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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 19 Settembre 2019, ore 09:08

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Id Article:1554 date 4 Dicembre 2003

Roma, Archiviata la qualificazione della Nazionale per Portogallo 2004 e mandata in letargo la Coppa Uefa, fastidiosa come un raffreddore, eccoci proposta la Coppa Italia, competizione ormai piuttosto decaduta. Sono anni ormai che si parla di rilanciare la manifestazione magari mettendo in palio per la vincente l'accesso in Champions League, ma parlare del rilancio della Coppa Italia ormai è un po come lamentarsi delle bizze climatiche o del problema del traffico. In attesa quindi del "Cesare Ragazzi" di turno e della sua idea meravigliosa, eccoci servito un Roma-Palermo con...le riserve delle riserve in campo in cerca di gloria.
Nonostante entrambe le formazioni risparmino numerosi big non mancano i motivi di interesse. Nella Roma ritornano De Rossi, Candela, Delvecchio e il redivivo Sartor mentre per i rosanero di Baldini vengono lasciati a riposo in panchina o addirittura in tribuna i gioielli di famiglia, ovvero i vari Corini, Toni, Gasbarroni e via dicendo. Al centro dell'attacco, sorvegliato speciale il giovane Pepe, giocatore di proprietà della Roma, mandato a farsi le ossa in terra sicula.
I Siciliani sembrano interpretare meglio la gara e nel tentativo di realizzare il colpaccio per poco non "rischiano" di beffare il giovane Zotti. Con il passare dei minuti la Roma però riusciva a prendere le misure alla squadra di Baldini e addirittura a passare in vantaggio grazie alla capabietà di Panucci, abile a rivitalizzare una azione che sembrava finita, fornendo la palla giusta a Delvecchio che insaccava la rete del vantaggio.
A questo punto la Roma tentava di addormentare la partita abbassando il ritmo e la cosa le riusciva più o meno bene fino almeno al 15' minuto della ripresa,quando il Palermo con Pepe per poco non pareggiava. Fortuna voleva che Panucci, avendo seguito l'azione a Zotti battuto, riuscisse a deviare in angolo una palla destinata in fondo al sacco. Un minuto dopo invece il salvatore della patria era il giovane Zotti che su tiro di Corini (entrato ad inizio ripresa) effettuava una parata spettacolare.
Baldini capiva che quello era un momento buono e gettava l'ariete Toni nella mischia; per tutta risposta Capello ridisegnava completamente il centrocampo levando Sartor, D'agostino e De Rossi per inserire Emerson, Mancini e Lima. La squadra si compattava e riusciva a rischiare meno senza però impensierire più di tanto il portiere Santoni. La partita terminava quindi con la vittoria dei giallorossi ma gli applausi se li meritava solo il Palermo autore di una prestazione discreta contro una Roma svogliata e un pò troppo stralunata.
In conferenza stampa anche Capello ammetterà che oggi molte cose non sono andate come dovevano e che se il Palermo avesse acciuffato il pari non avrebbe rubato niente.
Certo, prima di giudicare la Roma di questa sera bisogna valutare attentamente le attenuanti generiche, considerando anche che per la trasferta di Verona di domenica prossima se si vorrà ottenere un buon risultato si dovrà vedere in campo un altra squadra e soprattutto quella voglia di arrivare che fino ad oggi sembra esser stata l'arma in più di questa Roma 2003-2004.



Antonio Dir. Delle Site