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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Sabato 16 Febbraio 2019, ore 22:45

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a cura di Federico Rossini

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Tonolli, qui contro Blutenthal, è l'unico, per cuore, a salvarsi nella disgraziata notte bolognese.  
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Virtus, tracollo al PalaDozza

Roma mai in partita, 92-66 l'impietoso finale – Si salva solo Tonolli

Id Article:14740 date 12 Dicembre 2006

Roma, E adesso non ci sono più tante parole. Perché con questa Virtus Lottomatica Roma non è facile trovarne. Perdendo partita e faccia, con il 92-66 rimediato al PalaDozza di Bologna contro la Climamio, la formazione di coach Repesa non solo ha fallito l'opportunità di tornare un po' più in alto in classifica, ma ha anche dimostrato di essere incapace di avere la forza psicologica per rimontare quei risultati che si mettono male fin dall'inizio.

Al di là delle cifre, pressoché inutili in questo caso (18 di Hawkins, 12 di Chatman), l'unico degno di essere salvato è Capitan Tonolli, che mette sempre il cuore in ogni singola azione che compie.

La Climamio ha semplicemente sfruttato l'incapacità della Virtus di mettere in campo anche solo una parvenza di gioco, trovando i migliori realizzatori in Blutenthal (17 punti e un momento terrificante nel secondo quarto), Thomas (16 e 12 rimbalzi), Edney (13 e devastazioni nel primo quarto), Mancinelli (13) e Shumpert (11).

I quintetti iniziali: Edney, Belinelli, Mancinelli, Blutenthal, Thomas per Bologna; Chatman, Hawkins, Bodiroga, Garri, Marmarinos per Roma.

Roma dura praticamente due minuti al cospetto dei bolognesi,che prendono velocemente un vantaggio di proporzioni abnormi per un primo quarto, fino al +11 (16-5). Verso la fine, Roma tenta una reazione guidata da Tonolli che prima infila una tripla, quindi va a stoppare Belinelli che sta appoggiando al tabellone piombandogli da dietro e impedendogli di convertire a canestro. Il cuore del Capitano scuote per un breve momento la Virtus, che torna a –4 con i punti suoi e di Hawkins. Ma James Thomas, sulla sirena, raccoglie dal nulla un tiro difficilissimo dal post alto, mettendolo a segno. 26-20.

Da quel canestro, Roma scava la propria fossa, un incubo senza fine. Piovono triple da Cavaliero, Blutenthal, e la Virtus è a –17. Poco più in là, dopo una pausa e un paio di discutibili situazioni di gioco fischiate pro-Climamio, seconda scarica di canestri, tutti di Blutenthal: 10-0 per lui e 53-30 all'intervallo.

Non serve a molto raccontare gli ultimi due quarti, dove la Fortitudo raggiunge anche il +29, salvo poi stabilizzarsi sul +25. Nel finale in campo anche il giovane Somvi, Robert Fultz e perfino Dan Gay, a 45 anni suonati. Finisce 92-66, in una delle serate peggiori della storia recente della Virtus.


Federico Rossini