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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 22 Luglio 2019, ore 01:18

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a cura di Federico Rossini

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L'islandese ex Napoli è l'eroe dell'incontro contro Livorno, nonché senza dubbio il migliore in campo da parte romana: 21 punti, ma soprattutto la folle tripla che porta Roma al secondo, vincente overtime.  
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Brutta vittoria per la Virtus

Roma supera Livorno, ultima in classifica, solo dopo due tempi supplementari (110-102) – Repesa punisce Chatman non facendolo più entrare dopo il primo tempo

Id Article:16187 date 25 Febbraio 2007

Roma, E' una vittoria che non presenta contorni di particolare soddisfazione, quella che la Lottomatica Virtus Roma coglie ai danni della TdShop.it Livorno. Ci sono voluti due tempi supplementari, troppi calcolando che Livorno è ultima in classifica, per cogliere il successo con il punteggio di 110-102, dopo che Brandon Hunter prima e Jon Stefansson poi avevano salvato le sorti delle rispettive formazioni, mandando la partita prima al primo e poi al secondo overtime.

Nel primo periodo, invece dell'immediato allungo romano, si verifica esattamente l'opposto: Livorno che va avanti e controlla la partita, in gran parte con un ottimo Brandon Hunter (alla fine, 23 punti per lui), ancorché poco limitato dai lunghi romani. Poi entra Chiacig, autore di un buon match, e per Hunter diventa notte, perché riesce a fare poco contro l'esperienza dell'argento olimpico. Dall'11-17, Roma rientra e lima il ritardo fino al 18-19.

A inizio secondo quarto, Chiacig e Bodiroga paiono finalmente scuotere la Virtus, che va fino al 30-24. Alan Dnaiels e Fantoni, però, riportano la TdShop.it a contatto, e la gara prosegue sui binari dell'equilibrio fino all'intervallo lungo, al quale si arriva sul 38-40. 

Nella terza frazione, Repesa non rimanda in campo Chatman, lasciandolo in panchina per tutto il resto della partita come punizione per l'atteggiamento di eccessiva sufficienza con cui è stato in campo. Roma pare davvero poco intenzionata a tentare di vincere la partita, anche se Stefansson tenta di salire in cattedra, senza ottenere il vantaggio romano. Con il quarto che termina sul 56-58, è Giachetti a provare a dare la scossa all'inizio dell'ultimo. Sembra riuscirci, perché la Virtus sale fino al 66-62 e poi sul 71-65. Da qui, però, Livorno torna a –2 con Rowe (25 punti) e Hunter. A questo punto, comincia un'assurda gara a chi sbaglia di più dalla lunetta: Bodiroga ne mette uno, McPherson nessuno, Askrabic idem, Rowe il secondo, Righetti (che aveva subito dallo stesso Rowe un placcaggio stile rugby classificabile quantomeno come antisportivo) fa clamorosamente 1/2. E' 77-74. Finita? No,perché negli ultimi cinque secondi, Roma riesce nella clamorosa impresa al contrario di far segnare da tre punti il pivot Hunter, ripresosi dopo l'uscita di Chiacig. La mazzata sulla sirena dell'ex napoletano chiede ai giocatori cinque minuti di ulteriore sforzo.

Per la Virtus pare davvero giunto il momento del crollo, perché Livorno vola via, con McPherson e con il particolarmente positivo Porzingis (16 punti per lui). Roma prova a rientrare, ma è respinta da Rowe, che infila la tripla dell'81-86. Si arriva all'ultimo minuto con Livorno avanti di sette punti e il pubblico capitolino in aperta contestazione, nell'attesa di quella che pare una sicura sconfitta. Già, sicura. Ma non ancora ufficializzata e scritta nel referto. Stefansson inserisce due punti, poi Bodiroga ne fa una delle sue a 37” dalla fine. A quel punto, Rowe perde palla, Bodiroga non sfrutta per il pari, a Righetti viene fischiato un antisportivo molto veniale, confrontandolo con quello del finale di ultimo quarto, su Ingles. Sembra finita. Il livornese fa 1/2 dalla lunetta, ma la TdShop.it compie un disastro in rimessa, complice il pressing romano. Non ci sono che dieci secondi, e Stefansson si ritrova con l'ultimo pallone in mano. Da nove metri, completamente fuori equilibrio, decide per il tiro della disperazione. La parabola sale, poi ridiscende e chiude il proprio volo nel canestro. 90-90, e il PalaLottomatica balza in piedi: è secondo overtime.

Livorno non ne ha più, e cede il passo. Roma non ha problemi ad allungare: +5, poi +7, anche +9. Finisce 110-102 dopo due ore e venti minuti, anche se la gente non può dirsi certamente felice di come ha giocato la propria squadra, soprattutto alla luce del prossimo impegno in Eurolega contro il Tau Vitoria, che resta difficilissimo da battere in casa, benché sia privo di Zoran Planinic e di Igor Rakocevic, che si è fatto male nel match contro Granada, perso 83-81 dai baschi.


Federico Rossini