Comandi

Immagine logo sito
Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Sabato 23 Marzo 2019, ore 16:32

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Calcio , SkSoggetto:Roma , Tipo Articolo:Voce del Direttore ,
,
a cura di Antonio Dir. Delle Site
Per saperne di piu' su di me...

Email: Premi per inviare un messaggio di posta elettronica , ,



Articoli: 634 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




Skede: 1 Premi per andare all'elenco delle skede soggetti che ho compilato
Mancini esprime tutta la sua gioia dopo aver messo a segno una stupenda rete  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Quanto sei bella Roma...

Lione-Roma 0-2 2006-2007 Champions League
Suntuosa prestazione dei giallorossi che annichiliscono il Lione e conquistano con merito l'accesso ai quarti di finale di Champions

Id Article:16403 date 7 Marzo 2007

Roma, La Roma, con una prestazione che rasenta la perfezione, come di incanto, cancella le brutte prestazioni recenti, battendo in campo esterno una delle squadre più temibili d'Europa e soprattutto ottenendo uno storico passaggio ai quarti di finale, cosa che non accadeva da 23 anni ovvero dai tempi della Roma di Di Bartolomei, Conti, Falcao e Pruzzo per intenderci. 

Prestazione eccezionale dicevamo sotto tutti i punti di vista: tatticamente perfetta, gioco spumeggiante, giocate basse di prima che con massimo tre/quattro tocchi permettevano ai giallorossi di presentarsi in area avversaria ma soprattutto una volontà di ferro e una capacità di concentrazione che ha impedito ogni possibile condizionamento esterno, dalle polemiche della vigilia al campo zuppo d'acqua, dal gioco scorretto dei francesi all'arbitraggio a tratti scandaloso. 

La Roma è stata più forte di tutto e di tutti, non ha mai reagito scompostamente, ha saputo sempre mantenere la calma e non ha mai avuto cali e forse proprio l'intensità con cui i ragazzi di Spalletti hanno affrontato la gara ha sorpreso il Lione che forse, irretito dal non gioco mostrato contro l'Ascoli, pensava di trovare un avversario più docile da domare. 

Nota a parte merita l'arbitraggio che definire casalingo è poco. Una rete annullata per un fallo di Totti che non c'era assolutamente, un fuorigioco inesistente fischiato a Perrotta che già aveva dribblato anche l'estremo difensore francese e poi nel secondo tempo un rigore nettissimo non fischiato sempre su Perrotta e soprattutto la manica larga nei confronti dei giocatori francesi che forse frustrati dall'andamento della gara in diverse occasioni hanno picchiato come fabbri. 

Difficile non schiumare di rabbia eppure la Roma non si è innervosita, non si è fatta condizionare da episodi potenzialmente sfavorevoli e senza mai essere fallosa ha continuato a giocare ottenendo una vittoria su un campo dove la squadra ospite non vinceva da anni. 

Assente Panucci per una brutta influenza la Roma era quella annunciata,ovvero quella che potremmo definire la formazione titolare con Doni in porta, Cassetti, Mexes, Chivu e Tonetto in difesa, Pizarro e De Rossi a centrocampo, Perrotta trequartista, Mancini e Taddei esterni e Totti punta. Subito capitolini in avanti e come detto rete annullata a De Rossi per un fallo che sinceramente vedeva solo l'arbitro. Poi dopo due occasioni per i padroni di casa arrivava il meritato vantaggio romanista: Chivu innescava Tonetto che crossava deliziosamente al centro un pallone per capitan Totti che di testa metteva a segno la rete del 1 a 0. Sul finire del tempo azione di contropiede di Totti che con uno dei rari lanci lunghi in avanti pescava ottimamente Mancini che, improvvisando una samba brasileira, ubriacava di finte il difensore avversario e, saltatolo, sparava un missile di inusitata potenza e precisione che si adagiava sotto al sette per il 2 a 0 romanista. 

Nella ripresa il forcing del Lione veniva opportunamente vanificato dalle spettacolari parate del portiere Doni, che salendo in cattedra, eseguiva tre autentici miracoli sulle conclusioni di Wiltord, Juninho e soprattutto di Kallstrom.
I minuti passavano ma la musica rimaneva sempre la stessa, una marcia funebre per i francesi, una meravigliosa melodia per i giallorossi e soprattutto per i tanti tifosi sia a casa che allo stadio e che per lunghi tratti della partita hanno sovrastato con i loro cori ed incitamenti i tifosi locali. 

Una meravigliosa serata, che sicuramente entrerà nella storia della Roma ma che ci auguriamo non finisca qui. 

La squadra c'è e ha il dovere di provare fino in fondo ad andare avanti. Qualcuno già parla di mina vagante….adesso aspettiamo i sorteggi dei quarti di finale con la certezza che ce ne sono diverse di squadre più forti della Roma ma allo stesso tempo sappiamo anche che il bello nel calcio è che non sempre è scontato che la vittoria arrida al più forte.



Antonio Dir. Delle Site