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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 23 Luglio 2019, ore 09:14

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a cura di Francesco Conti
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L'abbraccio tra due grandi campioni giallorossi, Abel Balbo e Francesco Totti  
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Abel Balbo incorona Totti

L'ex goleador argentino della Roma elogia il Capitano, ormai attaccante a tutti gli effetti: "Meriterebbe il pallone d'oro"

Id Article:16625 date 16 Marzo 2007

Roma, E' stato un grandissimo goleador ed è ricordato con immenso affetto nella Capitale sia per le sue doti tecniche sia per quelle umane. Stiamo parlando di Abel Eduardo Balbo, 78 reti con la maglia giallorossa, e uno scudetto vinto, seppur da comprimario, quando tornò a Roma nella stagione 2000/2001.

Simbolo di una categoria di bomber di razza, Abel ha fatto i complimenti a Totti per la sua vena realizzativa, in questo nuovo ruolo da centravanti che Spalletti gli ha ritagliato: "Totti centravanti non mi sorprende - afferma ai microfoni di Teleradiostereo  l'ex attaccante giallorosso - perché Francesco, che io conosco benissimo, fino alla Primavera giocava davanti e lo faceva in modo eccellente. Lui è nato per giocare al calcio, renderebbe anche se giocasse da portiere. E' pronto per vincere il Pallone d'Oro, a maggior ragione quest'anno che sta facendo bene insieme a tutta la squadra. Tecnicamente e per rendimento lo avrebbe già potuto vincere negli anni scorsi, ora più che mai se lo merita".

Sulla gara di domenica contro la Fiorentina, altra squadra dove ha militato, il bomber italoargentino mette in guardia la Roma ma si dice ottimista: "La Fiorentina può mettere in difficoltà la Roma in quanto è una squadra di talento e allenata da un ottimo allenatore. Ma credo che la Roma non sarà distratta dagli impegni di Champions League, Spalletti è preparatissimo e un ottimo motivatore".

Parlando del suo futuro,Abel lascia intendere che sarebbe contento di entrare nello staff della Roma: "Sto per finire il master da allenatore ma con la Roma non ho alcun contatto, neanche in prospettiva, anche se i rapporti sono cordiali. A differenza di club come Inter e Milan, che fanno entrare nei quadri tecnici e dirigenziali i loro ex calciatori, la Roma adotta una politica differente. Non a caso tra gli allenatori delle Giovanili, a parte Petruzzi non c'è nessun ex calciatore. La mia non è una critica ma semplicemente una costatazione".

Se non sarà a Roma, il suo futuro potrebbe essere nel club che lo ha lanciato in serie A ai massimi livelli: "Il mio futuro nell'Udinese? Non ci sono contatti in proposito, ma anche coi friulani ho mantenuto eccellenti rapporti".

Infine uno sguardo al panorama degli attaccanti argentini: "Faccio fatica, tra i giovani argentini, a trovare un mio erede. Devo dire che con il mio addio, quello di Batistuta, e con Cruz e Crespo, si esaurisce una vena ricca di gol relativa ai bomber. C'è una sorta di crisi generazionale. Cavenaghi non sta mantenendo le promesse. E credo che abbia influito anche la scelta di giocare in Russia, dove le difficoltà di ambientamento possono essere un limite".

Francesco Conti