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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Martedi 25 Giugno 2019, ore 23:57

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L'abbraccia tra Totti e Mancini  
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Il Messina blocca una Roma presuntuosa

Messina-Roma 1-1 2006-2007 Serie A
Una vittoria mancata che allontana la Roma dalla vetta e permette al Palermo di farsi nuovamente sotto per il secondo posto.

Id Article:15226 date 14 Gennaio 2007

Roma, Evidentemente il campanello di allarme suonato negli ultimi minuti di Roma Parma di Coppa Italia non ha sortito gli effetti sperati. 

La Roma contro un Messina con l'acqua alla gola per la precaria posizione in classifica ha peccato di arroganza, ha sprecato troppo, ha giocato con eccessiva superficialità e non ha saputo chiudere una gara assolutamente alla sua portata. 

Il girone di andata si chiude quindi con l'Inter lanciatissima verso lo scudetto con ben 9 punti di vantaggio sui giallorossi e nuovo record di vittorie consecutive (12), mentre per la Roma il pari di oggi forse equivale al definitivo addio ai sogni di gloria (anche se la scorsa stagione il Milan riuscì a recuperarne altrettanti alla Juventus di Capello) e non serve nemmeno a consolidare il secondo posto che andrà difeso con le unghie e con i denti visto il prepotente ritorno di fiamma del Palermo che oggi, battendo l'Udinese, ha rosicchiato due punti alla compagine di Spalletti portandosi a -4. 

Venendo alla gara i maggiori problemi di formazione ce li aveva sicuramente il Messina che, dovendo rinunciare al bomber Riganò, schierava una formazioni con il solo Floccari in avanti e con i neo acquisti Pestrin e Giallombardo (entrambi romani e romanisti) in campo dal primo minuto. 

Nella Roma, assente Mexes per squalifica, in campo praticamente la stessa formazione che aveva battuto il Parma, con gli inserimenti di Doni in porta e di Ferrari accanto a Chivu

Nel primo tempo la partita faticava a decollare, il Messina pensava soprattutto a non prenderle e a tenere il ritmo basso mentre i giallorossi sembravano avere il freno a mano tirato faticando non poco a trovare il bandolo della matassa. 

La partita si vivacizzava solo negli ultimi 20 minuti e al 39' arrivava su una delle più classiche azioni di contropiede la rete del vantaggio romanista: Taddei per Totti che di prima pescava Mancini in area che con un tocco morbido batteva Storari. Dopo la segnatura Mancini e Totti anche per mettere a tacere la ridda di voci che si era scatenata nei giorni scorsi si abbracciavano come a sancire, almeno per i media la pace fatta. Il Messina protestava per il fatto che nell'azione che aveva dato il via all'azione della rete romanista il centrocampista Cordova era rimasto a terra a seguito di uno scontro con Chivu e gli avanti romanisti invece di mettere fuori il pallone avevano proseguito l'azione arrivando a realizzare la rete del vantaggio; gli animi si surriscaldavano,piovevano oggetti in campo e l'arbitro sospendeva la gara per qualche minuto. 

Nel secondo tempo il Messina dovendo fare la gara annaspava in più di qualche occasione mentre la Roma invece di chiudere la gara si limitava a giostrare in contropiede mancando il raddoppio in varie occasioni (clamoroso il palo di Totti e l'occasione sprecata da Mancini). Entrava Di Napoli e l'ex Alvarez per il Messina mentre nella Roma esordiva lo svedese Wilhelmsson che nei 10 minuti giocati dimostrava di avere buona corsa, sapienza tattica e discreta tecnica; sicuramente un acquisto che tornerà utile nel corso della stagione. 

La Roma pensava di aver già archiviato la pratica mentre il Messina aveva il merito di crederci fino alla fine e a meno di due minuti dalla fine, proprio su uno svarione difensivo, arrivava la fuga di Di Napoli, l'intervento scomposto e gratuito di Chivu e il calcio di rigore realizzato da Parisi (espulso pochi secondo dopo per doppia ammonizione per un intervento sul neo entrato Wilhelmsson). 

Nell'occasione i romanisti si lamentavano per un fallo su Pizarro non segnalato dal guardalinee, ma le proteste di Totti e compagni restavano lettera morta e per fortuna che nell'occasione non arrivavano altri cartellini viste le precedenti ammonizioni pesanti a De Rossi e Pizarro, che diffidati, saranno inevitabilmente squalificati per la prossima gara. 

L'arrembaggio finale vedeva Cassetti (subentrato a Perrotta) scagliare un siluro dalla distanza e Storari salvare la patria deviando in angolo. 

Finiva quindi con un pareggio che vale oro per il Messina ma che per la Roma sa tanto di beffa che, con un pizzico di attenzione in più, poteva benissimo essere evitata.


Antonio Dir. Delle Site