Comandi

Immagine logo sito
Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Sabato 16 Febbraio 2019, ore 22:30

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Basket , SkSoggetto:Virtus Roma , Tipo Articolo:Articoli Vari ,
,
a cura di Federico Rossini

, ,



Articoli: 128 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




Skede: 2 Premi per andare all'elenco delle skede soggetti che ho compilato
Per il campione serbo, 27 punti, purtroppo insufficienti, contro il Cibona Zagabria in Eurolega.  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Altra vittoria regalata

La Virtus arriva a +9, ma non gestisce il vantaggio e viene infilzata all'overtime da Zagabria nonostante i 27 punti di Bodiroga

Id Article:14676 date 9 Dicembre 2006

Roma, Sembra amare la cottura a fuoco lento, la Virtus Lottomatica Roma, negli ultimi tempi. Dopo Treviso, a eseguirla è stato il Cibona Zagabria, che ha superato la formazione di coach Jasmin Repesa con il punteggio di 91-84 dopo un supplementare nel settimo match del girone B di Eurolega, che chiudeva il girone di andata. Una partita, questa, buttata via da Roma, che aveva acquisito nove punti di vantaggio nel corso dell'ultimo quarto, dissolvendolo fino a prenderne sette.

Per il Cibona, decisivo soprattutto Brindley Warren: per lui 17 punti, 13 rimbalzi, 3 assist, 4 palle recuperate (6 perse), 2 stoppate date e 12 falli subiti (11/14 in lunetta). 22 i punti di Warren, 19 (con 3/4 da 3) per Davor Kus.

Da parte romana, il rimpianto deriva soprattutto da un dato: i 27 punti del magico Bodiroga, che ha messo a tacere tutti quelli che lo davano per finito e quindi inutile, per non dire dannoso. Per Alex Righetti, invece, 18 punti e un rendimento incostante, con l'ultimo quarto che lo ha visto incolore dopo un terzo di ottima qualità. Ottimo Luca Garri, 12 punti con 10 rimbalzi e una prestazione quasi decisiva, nel finale. Mire Chatman, invece, pur con 12 punti, è uno dei due autori del suicidio romano, insieme a Loukas Mavrokefalidis.

I cinque di partenza del Cibona sono Warren, Kus, Vrbanc, Wright e Bader. Per Roma, invece, sono Chatman, Hawkins, Bodiroga, Garri, Mavrokefalidis.

I primi minuti vedono un sostanziale equilibrio, con un paio di break per parte (0-6 Roma, 7-0 Cibona). La parità rimane più o meno costante per tutto il durare della frazione, che vede un buon Chatman e Bodiroga sugli scudi. La chiusura, però, vede la solita doccia fredda: il canestro da tre punti di Kus sulla sirena, una delle concessioni più classiche della Virtus, dai tempi dell'era Pesic. Il punteggio si fissa così sul 21-19 per i padroni di casa.

Nel secondo quarto,Zagabria prova a scappare salendo fino a +4, ma Roma non glielo permette, aggrappandosi in gran parte a Bodiroga e Righetti. Così, si rimane sempre punto a punto fino alla fine, quando Kus buca la difesa romana andando a mettere (ancora negli ultimi istanti) il canestro che porta le squadre al riposo sul 44-41.

Con la ripresa delle ostilità, entra in campo una Virtus che arriva fino al 46-52 con 9 punti di Righetti e 3 di Hawkins. Zagabria recupera e pareggia a quota 54, ma gli ospiti risalgono e chiudono sul 56-61 il terzo quarto.

Il parziale continua nell'ultima frazione, dove la Lottomatica arriva fino a nove lunghezze di vantaggio.

Poi, il patatrac.

Pian piano, il Cibona si mangia tutti i punti che Roma aveva guadagnato e, complici anche molti errori di Mavrokefalidis e una certa disattenzione sotto canestro, passa in vantaggio, salendo fino al +4. Ma la Virtus recupera, 2/2 Bodiroga, 2/2 Garri e 73-74. Poi Rozic commette fallo sullo stesso Garri che aveva preso un rimbalzo in attacco: 1/2 per Luca dalla lunetta. Poi Chatman prima manda in lunetta Kus, che fa 2/2, poi sbaglia il tiro della vittoria. Si va al supplementare: 75-75.

Da quel momento, Roma è pressoché inesistente. 81-76 veloce per il Cibona, Bodiroga è l'unico a crederci ancora infilando la tripla del –2, poi riuscendo da solo a tenere in equilibrio le sorti dell'incontro fino all'84-82. Ma la tripla di Warren è decisiva: 87-82. Chatman subisce fallo sul canestro, ma non realizza l'aggiuntivo: Zagabria dilaga e chiude sul 91-84.

Per il prosieguo dell'Eurolega, si tratta di una sconfitta pericolosa, in quanto mette seriamente in pericolo una possibile qualificazione. Adesso, serviranno molte vittorie nel girone di ritorno, a cominciare da Belgrado per finire con le due trasferte spagnole.


Federico Rossini