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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 20 Giugno 2019, ore 00:59

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scontri tra polizia e facinorosi  
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Il calcio si ferma, sospesi tutti i campionati

Muore un agente di polizia durante gli scontri avvenuti in occasione del derby tra Catania e Palermo

Id Article:15769 date 3 Febbraio 2007

Roma, Il calcio italiano si ferma di fronte alla tragedia del Massimino.

Un agente del reparto mobile della Questura di Catania è morto durante scontri tra forze dell'ordine e teppisti mascherati da tifosi durante il derby con il Palermo.

A seguito di questa immane tragedia il commissario straordinario della Federcalcio, Luca Pancalli, dopo un vertice ha disposto il blocco di tutti i campionati, dalla serie A alle giovanili. Queste le sue parole: “Senza misure drastiche non si riparte. Un giornata non è sufficiente dopo quello che è successo. Lunedì parteciperemo ad un tavolo d'emergenza al quale interverranno il ministro per lo Sport Giovanna Melandri, il ministro degli Interni Giuliano Amato e probabilmente dovrebbe partecipare anche il Presidente del Consiglio Romano Prodi. In questo tavolo verranno decise misure strordinarie altrimenti non si può ripartire. In ogni caso senza misure drastiche non si riparte.Il campionato si ferma a tempo indeterminato”.

Oggi alle ore 18 andava in scena il derby di Sicilia, anticipato per la coincidenza con la festa di Sant'Agata. La gara è durata più di due ore e venti per via dei reiterati lanci di lacrimogeni causati degli incidenti fra polizia e tifosi fuori dallo stadio.

Paradossale il fatto è che oggi si era deciso di osservare un minuto di silenzio per ricordare la figura di Ermanno Licursi, dirigente della Sammartinese, morto sabato scorso dopo una rissa allo stadio di Luzzi, al termine della partita con la Cancellese nel campionato di Terza categoria.

Doveva essere l'occasione per riflettere ed invece per colpa di pochi facinorosi è stata scritta una altra pagina nera per il calcio italiano.

Dai lanci di agenzia si apprende che sarebbero una settantina i feriti portati all'ospedale Garibaldi, che ha dichiarato lo stato d'emergenza.

Qui è stata portata anche la vittima, l'ispettore capo Filippo Raciti di 38 anni,che lascia la moglie e due figli piccoli. Secondo quanto si è appreso gli scontri sarebbe iniziati fuori dallo stadio mentre i tifosi del Palermo entravano al Massimino per poi continuare fino a tarda ora. Le forze dell'ordine si sarebbero frapposte tra due gruppi di ultras ma c'è chi a parlato di vero e proprio agguato alle polizia; in questi frangenti di autentica e folle guerriglia urbana sarebbe stata lanciata una bomba carta nell'abitacolo della vettura dove si trovavano Raciti e un suo collega.
Mentre Raciti è deceduto dopo un'ora dal suo ricovero in ospedale l'altro collega, pur essendo in condizioni gravi, sembra non essere in pericolo di vita.

Lo stop riguarda anche le partite delle nazionali azzurre, sia l'amichevole di quella maggiore, mercoledì a Siena contro la Romania, sia l'amichevole dell'Under 21 prevista per martedì a Chieti con il Belgio. A tal proposito Gigi Riva ha dichiarato “Il segnale più importante lo deve dare la maglia azzurra. Questa è la vera sconfitta del calcio italiano. Come fai a spiegare ai familiari di quell'uomo in servizio che non c'è più...
Pancalli ha dato un segnale forte che condivido pienamente. Sarebbe stato assurdo fermare il campionato e poi il giorno dopo diramare le convocazioni”.

E mentre l'avvocato Campana, presidente dell'associazione calciatori, propone di fermare il calcio per un anno intero, Luciano Spalletti ha dichiarato: "In un momento di totale amarezza come questo accetto e condivido qualsiasi decisione verrà presa. Così d'altronde non si può andare avanti".
Francesco Totti, che con la prossima presenza sarebbe diventato il giocatore della Roma più utilizzato nella storia del club capitolino ha detto: “In un momento così drammatico per il calcio, mi sento solo di stringermi alla famiglia colpita”.


Antonio Dir. Delle Site