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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Domenica 18 Agosto 2019, ore 01:24

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a cura di Francesco Conti
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Ciccio Tavano con la sciarpa della Roma dopo aver effettuato le visite mediche  
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Tavano scalpita: “Darò il massimo”

Il neo acquisto giallorosso si presenta in conferenza stampa mostrandosi voglioso di cominciare l’avventura nella Roma e per lo scudetto rilancia: “7 punti sono recuperabili”

Id Article:15058 date 5 Gennaio 2007

Roma, E' finalmente arrivato il giorno della presentazione ufficiale dell'attaccante Francesco Tavano, prelevato in prestito dal Valencia con diritto di riscatto a favore della Roma per una cifra pari a circa 10 milioni di euro da esercitare entro il primo maggio 2007. Scelto anche il numero di maglia, Tavano avrà il 17 che per tanti anni fu di Damiano Tommasi.

L'ex giocatore dell'Empoli ha risposto alle domande dei giornalisti spaziando su vari argomenti, a partire dal tema del ruolo che andrebbe a ricoprire nello scacchiere di Spalletti. Tavano può infatti ricoprire più ruoli nel settore offensivo, probabilmente verrà impiegato come attaccante esterno sinistro, nel ruolo usualmente occupato da Amantino, ma può anche giocare a destra e in mezzo sia dietro a Totti sia davanti al Capitano. E' lui stesso però a chiarire subito la sua posizione ideale: "Mi trovo meglio a partire da dietro e soprattutto dalla sinistra per poi accentrarmi e cercare il tiro".

A chi gli chiede come si sente ad essere una riserva di lusso il neo arrivato mette subito in chiaro le cose mostrando carattere e ambizioni importanti: "Non faccio il rincalzo di lusso. Ad Empoli giocavo. A Valencia – spiega rammaricato - non ho avuto modo di dimostrare il mio valore anche perché non ho mai avuto la fiducia del tecnico".

Sempre sull'esperienza sfortunata nella Liga, Ciccio si leva qualche sassolino dalla scarpa: "E' normale che a Valencia potevo fare qualcosa in più. Io mi allenavo e davo il massimo, ma quando arrivavo alle convocazioni non c'ero mai. Questo è dipeso dal rapporto conflittuale tra l'allenatore e Carboni. Comunque non credo – puntualizza Tavano – che ci siano state avversità a Valencia contro gli italiani. Purtroppo per me e Di Vaio è andata male".

La scelta della Roma, una scelta facile per Tavano che non nasconde la sua stima per un club importante come quello capitolino: "Ho letto sui giornali che la Roma era interessata a me. Circa una decina di giorni fa me l'ha detto anche il mio procuratore. Devo ringraziare la società e tutti quelli che mi hanno voluto qui. Roma è una piazza molto calorosa, Tavano si allena a trigoria  
(Premi per la FOTO Ingrandita) ci sono molti tifosi che pretendono molto. Spero di accontentarli dando il massimo".

E dare il massimo significa lottare per lo scudetto e Tavano lo sa bene e rilancia: "La Roma è una grande squadra. Sette punti sono recuperabili, noi dobbiamo crederci e lottare per il vertice".

Il primo impatto col nuovo tecnico e i nuovi compagni: "Ho visto un gruppo molto unito, tutti cercano di aiutarmi. Spalletti mi ha detto di mettermi sotto, allenarmi e correre tanto ed è quello che voglio fare. Voglio dare il massimo negli allenamenti ed entrare subito nel ritmo partita. Vediamo partita dopo partita cosa riuscirò a fare".

Compito non semplice per Tavano che dovrà cercare di far dimenticare un attaccante del calibro di Vincenzo Montella, che tanti gol ha segnato nelle sue indimenticabili stagioni romane: "Cercherò di non far rimpiangere Montella, è un grande attaccante ma spero di far bene anche io"

Infine un doppio ringraziamento per chi ha reso possibile questo trasferimento: "Ho parlato con Amedeo Carboni(ds del Valencia ndr), gli ho chiesto personalmente di andare via. Lui mi ha accontentato e sono contento per questo. Non mi ha parlato di Roma, l'ho sentito per telefono e pochissimo. Il 'grazie' per essere alla Roma devo dirlo alla società giallorossa che ha creduto in me. Ora cercherò di dare il massimo per convincerli a tenermi altrimenti, se la Roma decidesse di non riscattarmi, devo tornare al Valencia, col quale ho un contratto di 3 anni".

Benvenuto Ciccio.

Francesco Conti