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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 23 Gennaio 2019, ore 06:16

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Per l'attaccante slavo un altra prova poco convincente  
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La Roma perde a Bergamo

Atalanta-Roma 2-1 2006-2007 Serie A
La compagine giallorossa troppo leziosa e svogliata rimedia una sconfitta evitabilissima contro un'Atalanta buona ma non trascendentale

Id Article:17368 date 22 Aprile 2007

Roma, Nella domenica in cui l'Inter si laurea campione di Italia contribuisce alla matematica certezza del titola la Roma, che svogliata e leziosa rimedia una sconfitta in quel di Bergamo ad opera di un'Atalanta combattiva e decisamente più vogliosa di portare a casa la vittoria.

La compagine capitolina pur priva di molti elementi di valore ha oggi deluso in quanto ha fatto intravedere come ci fossero le potenzialità per battere gli orobici ma che queste sono rimaste inespresse.

Ennesima riprova che le seconde linee non fanno la differenza, non incidono a dovere e fanno troppa accademia (anche se per dimenticare Manchester la mentalità dovrebbe essere giocare sempre tutte le partite che restano da qui a fine stagione con il coltello tra i denti anche le amichevoli contro le squadre parrocchiale); quindi ecco andare in scena un copione già visto ovvero la squadra inferiore in termini di tasso tecnico ed organizzazione capace di sopperire con la grinta ai vari gap, sfruttando al meglio le potenzialità che passa il convento.
Nel caso odierno i nerazzurri hanno potuto sfruttare l'ottima vena di Cristiano Doni che a Bergamo sembra aver ritrovato una seconda giovinezza e quella qualità di gioco che gli aveva fatto conquistare un posto in nazionale.

Nel primo tempo la Roma manteneva il possesso palla ma concludeva raramente mentre l'Atalanta giostrava ottimamente in contropiede e prima del riposo, Il ister della Roma si sbraccia ma la squadra non lo segue  
(Premi per la FOTO Ingrandita) in otto minuti, bussava due volte la prima con Doni e la seconda con una magia di Zampagna che, indisturbato, aveva tutto il tempo di alzarsi la palla piazzando un velenoso pallonetto che faceva fare una figura barbina al Doni portiere romanista.

Nella ripresa la Roma provava a reagire ma al tanto fumo faceva da contro altare pochissimo arrosto ad eccezione della bella triangolazione che portava Perrotta alla realizzazione della rete del 2 a 1.

Spalletti, con quello che aveva a disposizione tentava di cambiare le carte in tavola ma gli innesti di Cassetti, Rosi ed Okaka non producevano gli effetti sperati.

Nell'Atalanta invece si riaffacciava il “vecchio” Bobo Vieri che in paio di occasioni riusciva pure a rendersi pericoloso e a tenere Doni in apprensione.

Finiva quindi con l'Atalanta in festa e con i giallorossi a recitare il “mea culpa” per l'ennesima regalia di punti a squadra a lei inferiori, la vera differenza tra la Roma e l'Inter di questa stagione.

Da qui a fine stagione restano ormai pochi spunti di interesse. Basta poco per consolidare il secondo posto anche se domenica c'è il derby e come sappiamo non sarà una partita come le altre.
Resta invece da disputare una finale di Coppa Italia che negli ultimi anni ha visto la Roma sempre soccombente e sarebbe ora che la tendenza venisse invertita.


Antonio Dir. Delle Site