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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 27 Giugno 2019, ore 02:07

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La Roma esulta dopo aver espugnato San Siro  
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Roma fantasmagorica

Inter-Roma 1-3 2006-2007 Serie A
Eccellente prestazione della Roma che batte l'Inter in casa costringendola a rinviare la festa scudetto

Id Article:17284 date 19 Aprile 2007

Roma, Ottenere una vittoria come quella di San Siro contro un Inter lanciatissima verso lo scudetto è sicuramente motivo di giubilo sia per giocatori e tecnico che per i tifosi.

Battere nella stessa stagione Milan ed Inter a casa loro è un evento che mette a dura prova la memoria degli amanti delle statistiche.

Più che per aver rovinato la festa dei nerazzurri e aver dato la risposta che meritavano quei media, soprattutto nazionali, che da ormai qualche giorni parlavano di questa partita come dell'ultimo atto di un campionato senza storia, la soddisfazione maggior è sicuramente quella di aver combattuto e vinto “contro tutto e contro tutti”.

In uno stadio non propriamente amico e foriero più di brutti che di bei ricordi, contro una squadra che non aveva ancora mai perso in campionato e che vincendo avrebbe chiuso il discorso scudetto, contro anche le decisioni avverse dell'arbitro che in pratica hanno ridato linfa ai nerazzurri mandando nel pallone la squadra giallorossa per buona parte della ripresa: nonostante tutto questo la Roma ha vinto dimostrando che la delusione di Manchester è ormai alle spalle ed inoltre adesso ha anche la consapevolezza, specie in vista della finale di Coppa Italia, che l'Inter non è imbattibile e che poi il divario tra le due compagini non è poi così abissale nonostante i nomi presenti in rosa.

Spalletti per questa sfida schierava lo stesso undici che aveva strapazzato la Samp domenica scorsa con la sola eccezione di Wilhelmsonn al posto di Tavano, affidando a Perrotta e Mancini il compito di supportare un Totti a mezzo servizio che, nonostante i guai fisici, aveva dichiarato alla vigilia che pur di esserci avrebbe stretto i denti.

In casa nerazzurra mancavano Crespo, Samuel e Vieira ma per Mancini comunque i problemi sono sempre di abbondanza visto il parco giocatori che si trova a gestire.

Nella prima frazione di gioco ad esclusione di una traversa colpita da Stankovic, si vedeva solo la Roma. Seppur il ritmo non fosse elevatissimo i giallorossi facevano circolare ottimamente il pallone aridendo sul nascere le iniziative dei nerazzurri. Mentre per Doni si trattava di spicciare al meglio l'ordinaria amministrazione,per l'estremo difensore dell'Inter era turno di straordinari in quanto doveva superarsi prima su Totti e poi sulla respinta su Perrotta (quasi un rigore in movimento) e poi su Mancini deviandogli il tiro sulla traversa.
Nulla però poteva al 44' del primo tempo quando Chivu dopo una bella scorribanda sulla fascia serviva un assist al bacio per Perrotta che a porta vuota deviava in rete.

Nella ripresa Mancini suonava la carica e l'Inter cercava di accelerare i tempi ma gli equilibri saltavano quando l'arbitro Trefoloni scambiava clamorosamente una simulazione di Adriano per un calcio di rigore. Materazzi dal discetto non falliva il pareggio e per la Roma cominciavano i guai.
Innervositi oltremodo dalla ingiusta decisione arbitrale i ragazzi di Saplletti perdevano la bussola, accusavano pure un po di stanchezza e per venti minuti buoni rischiavano di capitolare sotto gli attacchi di Figo (in forma strepitosa) e compagni. Grazie ad un pizzico di fortuna, ad un intervento strepitoso di Doni su Adriano e alla mira non eccelsa dei giocatori interisti si arrivava verso la fine con il punteggio di parità. Al minuti 89 la Roma conquistava un calcio di punizione dal limite.
Sul pallone andava Totti che fino ad allora aveva inciso poco sulla gara, anche per via delle condizioni fisiche non ottimali. Il calcio di punizione veniva involontariamente deviato spiazzando Julio Cesar e insaccandosi in rete per il 1 a 2; un piccolo risarcimento della fortuna per il torto subito in precedenza. L'Inter accusava il colpo e nel tentativo di pareggiare si esponeva all'azione in contropiede di De Rossi che serviva Cassetti, subentrato negli ultimi minuti, che con un bel tiro a carambola sul palo siglava il definitivo e meritato 1 a 3.

Roma sugli scudi e Inter avvisata, la Coppa Italia se la giocheranno alla pari.



Antonio Dir. Delle Site