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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Sabato 16 Febbraio 2019, ore 22:56

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a cura di Federico Rossini

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Eccellente prova per lui nel match col Cibona: 19 punti e tanta sostanza.  
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Roma è alle Top 16!

La Virtus passeggia sui resti del Cibona (81-58), ma è l'Unicaja Malaga che, al termine di un finale da brivido, regala il passaggio del turno

Id Article:15737 date 2 Febbraio 2007

Roma, La speranza, l'abbattimento, il ritorno a sperare, la tensione e infine la liberazione. Tutto l'insieme delle emozioni viste al PalaLottomatica, nella più indimenticabile notte vissuta da Roma cestistica negli ultimi anni. La Virtus ha stravinto sul Cibona Zagabria, per 81-58, un punteggio che addirittura elimina la squadra croata. Ma l'Unicaja Malaga ha compiuto un autentico miracolo, recuperando grazie a Pepe Sanchez una partita che ormai sembrava persa, e poi, al supplementare, qualificando sé stessi, i propri avversari e Roma.

Sotto il Cupolone, partita finalmente a livelli di alta qualità di Mire Chatman, realizzatore di 19 punti e una bella prestazione generale. 17 i punti di Hawkins, 11 quelli di Mavrokefalidis e Bodiroga.

Il Cibona non ha supportato a sufficienza i 14 punti di Wright, gli 11 di Wisniewski (ex Udine) e Warren e i 10 di Kus. Dal resto dei giocatori, infatti, sono giunti soltanto dieci punti.

Roma parte con Chatman, Hawkins, Bodiroga, Tonolli, Askrabic. Risponde il Cibona con Warren, Kus, Wisniewski, Wright, Bader.

Inizio tutto di marca romana, con un veloce 7-2. Il Cibona torna sotto fino al 7-6, ma da quel momento esiste solo la Lottomatica, che raggiunge, a un certo punto, il 19-10 con una tripla di Bodiroga. Davor Kus diminuisce lo svantaggio con un altro tiro da tre punti, ma il punteggio finale del quarto è 23-17, complice anche una dormita difensiva di Hawkins sull'ex Snaidero Udine Wisniewski. Nel frattempo, a Belgrado, l'Unicaja si trova avanti 12-22.

Con un break di 7-2, propiziato da Mire Chatman (rientrato per Giachetti colpito al volto da una gomitata) la Virtus raggiunge per la prima volta i fatidici 10 punti di vantaggio,quelli che le darebbero il ruolo di miglior sesta. Hawkins trascina la Lottomatica anche fino al +14, quota che regalerebbe il quinto posto. I padroni di casa riescono ad arrivare anche fino al +18, che ridiventa +14 alla fine del periodo: 47-33. A Belgrado, 36-41 Malaga (tiro finale di Marko Tusek).

Roma raggiunge perfino il +20 in apertura di terza frazione, ma il Cibona costruisce un break di 0-8 e si riporta a 12 punti. In poco tempo, però, i croati consentono alla Virtus di dilagare fino al +23 con cui si chiude la terza frazione (66-43). A Belgrado, 48-57 per l'Unicaja.

L'ultimo quarto, pressoché inutile, fissa il risultato sull'81-58. I croati potevano permettersi al massimo 18 punti di svantaggio e quindi perdono la qualificazione. L'attenzione durante gli ultimi minuti si sposta del tutto dal PalaLottomatica al clamoroso rientro del Partizan su Malaga propiziato da Drobnjak. Quando la partita termina a Roma, a Belgrado si devono ancora giocare due minuti. Il Partizan raggiunge addirittura il +6. Il traguardo delle Top 16 pare ormai irraggiungibile, ma, nello stillicidio dei tiri liberi, ecco che spunta fuori Pepe Sanchez, con una tripla che sembra un sogno. Al PalaLottomatica, dove tutti sono rimasti fermi ad aspettare gli eventi, esplode un primo urlo di gioia. Il secondo arriva quando, dopo un estenuante supplementare, il Partizan finisce per cedere all'Unicaja per 90-94. A quel punto, inno della Virtus e tutti a casa con il sorriso sulle labbra: è Top 16!

Il sorteggio avverrà il 5 febbraio alle ore 13. L'unica certezza al momento è che non si incontrerà la Dinamo Mosca, che è la miglior seconda e finirà nel girone del Partizan, miglior sesta.


Federico Rossini