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Issue793 del 07/07/2018 Year: 2018 ID: 2 Mercoledi 23 Gennaio 2019, ore 06:11

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un azione di gioco di shakhtar roma  
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Scellerata Roma

Shakhtar Donetsk-Roma 1-0 2006-2007 Champions League
Sconfitta per 1 a 0 dalla Shakhtar la Roma mette a rischio la qualificazione agli ottavi di Cahmpions League.

Id Article:14299 date 23 Novembre 2006

Roma, Dopo i botti il botto. 

Dopo il roboante 7 a 0 al Catania, la Roma in terra ucraina, forse complice anche il Generale Inverno, viene letteralmente gelata dallo Shakhtar rimediando una scellerata sconfitta e complicando terribilmente il suo cammino in Champions. 

Bastava un punticino, un pareggio anche brutto per avere la certezza matematica della qualificazione al secondo turno ed invece è arrivata una sconfitta evitabilissima se solo Spalletti e compagnia si fossero svegliati al momento giusto. 

Una gara giocata malissimo, con solo tre conclusioni degne di nota verso la porta avversaria, una sconfitta rimediata contro un avversario decisamente non trascendentale, abbordabilissimo e per tutto il primo tempo nemmeno particolarmente pericoloso. 

Lo 0 a 0 del primo tempo era qualcosa di veramente noioso e soporifero; pochissimi tiri in porta ed entrambe le squadre che sembravano votate allo 0 a 0. 

Se c'era una squadra che doveva vincere e quindi cercare di accelerare i tempi era proprio lo Shakhtar che però non riusciva mai a mettere alle corde la Roma. Gli uomini di Lucescu pur non accennando mai a mettere il piede sull'acceleratore si sono solo limitato ad attendere l'errore romanista, che puntualmente è arrivato nel secondo tempo quando la difesa giallorossa si è addormentata lasciando Marica libero di concludere in solitario a rete davanti a Doni, forze il migliore dei suoi. 
Una volta poi in vantaggio è stato sufficente controllare la situazione e giostrare in contropiede e solo per fortuna nel finale non arrivava la rete del 2 a 0.
Inutile l'ingresso di Pizarro, tardivo quello di Vucinic e Montella,De Rossi poco incisivo, Aquilani evanescente, Mancini e Taddei due controfigure, Perrotta inguardabile, Totti troppo avanzato, sistematicamente picchiato e mai tutelato a dovere dall'irritante arbitro tedesco Stark, capace di estrarre il cartellino solo sotto il naso dei romanisti, mentre gli ucraini picchiavano come fabbri. 

Un vero supplizio che si è trascinato fino al fischio finale. Forse la stanchezza, forse la giornata storta, forse qualcuno che pensava di venire a fare una gita sulla neve, alla fine torniamo dalla ex unione sovietica con le pive nel sacco come Napoleone. 

Adesso si rischia di uscire dall'Europa che conta e il danno sarebbe gravissimo sopratutto in chiave economica, tarpando le ali a quella campagna acquisti invernale di cui tanto si parla e che ogni giorno vede affiancare alla società dei Sensi una miriade di nomi di giocatori più o meno conosciuti, più o meno validi. 

Contro il Valencia, già qualificato e che certo non ti regalerà nulla, serve almeno un punto per ottenere la matematica certezza della qualificazione e certo non sarà facile. 

Se oggi la Roma avesse pareggiato Roma-Valencia sarebbe stata un amichevole di lusso e nulla più ed invece diventa la partita della vita, quella da giocare con il coltello tra i denti e dove è vietato sbagliare. 

Spalletti ha certo tanto ancora da lavorare e ormai i fasti post Catania sono solo un ricordo, peccato che il ritorno alla realtà sia stato così doloroso ma almeno per ora nulla è ancora perduto e la qualificazione è ancora possibile.


Antonio Dir. Delle Site