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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 27 Giugno 2019, ore 02:09

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l'esultanza del capitano dopo aver segnato  
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La Roma frena ancora

Livorno-Roma 1-1 2006-2007 Serie A
Penalizzata dagli episodi ed incapace di reagire la Roma non va oltre il pari a Livorno

Id Article:15439 date 21 Gennaio 2007

Livorno, La Roma pareggia contro un Livorno ritrovato, lontano parente di quella squadra che la settimana scorsa si era fatta sommergere di reti dalla pimpante Atalanta di Colantuono. 

Spalletti alla vigilia lo aveva detto che sarebbe stata dura ed effettivamente il Livorno ha fatto del suo meglio per capitalizzare il vantaggio e cercare di limitare i danni il più possibile, difendendo con le unghie e con i denti quella rete di vantaggio che, immeritatamente, aveva portato in vantaggio la squadra toscana. 

La Roma, nonostante il centrocampo da reinventare (assenti per squalifica De Rossi e Pizarro e con Aquilani e Faty ancora in convalescenza) non ha giocato malissimo, sicuramente meglio di Messina e di Parma ma non ha nemmeno fatto vedere quanto di bello ci aveva abituato prima della sosta di Natale;  anche se oggi gli episodi complessivamente non le hanno dato ragione va detto che troppo poco è stato fatto per raddrizzare la situazione. 

Oggi, come del resto da troppo tempo, è mancato il famoso "finalizzatore". Anche a Livorno il possesso palla non è stato concretizzato a dovere. Purtroppo ne Totti ne Mancini stanno vivendo un periodo felice, forse dovrebbero tirare il fiato o quantomeno poter sentire meno la pressione della gara anche se la loro immensa classe gli permette di poter cambiare il volto di una gara in qualsiasi momento. Purtroppo la rosa della Roma attuale non permette questo lusso specie se consideriamo che Taddei e Perrotta stanno fornendo un rendimento meno incisivo rispetto al recente passato e, con Montella in Inghilterra, le punte Vucinic e Tavano, ancora alla ricerca della condizione migliore, sono lontani parenti di quei giocatori che la scorsa stagione segnavano reti a grappoli nelle rispettive squadre. Forse si potrebbe puntare maggiormente sul giovane Okaka, sicuramente il bomber di domani, che però non dimentichiamolo ha solo 17 anni e quindi va lasciato crescere con le dovute accortezze. 

Note positive la prestazione di Chivu in cabina di regia, il dinamico apporto di Wilhelmosson e la rete di Totti che giunge a quota 138 come Enrico Chiesa,dividendo ex-equo con l'attaccante del Siena il titolo di miglior bomber in attività. 

Alle assenze annunciate dei giallorossi faceva eco l'assenza inaspettata tra i pali di Amelia, infortunatosi in fase di riscaldamento. Totti su punizione esaltava le doti del sostituto Manitta e sulla respinta Mexes da ottima posizione calciava alto. Al 21' generossissimo rigore concesso dall'arbitro Ayroldi per un presunto fallo di Ferrari su Lucarelli che cadeva in area a seguito di una leggera trattenuta. 

Il rigore veniva battuto per due volte ma Lucarelli entrambe le volte non falliva dagli undici metri realizzando l'1 a 0. Sfioravano il pari Chivu da lontano ma Manitta deviava in angolo e poi Mexes e Panucci, entrambi con due colpi di testa fuori bersaglio. 

Nella ripresa la Roma schiacciava nella propria metà campo il Livorno ma la superiorità numerica non veniva mai concretizzata e il primo tiro degno di questo nome si registrava al 64' ad opera di Mancini e sul quale il portiere toscano non si lasciava sorprendere. Al 28' arrivava la rete del pari di Totti abile a mettere in rete l'ennesimo cross di Wilhelmosson. Spalletti dalla panchina suonava la carica e inseriva prima Tavano e poi Vucinic trasformando il classico 4-2-3-1 in un 4-1-4-1, ma nonostante tutto di conclusioni verso la porta di Manitta se ne contavano veramente troppo poche. Nel finale l'ennesimo fallo di Galante su Totti faceva saltare i nervi al capitano che platealmente reagiva all'ennesima gomitata in faccia; l'arbitro a termini di regolamento ammoniva il difensore toscano ed espelleva Totti che uscendo ne aveva per tutti. 

L'Inter è ormai a + 11, il Palermo ancora a - 4 e domenica arriva il Siena, la vittoria è d'obbligo se si vuole consolidare il secondo posto.



Antonio Dir. Delle Site