo un momento difficile. Cose che mi hanno fatto arrabbiare e crescere al tempo stesso."

E Mancini non dimentica neanche chi in quel momento particolare gli è stato accanto: "In quel momento - rivela l'ala giallorossa - Spalletti è stato come un padre, mi ha sempre capito".


Francesco Conti