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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Venerdi 22 Marzo 2019, ore 07:11

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Id Article:1534 date 30 Novembre 2003

Roma, Come è possibile che una favola finisca bene ma che ti rimanga l'amaro in bocca?! La risposta potremmo chiederla all'attaccante del Lecce, il talentuoso Chevanton.Ma cominciamo dall'inizio! Il sabato era stato foriero di ottimi auspici grazie sì al rotondo 3 a zero rifilato dal Siena alla Lazio (forse adesso anche per gli opinionisti biancoazzurri il campo del dei toscani non sarà poi così abbordabile), ma sopratutto grazie all'inaspettato 3 a 1 rifilato dall'Inter di Zaccheroni alla Juve.I soliti gufi di sventura avevano provato a rievocare vecchi fantasmi rispolverando quel 3 a 2 che i giallorossi di puglia rifilarono alla Roma nel lontano 1986 ma quello era un altro calcio.....Assente Montella per infortunio e con Delvecchio non ancora al meglio, Capello decideva di schierare accanto al rientrante Totti e a Cassano il gigante Carew, che aveva ottimamente recuperato dall'infortunio rimediato a Spalato in coppa Uefa. Dentro anche Panucci al posto di Zebina non al meglio. Out anche Dellas e Sartor.Il piglio era quello giusto, e al 19' ecco concludere al meglio da Amantino Mancini una sgroppata travolgente sulla fascia di Cassano. Il Lecce però non aveva alcuna intenzione di fare da vittima predestinata, cosicchè pressava in ogni zona del campo e ribatteva colpo su colpo agli attacchi romanisti, impegnando severamente (cosa che non accadeva da tempo) Pelizzoli prima con Tonetto e poi con Konan. Al 44' il risultato veniva messo al sicuro da Carew, che in agilità andava a realizzare la rete del due a zero. La ripresa era solo un lungo monologo giallorosso: Carew prima colpiva un palo,poi si mangiava una rete tentando un "cucchiaio" finito fuori di poco e infine confezionava un assist per capitan Totti che in scivolata realizzava il tre a zero. Si potevano ammirare inoltre le prodezze di Dacourt,indiscusso padrone del centrocampo, e il disappunto di Cassano, che, memore dei suoi trascorsi nel Bari e repirando quindi aria di derby, non faceva nulla, al momento della sua sostituzione a pochi minuti dal triplice fischio, per mascherare tutta la sua insoddisfazione nel dover lasciare il campo senza aver realizzato quella segnatura personale che sicuramente avrebbe dedicato a tutti quei tifosi leccesi che per tutta la partita non avevano perso l'occasione di dedicargli numerose "attenzioni".Purtroppo a portare a termine "l'operazione gustafeste" ci pensava all'89' Chevanton che, lasciato colpevolmente troppo solo, era abile nel trafiggere Pelizzoli mettendo fine al record di imbattibilità del nostro portiere...che comunque resta il quarto migliore di sempre nella storia della serie A.
La vittoria conseguita comunque significa primo posto in classifica, seppur in condominio con il Milan, mentre la Juve adesso è seconda ad un punto. Certo, il campionato è ancora lungo, ma come ha detto lo stesso Capello, se dovesse perdurare questa continuità nelle prestazioni, c'è di che essere fiduciosi. Come dargli torto?!


Antonio Dir. Delle Site