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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 20 Marzo 2019, ore 23:04

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La rivincita di Mago G!


Id Article:1582 date 14 Dicembre 2003

Roma,

In attesa della tredicesima giornata di campionato gli appassionati del pallone hanno potuto assitere alla finale di coppa intercontinentale tra il Milan e gli argentini del Boca Juniors. Buon avvio del Milan abile ad andare in vantaggio con Tomasson, ma poi calato alla diastanza e quindi raggiunto e costretto ai supplementari e poi ai rigori. Purtroppo per l'italico blasone e per i tifosi rossoneri questa volta i tiri dagli undici metri sono stati fatali anche perchè, eccezion fatta per Rui Costa, calciati malamente dai giocatori rossoneri. A festeggiare oltre a giocatori e tifosi ovviamente l'allenatore degli argentini, che è anche una vecchia conoscenza dei tifosi romanisti, il signor Carlos Bianchi, che con questa vittoria diventa il primo tecnico ad aver vinto per tre volte il prestigioso trofeo.

Fù proprio la prima vittoria, nel 94, che portò il Velez Sarsfield, la terza squadra per importanza di Buenos Aires, sulla vetta del mondo a discapito del Milan stellare di Capello, a regalare una notevole notorietà a Carlos Bianchi, che per tali motivi nella stagione 96-97 venne ingaggiato dalla Roma con fanfare e squilli di tromba.

Arrivato come un profeta e chiamato dai giornalisti "Direttore", venne però soprannominato dai tifosi "Mago G", in quanto spiccicato come una goccia d'acqua ad un personaggio della pubblicità che allora sponsorizzava biscotti e merendine. Dall'Argentina il buon Carlitos si portò dietro un eroe della vittoriosa sfida contro il Milan, il difensore Trotta che sembrava potesse essere l'elemento essenziale per blindare la difesa.

Purtroppo però le cose non andarono come previsto, la squadra da protagonista che doveva essere cominciò a perdere posizioni in classifica fino a rischiare la retrocessione. Certo con lui in panchina la Roma in casa strapazzo per 3 a zero il Milan con reti di Totti,Cappioli e Balbo ma questo non servì ad evitare l'esonero del tecnico.

La squadra affidata ad Ezio Sella riusci a concludere il campionato a soli 4 punti dalla zona retrocessione in condominio con il Napoli, Mago G venne cacciato a pedate come incompetente e Trotta, pur avendo avuto seri problemi fisici, venne rispedito al mittente.

Celebri alcune sue frasi quali "Totti è un giocatore comune come tutti gli altri" e "qui in italia è più difficile allenare perchè i giocatori hanno meno fame" ma oltre alle dichiarazioni infelici per ammissione dello stesso Sella quella Roma dovette ricominciare da capo la preparazione atletica per riparare agli errori compiuti dallo staff del buon Carlitos.

Rifugiatosi in Francia Carlos Bianchi avrà senza meno seguito le gesta del calcio champagne offerto dalla Roma di Zeman e sicuramente prima di rimpatriare si sarà messo a studiare il calcio europeo nel suo insieme.

La lezione deve averla imparata bene perchè rientrato in patria al Boca nel 2000 si trovava per la seconda volta a giocarsi una finale dell'intercontinentale contro il Real Madrid. Il risultato, allora come nel 94, sembrava scontato e invece alla fine furono proprio gli argentini ad imporsi per 2 a 1.

Oggi per la terza volta, anche se ai rigori, eccolo nuovamente alzare al cielo la coppa più prestigiosa a livello di squadre di club e a candidarsi seriamente alla panchina della nazionale argentina.

"Nemo profeta in patria"....Carlos Bianchi è la classica accezzione che conferma la regola e il bello nel mondo nel calcio è che tutti, pur dicendo tutto e il contrario di tutto, possono avere ragione allo stesso tempo!

      



Antonio Dir. Delle Site