Comandi

Immagine logo sito
Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Lunedi 22 Luglio 2019, ore 04:31

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Calcio , SkSoggetto:Roma , Tipo Articolo:Mondo Giallorosso ,
,
a cura di Enrico Ceci
Per saperne di piu' su di me...

, ,



Articoli: 79 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




Skede: 1 Premi per andare all'elenco delle skede soggetti che ho compilato
L'amministratore delegato della Roma Rosella Sensi  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Rosella Sensi: "Matarrese è stato frainteso".

L'Amministratore Delegato della Roma, Rosella Sensi ci parla delle parole dette da Matarrese dove, secondo lei, è stato frainteso.

Id Article:15823 date 6 Febbraio 2007

Roma, Oggi alla riunione di Lega svoltasi presso l'Hotel Hilton a Fiumicino, la Sensi dice la sua sul "caso" Matarrese: "Io sono certa che per come ha spiegato lui le cose successivamente, è stato frainteso o si è espresso male. Insomma, conoscendo la persona non credo che abbia voluto dire quanto è stato detto".
I presidenti di calcio dicono no alle "porte chiuse"
"Sicuramente è un problema per le società che dovranno giocare a porte chiuse. Cercheremo di capire, anche però di adeguare gli stadi alla sicurezza. Perché è molto importante anche questo. Si parlerà soprattutto oggi soprattutto di questo".
Zamparini chiederà le dimissioni di Matarrese
"Io credo che queste sono forse espressioni di un momento di rabbia o di ira, non so. Non è il caso di chiedere le dimissioni del Presidente, perché si è sempre adoperato nell'interesse delle società. Non era al tavolo, ma sicuramente sono certa che chi era a quel tavolo ha preso in considerazione anche l'interesse delle società di calcio. Quindi non bisogna interrompere questo lavoro, ma lavorare compatti. Ho apprezzato molto le parole di Pancalli (commissario straordinario Figc, ndr), ieri sera, quando ha chiesto da parte di tutti l'estrema collaborazione. Questo è il buon senso che ci aiuterà sicuramente, facendo un passo indietro un po' tutti quanti, ad aiutare a risolvere questo problema".
Voi presidenti vi sentite criminalizzati, perché estromessi dal tavolo?
"Criminalizzarli sicuramente no. Il problema comunque c'è, esiste. Quindi probabilmente era quasi ovvio che fossero le società ad essere chiamate in causa. Ripeto, l'interesse delle società non è quello di creare problemi, ma quello risolverli, come viene fatto ogni domenica. Quindi cerchiamo di vederci, di riunirci e di collaborare perché nessuno vuole rompere questo bellissimo gioco che dà soddisfazioni a milioni di italiani. Cerchiamo di farlo nel migliore dei modi,continuando a dare una certa credibilità che è stata persa purtroppo".
E' giusto ripartire?
"E' giusto ripartire, per tutte quelle persone per bene che vengono allo stadio, che vogliono vedere una partita, solamente una partita, non vogliono altro. Quindi è giusto tutelare i diritti di chiunque, come sta facendo il governo, ma come vorremmo fare anche noi, per il nostro".
Lo Stato vuole passare a voi la gestione e la proprietà degli stadi, ma le società hanno le risorse necessarie?
"Sicuramente la sicurezza è una componente importantissima, ne abbiamo parlato e stiamo parlando dell'ovvio. Quello che tengo a dire, per quanto riguarda la mia società, è che ci si adopera ogni domenica con Prefettura e Questura per tutelare la sicurezza dei tifosi, per organizzare lo stadio che, nel caso dell'Olimpico, è già a norma. E' importante, è fondamentale. Stiamo parlando di qualcosa di abbastanza ovvio, ma anche abbastanza importante. Quindi è giusto continuare a farlo. Non si comincia da adesso, ma ci saranno norme più sicure, più forti. Collaboreremo anche meglio".
Inter-Roma a porte chiuse, senza i tifosi
"Sicuramente è un dispiacere per i tifosi che vanno a vedere in maniera civile la partita. Ma se, in questo momento, il governo ha deciso così per dare delle nuove regole, per portare del nuovo, quindi cercare di recuperare e consentire a tutti i tifosi di andare allo stadio, sarà un sacrificio che a noi dispiace per i nostri tifosi, ma che probabilmente dovremo fare tutti quanti".
Quindi nessuna polemica
"In questo momento la cosa più sbagliata è fare polemica. Bisogna collaborare in maniera compatta, nell'interesse soprattutto delle persone che vogliono andare allo stadio civilmente".


Enrico Ceci