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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Giovedi 20 Giugno 2019, ore 01:27

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Mancini esulta dopo il gol  
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La Roma batte anche il Torino

Torino-Roma 1-2 2006-2007 Serie A
La vittoria di Torino, dopo il Palermo, conferma l'ottimo stato dei giallorossi e il pizzico di fortuna che ad oggi è stato determinante

Id Article:14948 date 22 Dicembre 2006

Roma, “Contro il cul la ragion non vale”. Questo detto, che effettivamente ha ben poco di aulico e che qualche coraggioso affibbia addirittura a Padre Dante, mai come nello sport ha avuto la sua consacrazione principale. 

Senza quel pizzico di fortuna, senza la spintarella della Dea bendata magari puoi aver presso tutte le contromisure del caso ma alla fine rischi di scivolare sulla classica buccia di banana e andare a gambe all'aria. 

Contro il Palermo dopo almeno una decina di palle goal non realizzate la Roma aveva subito una rete che il guardalinee aveva concesso, la moviola confermato e l'arbitro annullato. Un episodio che avrebbe di certo immeritatamente portato in vantaggio gli uomini di Guidolin ma che avrebbe inguaiato la compagine capitolina che forse avrebbe faticato oltremodo a digerire la mazzata più da un punto di vista psicologico e del morale che non fisico. Graziata dalla sorte e grazie alle doppiette di Mancini e Totti la Roma ha addirittura calato il poker alla fine castigando oltremodo i rosanero. 

A Torino (vincere li è sempre un piacere parafrasando un vecchio spot televisivo dei torroncini di Natale) più o meno abbiamo assistito ad una situazione simile. Sacrosanto rigore ed espulsione per i giallorossi ma poi errore dal dischetto di Totti. Foschi presagi all'orizzonte? Neanche a parlarne, il Capitano si riscattava poco dopo deviando di gluteo in modo imparabile un tiraccio del solito Mancini, che sul finire del secondo tempo metteva a segno una gran bella rete a conclusione di una spettacolare triangolazione volante. 

La fortuna dicevamo ma ad onor del vero solo con quella non si potrebbe andare troppo lontano. 

Le ragioni sono anche altre: Totti, ormai completamente recuperato, è tornato a fornire un elevato valore aggiunto alle prestazioni della squadra, l'unica pecca magari sul capitolo “calci di punizione” che si ostina a battere sempre alla stessa maniera da qualsiasi parte del campo. Altro elemento tornato su rendimenti molto alti e che di questi tempi vede la porta con estrema facilità è Mancini, decisamente in ombra ad inizio stagione per svariate noie fisiche. Bene anche Taddei,giocatore dalla duttilità incredibile che non ha sfigurato nemmeno come trequartista al posto di Perrotta, assente a Torino per squalifica. 

Capitolo a parte lo merita il buon Simone giocatore dai polmoni di acciaio, che qualcuno voleva licenziare insieme a Del Neri appena un paio di anni fa e che ormai, volenti o nolenti è divenuto quasi indispensabile per il gioco della Roma. Indiscutibile il miglioramento da quando a Roma è arrivato Spalletti e anche se sappiamo bene che non stiamo parlando di un fuoriclasse alla Maradona sappiamo però che un giocatore come lui è diventato essenziale per l'economia della squadra; a questo tipo di Roma infatti uno come lui serve come il pane soprattutto per il suo dinamismo, per il suo senso tattico, per i movimenti senza palla e per agli inserimenti negli spazi. 

A Torino si è rivisto anche Montella che non ha sfigurato e a cui sostanzialmente è mancata solo la rete, forse alla luce dell'infortunio di Vucinic bisognerebbe ponderare bene se cederlo o meno a gennaio. 

La Roma deve assolutamente allungare la panchina con elementi di valore. Si deve in qualche modo cominciare a porre le basi per colmare il gap con l'Inter che può vantare una gamma di soluzioni tecnico tattiche talmente varia da mettere i brividi. E' sufficiente pensare al reparto offensivo: senza contare Figo e Recoba i nerazzurri posso contare su almeno 4 centroavanti di primissimo piano mentre nella Roma se Totti ha due linee di febbre scatta l'allarme.
Certo se la fortuna continua a girare tutto è possibile ma ad oggi sulla lunga distanza l'Inter sembra fornire maggiori garanzie a meno di crolli clamorosi, cosa che il popolo romanista si augura dal profondo del cuore e i sette punti di vantaggio già da adesso sembrano una dote considerevole. 

La Roma però ci deve credere, la società deve fare il possibile per rinforzare la squadra e i giocatori devono farsi trovare pronti ad approfittare degli eventuali cali della squadra milanese. In fondo il campionato è ancora lungo e come dicono quelli bravi “Tutto può ancora accadere…”


Antonio Dir. Delle Site